Button: "L'ultimo giro sul bagnato fa ben sperare"

L'inglese non si abbatte per aver coperto solo sei giri con la McLaren-Honda ancora piena di guai

Button:

Sei giri per Fernando Alonso ieri e sei giri anche per Jenson Button oggi: il bilancio dei primi due giorni di test della McLaren - Honda è di quelli da togliere il sorriso.

Jenson Button, che si è presentato in ritardo alla programmata conferenza stampa perché invitato a un controllo anti-doping, non si abbatte perché il pilota inglese era perfettamente consapevole che ci sarebbero state delle difficoltà nello svezzare il nuovo motore della Honda.

A dare un po' di fiducia è stato l'ultimo giro effettuato dalla MP4-30 sulla pista bagnata, durante il quale i sistemi sembrano aver funzionato senza i problemi che hanno afflitto la squadra di Woking: ieri un sensore elettronico impazzito e oggi un guaio alla power unit giapponese.

"Non è stata la partenza più semplice della nuova stagione, ma come sappiamo non è facile avviare una nuova power unit - racconta Jenson - speriamo di aver risolto un paio di problemi oggi e il giro sul bagnato ci fa pensare che domani possa essere una giornata più positiva".

L'avvio della MP4-30 per ora è stato più difficile di quanto non sia stato quello della Red Bull Racing l'anno scorso con il V6 Turbo Renault...
"E' vero ma poi la Red Bull in Australia ha portato una vettura sul podio, prima della squalifica - prosegue Button -  Abbiamo sempre saputo che il primo test sarebbe stato difficile, e questa volta non è stata diversa dalle altre. Non è facile abbinare un telaio ad una power unit totalmente nuova. Oggi abbiamo imparato un paio di cose che ci saranno utili nei prossimi due giorni".

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