F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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Aston Martin: altro che Rake, la AMR21 ha bisogno di respirare

La monoposto di Andy Green è stata una delle grandi delusioni nelle prime due gare della stagione 2021. Szafnaure ha posto l'accento sulle regole aerodinamiche, accusando chi ha fatte le regole di aver penalizzato le monoposto con un basso angolo di Rake, ma le modifiche alle pance della AMR21 hanno dimostrato che i problemi sono legati anche al raffreddamento della power unit Mercedes.

Aston Martin: altro che Rake, la AMR21 ha bisogno di respirare

Otmar Szafnauer, team principal dell’Aston Martin, aveva minacciato una “crociata” contro la FIA perché a suo dire le regole aerodinamiche 2021 sarebbero state decise per colpire le monoposto che adottano un basso angolo Rake, segnatamente la Mercedes dominante e, di conseguenza, anche l’Aston Martin AMR21.

L’azione di Szafnauer è andata spegnendosi, non trovando appigli per contestare le regole che sono state approvate in F1 Commission e poi sono state votate dal Consiglio Mondiale, tanto più che la freccia nera ha vinto il primo GP, ha colto la pole a Imola e un secondo posto.

Chi ha palesato dei problemi tecnici più evidenti è proprio l’Aston Martin che fra i team del centro gruppo sembra soffrire di più insieme all’Alpine. A Silverstone, infatti, sono perfettamente consapevoli di aver spinto un progetto aerodinamico piuttosto estremo e il direttore tecnico, Andy Green, ha cercato di correggere il tiro per ritrovare la competitività perduta.

La AMR21 si è presentata ai test collettivi pre campionato con la monoposto dotata del fondo più complesso dell’intero paddock, andando oltre le scelte fatte dagli aerodinamici di James Allison sulla Mercedes, ma è parso chiaro a tutti che i problemi non stanno solo nella capacità di recuperare il carico perduto con il taglio del pavimento.

L’Aston Martin in Bahrain ha mostrato delle pance molto aderenti ai radiatori, nel tentativo di alimentare l’effetto Coanda e portare molto flusso dalla parte superiore della fiancata fino sul fondo per rendere più efficiente il diffusore posteriore.

Un’operazione forse fin troppo ardita che non ha permesso un’adeguata evacuazione dell’aria calda per l’indispensabile raffreddamento della power unit Mercedes.

Aston Martin: ecco la pancia meno estrema della AMR21 a Imola

Aston Martin: ecco la pancia meno estrema della AMR21 a Imola

Photo by: Giorgio Piola

Aston Martin AMR21: la pancia del Bahrain inadatta a raffreddare la power unit Mercedes

Aston Martin AMR21: la pancia del Bahrain inadatta a raffreddare la power unit Mercedes

Photo by: Giorgio Piola

A Imola abbiamo visto debuttare delle pance meno sciancrate e con un cofano motore molto meno snello nella congiunzione con gli sfoghi dell’aria calda in coda, nel chiaro intento di migliorare la fluidodinamica all’interno delle fiancate, segno che già nei test erano emerse le esigenze di rivedere il progetto.

Sarà interessante scoprire se a Portimano, terzo appuntamento stagionale, la “verdona” subirà altri aggiornamenti visto che le previsioni meteo non danno certo un weekend caldo.

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