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Formula 1 GP d'Olanda

F1 | Solo Max tiene a bada due Ferrari risorte

Verstappen regala agli arancioni una pole position giocata sui mellesimi, ma in Olanda il padrone di casa non avrà vita facile perché le rosse di Leclerc e Sainz possono differenziare la tattica per giocare una partita a due punte contro il leader del mondiale. E la Mercedes con Hamilton può scombinare i piani confidando su una gara calda, perché la gara si giocherà su degrado e strategie.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB18

Ci sono concrete possibilità che quanto visto a Spa la scorsa settimana sia stato uno scenario dettato da tanti e differenti motivi. Sette giorni dopo, sul circuito di Zandvoort, si è ritornati ad un quadro più familiare, con Max Verstappen in pole position (la quarta stagionale nonché la diciassettesima della carriera) di un soffio davanti al tandem Ferrari, con Charles Leclerc davanti a Carlos Sainz.

I primi tre classificati sono racchiusi in 92 millesimi di secondo. Un sospiro di sollievo non solo per la Ferrari, ma per tutte le squadre avversarie della Red Bull, che hanno temuto un salto in avanti di performance del gruppo di Adrian Newey che avrebbe gettato nel panico molti dipartimenti tecnici.

Charles Leclerc, Ferrari, Max Verstappen, Red Bull Racing, Carlos Sainz, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari, Max Verstappen, Red Bull Racing, Carlos Sainz, Ferrari

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

La Red Bull vista venerdì non era un bluff. Al di là della ricerca del giro veloce non esasperata, sia Verstappen che Sergio Perez hanno lamentato problemi di setup che hanno un reso un po' in salita l’inizio del weekend.

Tra Zandvoort e Milton Keynes i tecnici della Red Bull hanno trovato soluzioni che, nel caso di Verstappen, sono state fondamentali per la conquista della pole. Ma quella di Max è stata tutto tranne che una passeggiata, visto che ha dovuto dare il massimo nel suo ultimo ‘run’ per riprendersi la leadership soffiatagli pochi minuti prima da Leclerc. C’è riuscito, prendendo l’ultimo e decisivo margine dalla curva 13 alla bandiera a scacchi.

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Charles Leclerc, Ferrari F1-75

Photo by: Erik Junius

Quando i distacchi sono così ridotti, appena si spengono i motori inizia la caccia all’errorino costato la pole. Charles ha commesso una sbavatura alla ‘10’ (cosa vera) ma anche Max nel giro che gli ha garantito la prima posizione non è stato impeccabile alla ‘3’. La caccia a ciò che avrebbe potuto essere, quando si parla di un decimo diventa un esercizio sterile, ma il rammarico comprensibilmente resta.

“ll risultato di questa qualifica ci soddisfa da un lato ma ci lascia anche un po’ di delusione – ha commentato Laurent Mekies - Siamo contenti di essere tornati a giocarci la pole position sul filo dei millesimi con entrambe le vetture, ma ovviamente quando è così vorresti portartela a casa. E vedere sia Charles che Carlos dietro a Verstappen di un soffio, rispettivamente di 2 e 9 centesimi, rende l’idea di quanto sia stata intensa la battaglia oggi”.

Carlos Sainz, Ferrari

Carlos Sainz, Ferrari

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Un altro dato emerso oggi è relativo alla pista. L’evoluzione del tracciato, legata all’aumento delle temperature e soprattutto alla progressiva gommatura, ha cambiato molto le condizioni rispetto a quelle in cui le squadre hanno girato venerdì.
“Sul giro secco impatta – ha commentato un ingegnere – ma diciamo in modo abbastanza prevedibile. Altra cosa è valutare queste condizioni in vista della gara di domani”.

Al momento l’unica certezza è che Verstappen scatterà dalla pole position (molto probabilmente con il set di soft risparmiato oggi in qualifica) con le due Ferrari alle spalle. La partita si giocherà su degrado e strategie, anche se Max riuscirà a prendere un po' il largo nelle fasi iniziali della corsa.

La Ferrari ieri è stata complessivamente la monoposto che ha più convinto nelle simulazioni di gara (soprattutto con Sainz) ma servirà la conferma nei 72 giri di gara, previsti con una temperatura d’asfalto superiore ai quaranta gradi.

Sergio Perez, Red Bull Racing RB18

Sergio Perez, Red Bull Racing RB18

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Il vantaggio di cui potrebbe beneficiare la Ferrari è la possibilità di poter differenziare le strategie di Leclerc e Sainz, opzione che non sembra essere a disposizione della Red Bull considerando il weekend negativo che per ora ha vissuto Perez. Un fine settimana da incubo, quello che sta vivendo ‘Checo’, il quale ha sottolineato come le temperature più calde e il layout di Zandvoort non siano l’ideale per la Red Bull. Ma alla fine la squadra con Verstappen ha comunque messo una sua macchina in pole position.

Per Perez il sabato difficile si è concluso con un testacoda alla curva 12 che ha anticipato di un giro il termine delle qualifiche. Le bandiere gialle sventolate a chi sopraggiungeva nel tratto di pista in cui era ferma la Red Bull numero 11 non hanno permesso alle due Mercedes di completare l’ultimo giro veloce, non senza rammarico.

Lewis Hamilton, Mercedes W13

Lewis Hamilton, Mercedes W13

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Toto Wolff ha parlato di una pole mancata (con Hamilton) ma lo stesso Lewis ha ridimensionato il tutto: “Il mio ultimo giro era buono, sarebbe stato in grado di darmi probabilmente la terza posizione, ma vediamo cosa accadrà domani”.

La Mercedes spera nel caldo, una condizione nella quale riesce a gestire le gomme molto bene. “Spero che domani il sole esca allo scoperto – ha spiegato Russell – abbiamo capito perché siamo stati lenti a Spa e perché andiamo meglio qui a Zandvoort. Queste due gare credo che siano la chiave di comprensione finale della nostra monoposto, ma aspetto un’ultima conferma domani. Più caldo farà e più sarà per noi una buona notizia”.

I gap di performance molto ridotti non fanno prevedere grandi opportunità di sorpasso. “La chiave è differenziare le strategie - ha spiegato un ingegnere – solo il gap di gomma può garantire la possibilità di scavalcare un avversario”.

L’aumento delle temperature rende però meno chiara del solito la strategia con cui le squadre affronteranno i 72 giri in programma. Nel paddock si parla per lo più di una corsa a due soste, con l’incognita legata all’utilizzo della gomma hard. Il tutto, come sempre a Zandvoort, con l’aggiunta dell’incognita safety car.

“Verstappen è stato fin qui molto forte sul passo gara - ha commentato Mekies - ma in vista di domani cercheremo di mettergli pressione per rendergli la vita difficile”. Non sarà facile, ma neanche impossibile come domenica scorsa a Spa.

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