La Lotus ha aperto le orecchie ai lati dell'airbox

La Lotus ha aperto le orecchie ai lati dell'airbox

La squadra di Enstone sviluppa il DDRS per stallare l'ala posteriore alle alte velocità

La Lotus ci crede. Nonostante le condizioni meteorologiche molto mutevoli, la quadra di Enstone ha proseguito lo sviluppo del sistema passivo che serve a stallare l'ala posteriore che il team chiama DDRS. Alan Permane, l'ingegnere responsabile del lavoro di pista, spiega come mai Romain Grosjean abbia coperto solo 52 giri senza cercare i tempi: "Dato il clima avverso, la sessione di questa mattina è stata dedicata alla valutazione delle gomme da bagnato: ci siamo fatti una chiara idea di come funzionano le Pirelli 2013 wet e le intermedie sotto l'acqua. Nel pomeriggio ci siamo concentrati nello sviluppo del DDRS. Le condizioni non serano ideali per eseguire dei test di confronto visto che le coindizioni dell'asfalto erano in continuo cambiamento. Tuttavia, abbiamo provato diverse soluzioni, effettuando numerosi test aerodinamici per cui i tempi che sono emersi non sono indicativi". L'aspetto interessante è che i tecnici della Lotus hanno finalmente aperto le orecchie ai lati dell'airbox, attivando il sistema che serve a far stallare l'ala posteriore alle alte velocità. In più di una situazione le due prese aggiuntive sono state parzializzate con dello scotch per scoprire a livello empirico qual è la soglia in cui questa soluzione inverte il flusso e permette di stallare il profilo principale soffiando l'aria grazie ad un periscopio in carbonio, anzichè aumentare il carico sull'ala inferiore. E Enstone sono sicuri di riuscire a mettere a punto un progetto che dovrebbe dare buoni risultati dopo la regolamentazione più stringente che consente l'uso dell'ala mobile solo nei detectiion point.

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Campionati Formula 1
Piloti Romain Grosjean
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