Quattro soffiaggi sull'ala anteriore della Red Bull

Quattro soffiaggi sull'ala anteriore della Red Bull

Le feritoie potrebbero essere utili a favorire la deformazione programmata dei singoli flap

Adrian Newey alla presentazione della Red Bull RB9 aveva detto che "... il diavolo si nasconde nei particolari". Il genio inglese non parla mai a caso: la sua nuova monoposto per il momento è rimasta piuttosto al coperto per non attirare le luci dei riflettori, seguendo un copione che abbiamo già visto anche in passato, ma nasconde alcune soluzioni certamente interessanti. Gli osservatori che hanno avuto modo di vedere Sebastian Vettel impegnato in curva hanno potuto notare cone l'ala anteriore della Red Bull non resti parallela all'asfalto, ma abbia delle flessioni programmate. Meno evidenti rispetto allo scorso anno, ma certamente visibili, nonostante nel 2013 siano scattati controlli ancora più severi da parte della FIA che ha la libertà di verificare l'elasticità dei flap in qualsiasi punto con una zavorra di 100 kg. Incuriosiscono, allora, i quattro soffiaggi che si notano ai lati dei flap della RB9: oltre a favorire specifici passaggi di aria (avete notato che con il nuovo disegno delle gomme Pirelli le paratie laterali degli alettoni sono molto meno esasperate?) potrebbero consentire una deformazione programmata in funzione della flessibilità del materiale.

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Campionati Formula 1
Piloti Sebastian Vettel
Articolo di tipo Ultime notizie