Formula 1
G
GP del Bahrain
28 mar
Prove Libere 1 in
29 giorni
09 mag
Prossimo evento tra
69 giorni
G
GP dell'Azerbaijan
06 giu
Gara in
101 giorni
G
GP del Canada
13 giu
Gara in
108 giorni
G
GP di Francia
24 giu
Prossimo evento tra
118 giorni
01 lug
Prossimo evento tra
125 giorni
G
GP di Gran Bretagna
15 lug
Prossimo evento tra
139 giorni
G
GP d'Ungheria
29 lug
Prossimo evento tra
153 giorni
G
GP del Belgio
26 ago
Prossimo evento tra
181 giorni
02 set
Prossimo evento tra
188 giorni
09 set
Prossimo evento tra
195 giorni
G
GP della Russia
23 set
Prossimo evento tra
209 giorni
G
GP di Singapore
30 set
Prossimo evento tra
216 giorni
G
GP del Giappone
07 ott
Prossimo evento tra
223 giorni
G
GP degli Stati Uniti
21 ott
Prossimo evento tra
237 giorni
G
GP del Messico
28 ott
Prossimo evento tra
244 giorni
G
GP dell'Arabia Saudita
03 dic
Prossimo evento tra
280 giorni
G
GP di Abu Dhabi
12 dic
Prossimo evento tra
289 giorni

Tanti auguri Michael Schumacher, ti ricordiamo fuoriclasse

Schumi è nato a Hürth-Hermülheim il 3 gennaio 1969: oggi compie 52 anni. Per festeggiare il suo compleanno abbiamo deciso di ricordare due episodi della sua carriera che identificano come il Kaiser non fosse solo un pilota velocissimo, ma anche un campione che voleva il pieno controllo di tutto quello che gli succedeva intorno mentre era nell'abitacolo della Rossa.

condividi
commenti
Tanti auguri Michael Schumacher, ti ricordiamo fuoriclasse

Michael Schumacher, tanti auguri! Oggi il sette volte campione del mondo ha compiuto 52 anni. È nato a Hürth-Hermülheim il 3 gennaio 1969. Il suo segno zodiacale è il sagittario. Chissà come la famiglia ha festeggiato questo compleanno. Chissà se è stato un giorno lieto, oppure triste come quelli degli ultimi sette anni, segnati da quella maledetta caduta sugli sci a Meribel in Francia che gli hanno rovinato l’esistenza.

Il danno cerebrale, le cure. La speranza di una ripresa. Il Kaiser lotta, non si arrende al destino crudele. Proprio come lottava in pista per ciascuna delle 91 vittorie nel suo carniere o i sette titoli iridati. Cercare di capire quali sono le sue effettive condizioni di salute non porta a niente, forse è meglio ricordare chi fosse quel campione che ha regalato alla Ferrari un’indimenticabile (e forse irripetibile) sequenza di successi.

Cinque mondiali, uno in fila all’altro, come nemmeno Lewis Hamilton è ancora riuscito a fare, sebbene l’inglese lo abbia raggiunto a sette iridi e lo abbia scavalcano nel record di vittorie. Michael Schumacher è stato il primo pilota a capire quale poteva essere il vantaggio di disporre di un volante-computer grazie al quale era in grado di sfruttare tutto il potenziale tecnico della sua Rossa. Ha contribuito allo sviluppo dei pulsanti e dei manettini collaborando con i tecnici in modo stretto e proponendo modifiche affinché l’ergonomia dei comandi fosse sempre più funzionale alla prestazione.

Chi lo ha frequentato per anni racconta della straordinaria capacità di Schumi di avere il pieno controllo di tutto quello che gli stava succedendo intorno mentre era nell’abitacolo della Ferrari. Nel GP degli Stati Uniti del 2000, due gare prima dell’incoronazione iridata in Malesia, era saldamente al comando quando si è girato in testacoda nell’infield del catino di Indianapolis. Aveva messo una ruota nell’erba perdendo per un attimo il controllo della Rossa.

Un’innocua divagazione che aveva insospettito al muretto Ross Brawn che via radio gli aveva chiesto: “Michael c’è qualche problema?”. “No”. E’ stata la pronta risposta del tedesco. “Semplicemente stavo controllando il distacco sul maxi-schermo!”.

Michael Schumacher e Ross Brawn festeggiamo il GP degli Stati Uniti del 2003

Michael Schumacher e Ross Brawn festeggiamo il GP degli Stati Uniti del 2003

Photo by: Ferrari Media Center

E un altro esempio della visione della corsa “tentacolare” di Schumacher si è avuto nel GP del Giappone del 2003 che lo laureò campione del mondo per la sesta volta, la quarta con la Ferrari. Era l’anno in cui ogni pilota si qualificava con un giro secco cronometrato e a Suzuka Schumi non andò oltre il 14esimo tempo perché quando era il suo turno pioveva a dirotto.

In gara mentre Barrichello andava a cogliere una prestigiosa vittoria con la F2003-GA davanti a Kimi Raikkonen che era in lizza per il titolo con la McLaren-Mercedes, il tedesco si era riportato all’ottavo posto che all’epoca valeva un punticino. Anziché pensare solo al titolo che stava per portare a Maranello, Michael si era preoccupato della Sauber-Petronas di Nick Heidfeld che lo seguiva con la monoposto a motore Ferrari.

Schumacher ruppe il silenzio radio e fece venire il gelo a tutto il muretto: “Ma se all’ultimo giro faccio passare Nick, la Sauber con il punto in più riuscirebbe a guadagnare una posizione nel mondiale Costruttori?”. Ci fu un attimo di incredulità e silenzio, poi nuovamente Ross Brawn rispose: “Michael, ma a cosa stai pensando? Limitati a diventare campione del mondo!”.

Questo era il Kaiser, un pilota capace non solo di dominare in pista, ma anche di avere il totale controllo di quello che accadeva intorno a lui. Buon compleanno, fuoriclasse…

Michael Schumacher, Ferrari F2003-GA al GP del Giappone 2003

Michael Schumacher, Ferrari F2003-GA al GP del Giappone 2003

Photo by: Ercole Colombo

Vettel e Ferrari: un rapporto chiuso in modo amaro

Articolo precedente

Vettel e Ferrari: un rapporto chiuso in modo amaro

Articolo successivo

Formula 1: il racconto in immagini della stagione 2020

Formula 1: il racconto in immagini della stagione 2020
Carica i commenti

Su questo articolo

Serie Formula 1
Piloti Michael Schumacher
Team Ferrari Races
Autore Franco Nugnes