Suzuka, Libere 2: prosegue il dominio Mercedes

Suzuka, Libere 2: prosegue il dominio Mercedes

Le W05 Hybrid rifilano oltre 1" a Bottas, mentre le Ferrari scivolano sesta e settima. Ricciardo sbatte

Le Mercedes hanno confermato il loro strapotere anche nella seconda sessione di prove libere del Gp del Giappone, sia per quanto riguarda il "time attack", sia per quanto riguarda il passo di gara. Se questa mattina tutti avevano utilizzato le gomme hard, nel turno pomeridiano c'è stato il passaggio alle medie, ma bisogna dire che per ora qui a Suzuka non si vede una grossa differenza tra le due mescole portate dalla Pirelli.

Lewis Hamilton si è portato al comando, ma è stato più veloce di appena quattro decimi rispetto al riferimento mattutino di Nico Rosberg, girando in 1'35"078 e precedendo di poco più di due decimi la W05 Hybrid gemella. Prima di trovare il primo degli inseguitori, che è Valtteri Bottas, c'è un vero e proprio abisso: il finlandese della Williams si è infatti fermato a 1'36"279.

E anche sul passo di gara la situazione è simile, con le due monoposto della squadra di Brackley che non hanno particolari problemi a girare sull'1'39", mentre Bottas è riuscito solo a fare qualche puntata sull'1'40" basso. Va detto comunque che a sua volta quest'ultimo sembra avere un discreto margine sugli altri per quanto riguarda il long run.

Continuando a scorrere la classifica, in quarta posizione troviamo la McLaren-Mercedes di Jenson Button, davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel. Solo sesta e settima posizione, dunque, per le due Ferrari di Kimi Raikkonen e Fernando Alonso, che in questo turno hanno pagato oltre un secondo e mezzo su Hamilton. E pure in ottica gara le F14 T sembrano messe peggio non solo rispetto a Mercedes e Williams (in questo senso non si capiscono le difficoltà di Felipe Massa, 14esimo a quasi 3"), ma anche alla Red Bull.

Anche nel box della squadra di Milton Keynes comunque le cose sono andate leggermente peggio rispetto alle aspettative, con Daniel Ricciardo che ha terminato anzitempo le sue prove, finendo a muro alla curva che immette sul rettilineo di partenza. Un incidente senza particolari conseguenze, che però ha portato all'esposizione della bandiera rossa perché i commissari avevano delle difficoltà a rimuovere la sua RB10.

L'australiano, che così ha completato appena 3 tornate, non è stato comunque l'unico a sbattere: prima di lui era toccato alla Caterham di Kamui Kobayashi alla curva 2 e successivamente alla Sauber di Esteban Gutierrez, arrivato a colpire le barriere della Spoon Curve. Nel finale poi c'è stata un'altra bandiera rossa, provocata dalla Toro Rosso di Jean-Eric Vergne, rimasta ferma lungo il tracciato per un problema tecnico.

Non è stata una sessione particolarmente fortunata quella del pilota francese, rimasto inizialmente fermo per permettere alla scuderia faentina di sostituire la power unit a fine chilometraggio che si era rotta in mattinata, quando al volante c'era il rookie Max Verstappen. JEV poi è rimasto fermo in pista per ben due volte, ma tra i suoi stop ha effettuato anche un long run con tempi molto interessanti, sull'1'40" basso, ma resta da capire quanto carburante ci fosse sulla sua STR9.

Da segnalare, infine, i problemi che hanno colpito la Force India di Sergio Perez, rimasto molto a lungo all'interno del box. Il messicano è accreditato solamente del 15esimo tempo, ma soprattutto si è dovuto accontentare di mettere insieme otto tornate.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lewis Hamilton , Nico Rosberg , Valtteri Bottas
Articolo di tipo Ultime notizie