Hembery: "Stategie molto importanti a Budapest"

Essendo una pista nota per i sorpassi poco agevoli, una buona lettura della gara sarà fondamentale

Hembery:
Dopo due Gran Premi bagnati, in Gran Bretagna e in Germania, Pirelli si aspetta un fine settimana di caldo asciutto all’Hungaroring. Il circuito stretto e tortuoso di Budapest, sebbene permanente, presenta alcune caratteristiche di un tracciato stradale, con una velocità media bassa e poco grip, e tende ad evolvere progressivamente nel corso del weekend, man mano che la pista si gomma. Pirelli porterà gli pneumatici P Zero White medium e P Zero Yellow soft: gli stessi nominati per il Gran Premio della Germania. Questa combinazione è stata scelta per fornire il miglior compromesso tra il grip richiesto per affrontare al meglio le curve tortuose dell’Hungaroring e la durata necessaria per far fronte alle alte temperature ambientali vicine ai 30 gradi centigradi che di solito caratterizzano il Gran Premio d’Ungheria. Trazione e frenata sono i due elementi chiave che impegneranno le gomme a Budapest. Proprio questi fattori possono essere la causa di un aumento della temperatura delle coperture con conseguenze sul degrado degli pneumatici stessi. Con l’elevato numero di curve strette e di sterzate decise, i bordi esterni degli pneumatici sono particolarmente soggetti a picchi di temperatura e usura, elementi che richiedono uno stile di guida regolare. A differenza di Silverstone e Hockenheim, Pirelli non porterà alcun pneumatico sperimentale per le prove libere all’Hungaroring, il che significa che ogni pilota avrà la sua normale ripartizione di sei set di gomme medie e cinque di gomme morbide per il weekend di gara. Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha commentato: "L’Hungaroring contrasta notevolmente con i circuiti che ci siamo appena lasciati alle spalle, essendo il tracciato permanente più lento in calendario. Questo, però, non lo rende meno esigente con le coperture: infatti, gli pneumatici tendono spesso a surriscaldarsi maggiormente su un circuito lento e tortuoso che su un tracciato veloce e scorrevole, in quanto lavorano intensamente e sono più sollecitati, in particolare quando le temperature ambientali sono elevate. Detto questo, lo scorso anno in Ungheria c’è stata un po’ di pioggia, per cui mancano ancora alcune informazioni circa le prestazioni delle nostre gomme slick in condizioni di gara normale. Di conseguenza non è possibile fare alcuna ipotesi. Bilanciare le esigenze di velocità e durata sarà la chiave per ottenere il massimo dalle gomme e mantenere sotto controllo il degrado. Sorpassare è notoriamente difficile in Ungheria, dunque i piloti dovranno affidarsi alla strategia per guadagnare posizioni in pista. Il lavoro svolto nelle prove libere sarà fondamentale per preparare la strategia di gara: lavoro sul quale i Team non hanno potuto contare nelle ultime due gare a causa della pioggia". L’uomo al volante, Nico Hulkenberg, Force India, ha commentato: "Ho dei bei ricordi legati all’Hungaroring, in particolare nel 2010 quando ho finito la gara al sesto posto, a quel tempo il miglior risultato della mia carriera. Inoltre, nel 2009 qui ho disputato e vinto una gara di GP2. Quindi non vedo l’ora di tornarci, anche perché mi piace visitare la città di Budapest. E’ un circuito abbastanza lento e impegnativo dove ogni curva confluisce nella successiva, rendendo molto difficile ottenere un buon tempo sul giro. L’importante è trovare il giusto ritmo. Inoltre, Budapest presenta un tracciato molto esigente per gli pneumatici, ha moltissime curve e non ci sono lunghi rettilinei dove le gomme hanno la possibilità di raffreddarsi. Penso che questo weekend saremo in grado di lottare per ottenere dei punti, siamo andati abbastanza bene su circuiti con curve lente, come Monaco e Valencia, quindi speriamo che le caratteristiche del circuito si adattino alla nostra vettura". Il collaudatore Pirelli, Jaime Alguersuari, ha commentato: "L’Hungaroring è un po’ come un circuito di go-kart: è una gara veramente divertente ma anche molto difficile per le gomme e per il pilota: la frequenza cardiaca raggiunge i livelli più elevati di tutto il campionato a causa delle alte temperature. In termini di set-up si corre con il più alto carico aerodinamico della stagione, quindi occorre massimizzare il potenziale aerodinamico della vettura e questo ha un effetto anche sulle gomme, con l’anteriore sinistra particolarmente sollecitata. La trazione combinata e la stabilità in frenata sono molto importanti, considerate le molte curve a media e bassa velocità: c’è solo una curva veloce ed è lì l’unico punto in cui i piloti hanno veramente l’opportunità di sorpassare.Lo scorso anno fu una gara molto complicata, iniziammo con le gomme intermedie per poi passare alle slick; ma credo che quest’anno la situazione sarà diversa.Le vetture che avranno un maggior carico aerodinamico saranno quelle con più possibilità di vincere, essendo questo un fattore davvero determinante qui in Ungheria".

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