Ricciardo: l'impedimento a Stroll costa solo una reprimenda

Il pilota australiano ha involontariamente ostacolato Stroll nelle battute finali del turno ma è stato punito solo con una reprimenda perché l'errore è dipeso dal team che non l'ha avvisato dell'arrivo del canadese.

Ricciardo: l'impedimento a Stroll costa solo una reprimenda

Poteva essere un pomeriggio da bicchiere mezzo pieno quello in casa McLaren. Sul tracciato di Sochi la scuderia britannica, reduce dall’incredibile doppietta di Monza, ha conquistato una pole inaspettata con Lando Norris.

Il pilota inglese, grazie ad una ottima scelta strategica del team che lo ha chiamato nel momento ideale per montare le Pirelli slick, è riuscito ad imporsi nelle battute conclusive della sessione rifilando mezzo secondo a Carlos Sainz.

Dall’altra parte del box si è potuto celebrare anche un buon quinto tempo di Daniel Ricciardo, anche se l’australiano ha pagato un gap di poco superiore ai due secondi da Norris.

Tuttavia per il vincitore del GP di Monza il risultato delle qualifiche è stato in bilico fino a poco fa. A fine sessione, infatti, Ricciardo è stato convocato dai commissari per aver ostacolato Lance Stroll.

L’australiano ha ammesso di trovarsi in un giro di rallentamento e di essere stato avvisato via radio dal team dell’arrivo della vettura di Norris. Daniel, però, non era stato messo a conoscenza anche del sopraggiungere dell’Aston Martin del canadese e non appena ha visto negli specchietti la monoposto di Stroll si è subito spostato di traiettoria.

L’impedimento non è stato considerato punibile con una penalità ed i commissari hanno ritenuto opportuno comminare soltanto una reprimenda al pilota della McLaren.

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