Verstappen: "Imparato molto anche con le supersoft"

Il giovane olandeseha stupito con il secondo tempo, ma non si sbilancia sul potenziale della STR10

Verstappen:

Max Verstappen è stato senza ombra di dubbio la nota lieta della terza giornata dei test collettivi di Barcellona. Alla faccia degli scettici che lo vedono ancora troppo giovane per la Formula 1, il 17enne della Toro Rosso oggi è andato a prendersi il secondo tempo montando le gomme supersoft sulla sua STR10. Del resto per lui è tutto nuovo, quindi un esperimento anche con le gomme più morbide ci stava. Il figlio d'arte comunque non sembra aver minimamente intenzione di montarsi la testa. Anzi, valuta tutto in termini di esperienza accumulata in vista di Melbourne.

"Abbiamo fatto un buon tempo con le supersoft, ma sono anche riuscito a fare diversi long run e questo è stato molto utile per me. Comunque mi sono sentito a mio agio con la STR10 e credo di aver imparato molto anche con le supersoft. Insomma, sono felice del lavoro che abbiamo fatto, anche perché di giorno in giorno mi sembra di fare progressi" ha detto a fine giornata.

Quando gli è stato chiesto se si è fatto un'idea di quale può essere l'attuale piazzamento della Toro Rosso, Max non si è voluto sbilanciare. O almeno vuole aspettare Barcellona 2 per farlo: "Non sappiamo ancora quale sia il nostro reale potenziale. Non lo stiamo ancora sfruttando tutto, ma credo che valga la stessa cosa per tutti. Avremo degli aggiornamenti importanti la settimana prossima, quindi dobbiamo ancora aspettare qualche giorno".

E anche per le gerarchie al vertice consiglia di attendere la settimana prossima: "E' facile dire che la Mercedes è forte, ma anche la Ferrari non mi sembra male. Ma la realtà è che non sappiamo che tipo di lavoro stanno facendo loro e poi noi dobbiamo stare concentrati solamente sul nostro lavoro. Come ho già detto, ne sapremo di più la settimana prossima".

Infine, ha raccontato che quando ha provocato la bandiera rossa nel finale in realtà non si è rotto niente, ma che si è trattato di uno stop precauzionale: "Mi sono fermato solo per precauzione perché abbiamo avuto un allarme nei dati. Non è stato un vero e proprio stop, ho parcheggiato perché me lo ha chiesto la squadra per evitare di fare danni. In ogni caso anche oggi abbiamo fatto tantissimi giri e questa è la cosa più importante sia per me che per la squadra in questa fase della stagione".

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