Strategie Imola: Hamilton con meno benzina per un GP tattico

La gara all'Enzo e Dino Ferrari non dovrebbe essere condizionata dalla pioggia: le squadre hanno orientato le strategie in funzione di una sola sosta, visto che la pit lane di Imola è la più lunga della F1. Hamilton partirà con meno carburante del necessario per imporre nelle prime fasi un ritmo lento e costringere Perez a rientrare nel traffico quando farà il pit stop per passare dalle soft alle hard.

Strategie Imola: Hamilton con meno benzina per un GP tattico

Sulla carta i 63 giri in programma oggi sul circuito di Imola non dovrebbero presentare grandi incognite sul fronte delle strategie, ma è solo apparenza. Nei briefing delle squadre le variabili prese in esame sono diverse, e per quanto la corsa (al netto di imprevisti) si dovrebbe completare con una sola sosta, ci sono molti aspetti da tenere in considerazione.

Nelle prime due file ci sono piani differenti a seconda dell’ordine con cui le monoposto transiteranno al termine del primo giro.

Nello scenario più quotato, quello in cui Lewis Hamilton riuscirà a mantenere la prima posizione davanti alle due Red Bull, a tenere banco sarà il ritmo che il campione del Mondo detterà alla corsa.

L’ipotesi più accreditata è quella di un Hamilton che procederà ad andatura molto ridotta per due motivi. Il primo è legato ai consumi, e qui emerge un dato molto interessante, ovvero che la Mercedes potrebbe decidere di caricare meno carburante al via per assicurarsi un piccolo vantaggio prestazionale.

Il secondo motivo è strettamente legato alla strategia di gara. La Red Bull potrà contare su due ‘punte’, che prenderanno il via con mescole differenti (Media nel caso di Verstappen, Soft per Perez) e il messicano sarà obbligato a fermarsi prima del compagno di squadra e Hamilton (sosta prevista tra il 18esimo e il 22esimo giro secondo le stime Pirelli per chi scatterà con le soft).

Per Lewis il rischio è che Perez possa provare l’undercut sfruttando i primi giri dopo il pit-stop con il set di gomme medie nuove a disposizione, ma se Hamilton riuscirà nelle prime fasi della corsa a mantenere compatto il gruppo alle sue spalle, ‘Checo’ dopo la sosta dovrà affrontare il problema non indifferente del traffico in pista.

Secondo le simulazioni Pirelli chi scatterà con gomme ‘gialle’ (Hamilton, Verstappen e Bottas nella top-10) dovrebbero coprire dai 23 ai 27 giri nel primo stint, per poi passare alle hard. Non tutti i team sono convinti di questo scenario, soprattutto perché le gomma in pista aumenterà progressivamente.

Se le medie si confermeranno in grado di superare la prima metà di gara, prenderà quota la possibilità di provare il passaggio alle soft nell’ultimo stint, quando la pista è meno severa sul fronte degrado e il carico di carburante meno penalizzante.

Per chi nella seconda metà della griglia prenderà il via con gomme medie (in questo gruppo ci dovrebbe essere Carlos Sainz) la speranza è che la corsa possa essere congelata in regime di safety car dopo le soste dei piloti che scatteranno con le soft. Un’eventualità non certo impossibile su un circuito molto stretto come quello di Imola, che presenta molte difficoltà nel recupero delle monoposto in caso di stop in pista.

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