Ferrari: quelle scelte sagge in funzione della gara

Analizziamo grazie ai dati della telemetria che abbiamo ricavato le differenza in qualifica fra la Ferrari di Leclerc e la Mercedes del poleman, Hamilton. Rispetto alle prove libere si è aperta la forbice a favore della freccia nera che ha portato a un distacco di oltre sette decimi, ma a Maranello hanno ponderato delle scelte tecniche in favore della gara puntando sull'ala carica e sul cofano motore più aperto.

Ferrari: quelle scelte sagge in funzione della gara

La Ferrari guarda al GP di Spagna con ottimismo potendo contare su Charles Leclerc quarto in griglia con la SF21, mentre Carlos Sainz, sesto, è un po’ meno fiducioso del compagno di squadra.

Il monegasco occhieggia all’idea del primo podio stagionale se davanti dovesse succedere qualcosa fra i “grandi”, al netto di una possibile rimonta di Sergio Perez, solo ottavo in griglia con la Red Bull a causa di un problema fisico a una spalla.

Lo spagnolo, infatti, teme che in gara la Rossa possa vivere le pene dell’inferno per il degrado delle gomme proprio come è successo in Portogallo: Sainz, che aveva iniziato la corsa davanti a Leclerc, era addirittura finito fuori dalla zona punti. Si augura di non ripetere questa esperienza davanti al (ridotto) pubblico di casa (mille persone sulle tribune).

La squadra di Maranello si approccia alla gara nella consapevolezza di disporre di una monoposto che può ambire legittimamente a un ruolo di terza forza dietro a Mercedes e Red Bull, visto che la McLaren in griglia è solo sesta con Daniel Ricciardo e ottava con il golden boy, Lando Norris, sebbene le due MCL35 M abbiano utilizzato il fondo modificato con i due flap nella zona a Z.

GP di Spagna: ecco la telemetria in Q3 del miglior giro di Leclerc confrontato con quello di Hamilton

GP di Spagna: ecco la telemetria in Q3 del miglior giro di Leclerc confrontato con quello di Hamilton

Photo by: Matteo Bobbi

I dati telemetrici del team Bobbi ci permettono di analizzare in modo compiuto cosa è cambiato fra le prove libere 2 e la qualifica nel confronto fra Charles Leclerc e il poleman da record, Lewis Hamilton, visto che il distacco fra il primo e il quarto è cresciuto a oltre sette decimi.

Tanta roba in valore assoluto, ma niente se si ricorda che l’anno scorso proprio Charles ci aveva lasciato un secondo e mezzo con la SF1000. Registrare un distacco dimezzato la dice lunga sulla progressione di Maranello.

Il valore più eclatante che emerge dal grafico è la crescita della power unit Mercedes: venerdì l’unità di Brixworth pagava sullo 065/6 del Cavallino in fase di accelerazione, disponendo il Cavallino di una parcellizzazione dell’energia elettrica che privilegiava la prima parte del rettilineo e poi finiva con un clipping.

Telemetria Prove Libere 2, GP di Spagna: confronto fra Lewis Hamilton (Mercedes) e Charles Leclerc (Ferrari)

Telemetria Prove Libere 2, GP di Spagna: confronto fra Lewis Hamilton (Mercedes) e Charles Leclerc (Ferrari)

Photo by: Matteo Bobbi

In qualifica, invece, la mappatura più spinta della W12 ha riallineato i valori con ripetuti scavalcamenti nei dati sul dritto e un coasting di Leclerc prima della staccata di curva 1: alla fine la differenza nel T1 fra le due vetture è stata di soli 82 millesimi.

La musica, invece, è decisamente cambiata nella parte centrale e finale del tracciato catalano, dove la forbice si è aperta rispetto alle libere: Hamilton ha relegato la SF21 a 279 millesimi nel T2 e a 208 millesimi nel T3.

Hamilton è risultato più veloce nella percorrenza della curva 3 e si è portato il margine fino alla curva 4 dove si è registrata una differenza di velocità di 6 km/h a favore della freccia nera.

L’andamento è restato favorevole alla Mercedes anche laddove si misura il carico assoluto, vale a dire dalla curva 7 alla 9 dove Lewis sembra più performante e lo si vede anche nel dritto che porta alla nuova curva 10 più arrotondata, dove l’epta campione ha fatto valere 5 km/h in più.

Il retrotreno della Ferrari SF21: a confronto il cofano aperto a sinistra e quello chiuso a destra

Il retrotreno della Ferrari SF21: a confronto il cofano aperto a sinistra e quello chiuso a destra

Photo by: Giorgio Piola

La Rossa della qualifica disponeva di un cofano motore che in coda era molto più aperto rispetto a quello sperimentato nella FP3: nell’ultima sessione di libere, infatti, si è vista una configurazione decisamente chiusa (adatta ai tracciati veloci) e che vedremo certamente più avanti nella stagione, visto che non è stata deliberata per Montmelò, per la prevista crescita delle temperature. Una scelta azzeccata a tutela dell’affidabilità.

Ferrari SF21, dettaglio dell'ala posteriore carica al GP di Spagna

Ferrari SF21, dettaglio dell'ala posteriore carica al GP di Spagna

Photo by: Giorgio Piola

Nell’ultimo tratto guidato la Ferrari tira fuori gli artigli e si difende più che bene grazie alla nuova ala posteriore da massimo carico, alimentando le voci che la vogliono più vicina ai top nel Principato.

L’andamento è stato decisamente più rosso, tranne alla curva 12 dove Charles è stato protagonista di una sbavatura di guida che gli è costata quasi un decimo.

La Scuderia a Barcellona ha trovato consistenza in qualifica e dovrà dimostrare che la SF21 non si esprime al meglio solo sul giro secco, ma è in grado di reggere il passo della concorrenza di centro gruppo anche in gara. Il meteo prevede una temperatura più fresca rispetto al sabato e già questo potrebbe essere di buon aiuto per le Rosse nella tutela delle gomme.

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