F1 storica: Hamilton in Spagna centra quota 100 pole position

Lewis Hamilton scrive una pagina storica nelle qualifiche del GP di Spagna: il sette volte campione del mondo coglie la 100esima partenza al palo della carriera dopo aver prevalso solo di 36 millesimi sulla Red Bull di Max Verstappen. Terzo è Valtteri Bottas a poco più di un decimo davanti a Charles Leclerc che ha portato ancora una volta la Ferrari in seconda fila. Sainz è sesto dietro all'ottimo Ocon quinto con l'Alpine.

F1 storica: Hamilton in Spagna centra quota 100 pole position

Signori, giù il cappello! Lewis Hamilton ha conquistato la 100esima pole position in F1. Mai nessuno era arrivato a tanto nella storia dei GP e la sensazione è che l'inglese ci abbia messo molto del suo per mettere la Mercedes nella posizione al palo del GP di Spagna. Lewis ha dato la sua zampata nel primo run della Q3 con un tempo di 1'16"741 che è risultato imprendibile per Max Verstappen staccato di appena 36 millesimi.

L'olandese doveva piazzare la RB16B davanti perché la frecce nere nel passo gara sembrano migliori della Red Bull: Max dovrà giocarsi molte delle sue chance in partenza, anche perché si trova nella morsa delle W12. Per Hamilton è la sesta pole a Barcellona: è giusto ricordare all'inglese che quest'anno chi è scattato davanti, poi non ha vinto la corsa. Dovrà sfatare anche questa cabala 2021.

Valtteri Bottas è terzo con la seconda Mercedes: il finlandese ha commesso un errore alla curva 10 che vale quasi tutto il decimo che ha pagato dal compagno di squadra. Sembra motivato a dare battaglia ai due grandi del mondiale e dovrà giustificare il suo ruolo per cui non potrà accontentarsi di un terzo posto che avrebbe il sapore di una sconfitta.

La Red Bull gioca con una sola punta (Verstappen), perché Sergio Perez ha tradito le aspettative: il messicano è solo ottavo in griglia, confermando le sue difficoltà nel giro secco. Checo è stato autore di un testacoda nel primo run della Q3 e deve aver perso convinzione nel secondo tentativo quando non si è più migliorato nessuno tranne Leclerc.

E così la Ferrari è di nuovo in seconda fila: Charles Leclerc ha inventato una prestazione grazie alla quale ha portato la SF21 a sette decimi dalla Mercedes (l'anno scorso la SF1000 aveva pagato con un distacco di 1"5). La Rossa ambisce al ruolo di terza forza, visto che le McLaren non hanno entusiasmato con Daniel Ricciardo settimo, per la prima volta davanti a Lando Norris, solo nono.

La Ferrari dimostra una consistenza che non ci si aspettava a Barcellona: i tecnici del Cavallino dopo l'aumento delle temperature hanno deciso di non utilizzare il cofano più chiuso, preferendo che la power unit 065/6 potesse respirare, rinunciando a un po' di efficienza aerodinamica.

Positiva anche la prestazione di Carlos Sainz sesto a un decimo dal compagno di squadra: peccato che Esteban Ocon, con un colpo di reni fantastico, abbia infilato la sua Alpine al quinto posto per soli 40 millesimi.

Fernando Alonso si deve accontentare di essere entrato in Q3, ma lo spagnolo subisce la supremazia del più giovane compagno francese.

Delude l'Aston Martin con due vetture escluse dalla Q2 con Lance Stroll 11esimo e Sebastian Vettel 13esimo. Fra le due "verdone" si è inserito Pierre Gasly con l'AlphaTauri: il francese si è tenuto dietro il quattro volte campione del mondo per 8 millesimi di secondo, ma l'aspettativa del team di Faenza era altra cosa.

Antonio Giovinazzi è 14esimo con l'Alfa Romeo cogliendo l'obiettivo che era atteso dalla squadra di Hinwl: in Q2 l'italiano ha effettuato il primo run con le medie, per riservarsi un treno di soft per quello finale grazie al quale ha infilato la Williams di George Russell. L'inglese si dimostra eccellente nel giro secco, ma deve trovare una maggiore consistenza anche in gara. La FW43 è una macchina efficiente, ma con poco carico che si adatta a una tornata da qualifica ma diventa impegnativa in corsa.

Non entusiasma Yuki Tsunoda che è solo 16esimo con l'AlphaTauri: il giapponese ha esagerato nell'ultimo tentativo e non ha trovato lo spunto per uscire dalla Q1 a causa di un'esagerata pressione che lo porta a commettere degli errori. Avrà tempo per imparare e gestire i bollenti spiriti.

Dietro al deb nipponico è finito Kimi Raikkonen con l'Alfa Romeo: il finlandese ha rifilato solo due decimi a Mick Schumacher che dispone di una Haas certamente meno competitiva. Il tedeschino si è messo dietro anche Nicholas Latifi con la Williams e il condannato all'ultimo posto, Nikita Mazepin. Il russo della Haas ha evitato i soliti errori, ma paga nove decimi da Mick e sono un'enormità...

Cla Pilota Tempo Distacco km orari
1 United Kingdom Lewis Carl Davidson Hamilton
1'16.741 218.370
2 Netherlands Max Verstappen
1'16.777 0.036 218.268
3 Finland Valtteri Bottas
1'16.873 0.132 217.995
4 Monaco Charles Leclerc
1'17.510 0.769 216.204
5 France Esteban Ocon
1'17.580 0.839 216.009
6 Spain Carlos Sainz Vázquez de Castro
1'17.620 0.879 215.897
7 Australia Daniel Ricciardo
1'17.622 0.881 215.892
8 Mexico Sergio Pérez Mendoza
1'17.701 0.960 215.672
9 United Kingdom Lando Norris
1'18.010 1.269 214.818
10 Spain Fernando Alonso
1'18.147 1.406 214.442
11 Canada Lance Stroll
1'17.974 1.233 214.917
12 France Pierre Gasly
1'17.982 1.241 214.895
13 Germany Sebastian Vettel
1'18.079 1.338 214.628
14 Italy Antonio Maria Giovinazzi
1'18.356 1.615 213.870
15 United Kingdom George Russell
1'19.154 2.413 211.713
16 Japan Yuki Tsunoda
1'18.556 1.815 213.325
17 Finland Kimi-Matias Räikkönen
1'18.917 2.176 212.349
18 Germany Mick Schumacher
1'19.117 2.376 211.812
19 Canada Nicholas Latifi
1'19.219 2.478 211.540
20 Russian Federation Nikita Mazepin
1'19.807 3.066 209.981
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