A Shanghai quest'anno si risparmia 1 kg di benzina?

condividi
commenti
A Shanghai quest'anno si risparmia 1 kg di benzina?
Di: Franco Nugnes
09 apr 2015, 08:35

La simulazione Wintax Marelli ci segnala che si può coprire la distanza con meno carburante del 2014

Nel terzo appuntamento del mondiale in programma allo Shanghai International Circuit i consumi non dovrebbero essere un problema, visto che la simulazione di Wintax Magneti Marelli ci indica che le monoposto potranno partire solo con 93 kg di benzina nel serbatoio in luogo dei 100 concessi dal regolamento. Il tracciato cinese che è utilizzato dal 2004 si trova nel distretto di Jiading, a circa 30 km dalla capitale. Si tratta di una struttura moderna, realizzata dall’architetto tedesco Hermann Tilke: l’impianto è lungo 5.451 m e si trova in pianura senza dislivelli rilevanti, ma richiede un carico aerodinamico medio/alto. Non è troppo severo per il motore, ma è impegnativo per i freni e le gomme visto che c’è la staccata più severa del campionato alla fine del rettilineo più lungo (tra Curva 13 e 14). Shanghai ha due lunghi dritti dove si può attivare l’ala mobile: quello principale (0,7 km) e quello posteriore (1,2 km), che consentono buone possibilità di sorpasso sfruttando la scìa e la larghezza della pista. Le cinque curve lente (Curve 3, 6, 9, 11 e 14) rendono il tracciato un impianto di trazione dove è importante avere un’ottima aderenza e un’erogazione della potenza ibrida dolce con tre punti per il sorpasso (Curva 6, 9, 14). L’asfalto cinese è meno abrasivo di quello malese e la temperatura ambientale sarà inferiore rispetto a Sepang.

LA STACCATA PIU’ DURA DEL MONDIALE
Shanghai ospita il Gp dal 2004: il tracciato di 5.451 m è stato disegnato da Hermann Tilke e si trova nel distretto di Jiading a circa 30 km dalla capitale. Si tratta di un circuito che richiede un carico aerodinamico medio/alto e non è troppo duro per il motore, mentre è severo per i freni e le gomme. Il tracciato è interessante perché propone la frenata più severa del campionato alla fine del più lungo rettilineo. Per andare forte servirà avere una buona trazione e buoni freni. Il sistema DRS si potrà attivare in due punti: nel main straight (0,7 km) e soprattutto sul back straight (1,2 km), due dritti che consentono buone possibilità di sorpasso sfruttando la scia e la larghezza della pista.

GOMME SOFT E MEDIUM: SERVE TRAZIONE
Il tempo spesso nuvoloso, non comporta temperature elevate dell’asfalto, pertanto la migliore combinazione di gomme Pirelli risulta quella delle Soft (Yellow) di tipo high-working-range e delle Medium (White) di tipo low-working-range. Le coperture più sollecitate sono quelle anteriori sia per le curve a elevata energia laterale, come la Curva 1, che, per le frenate potenti, in particolare alla staccata di Curva 14. Un altro punto chiave è la percorrenza della Curva 13 che è leggermente parabolica, dove il carico aumenta man mano che cresce l’accelerazione della monoposto in uscita curva, a causa dell’elevato carico aerodinamico. La differenza prestazionale tra la soft e la medium per Wintax Marelli dovrebbe essere di circa 1”-1”2.

UN GIRO DI PISTA SETTORE 1
Linea di partenza – Curva 5

Si arriva alla staccata di Curva 1 dopo avere percorso il rettifilo di partenza alla velocità di 312 km/h in sesta marcia oppure a 328 km/h in settima se si sfrutta l’ala mobile. In gara è possibile inserire anche l’ottava marcia per ridurre il regime di rotazione del motore e risparmiare benzina. La frenata in discesa è lunga ma non molto potente, visto che si riduce la velocità progressivamente, mentre si scalano le marce per arrivare alla sinistra di Curva 2: bisogna evitare di perdere tempo con bloccaggi al posteriore che potrebbero usurare le gomme. In questo tratto si può apprezzare la taratura del brake-by-wire oltre al freno motore che favorisce la ricarica della MGU-K. Si esce dal tornantino di Curva 3 che è una destra alla velocità di 87 km/h in prima: è importante restare stretti in Curva 4, una veloce a destra, per portare la massima velocità nel tratto a pieno carico che porta a Curva 5, una destra veloce che precede Curva 6. In queste pieghe si recuperano circa 318 kJ complessivi di energia in frenata.

SETTORE 2
Curva 6 – Curva 10

Alla Curva 6 si giunge alla velocità di 306 km/h in sesta marcia con una frenata potente di quasi 2.225 kj con una forza sul pedale di 117 kg per rallentare fino a 78 km/h ricaricando circa 180 kj del motore ibrido. Si esce da Curva 6 si procedei verso la sequenza di due curve veloci a elevata accelerazione laterale, la Curva 7 a sinistra e la Curva 8 a destra. La prima si percorre a una velocità di 216 km/h in sesta, mentre in Curva 8 si entra a 164 km/h in quarta. In questo tratto la vettura è sollecitata da un’accelerazione laterale di 3G per una durata di 4” ciascuna. È qui che si può verificare il pescaggio dell’olio per il motore in condizioni di basso livello (qualifica e fine gara), come pure di pescaggio della benzina. La Curva 8 offre un tratto guidato dove conta l’erogazione della potenza della power unit che deve essere precisa e senza discontinuità: sarà importante gestire al meglio la turbina per evitare instabilità al retrotreno oppure l’ usura delle gomme. Le frenate di Curva 9 e 10 sono meno impegnative e consentono una ricarica di circa 130 kJ di batteria. Dopo un allungo ci si dirige verso Curva 11.

SETTORE 3
Curva 11 – Linea di traguardo.

Si giunge alla staccata di Curva 11 alla velocità di 295 km/h in sesta marcia: dal tornante si esce in prima a circa 90 km/h dopo avere ricaricato la batteria di circa 200 kJ la batteria. Curve 12 e 13 formano un’unica piega a raggio crescente e sono simili a Curva 1 e 2: si esaltano la trazione e la stabilità della vettura, specie quando è a serbatoi pieni, oppure quando le gomme sono già degradate. Sul rettilineo di 1.200 m, dove si sfrutta il motore a piena potenza per 15”, si deve cercare la massima velocità: in qualifica con il DRS aperto si stima un picco d i 343 km/h. La frenata di Curva 14 è una delle più potenti del campionato: la decelerazione arriva fino a 5. G con una potenza frenante di ben 2.880 kW che corrispondono a un circa 149 kg di forza esercitata sul pedale, ricaricando la batteria con 212 kJ. Curva 14 va percorsa con una traiettoria all’interno per portare la massima velocità verso Curva 15 e arrivare alla staccata di Curva 16 con una velocità di 264 km/h in quinta marcia. L’ultima curva immette sulla linea di partenza e si esce a 124 km/h in seconda marcia.

PRESTAZIONI E AFFIDABILITA

AERODINAMICA
La pista cinese richiede un carico medio/alto per garantire buona frenata alla staccata del lungo rettilineo e l’indispensabile trazione nelle curve lente (1-4 e 12-13): sono favorite le monopostoe che dispongono di buon grip meccanico.

FRENI
A Shanghai serve il grip laterale, ma ci sono tre frenate potenti e in particolare quella di Curva 14 che richiede il massimo sfruttamento dell’impianto.

CAMBIO
La pista non è molto severa per il cambio: Wintax Marelli prevede 2.912 passaggi di marcia nell’arco dell’intera gara.

MOTORE
Il circuito di Shanghai è di media severità per il motore. La percentuale di utilizzo a pieno regime non è elevata (53%) anche se presenta un rettilineo molto lungo che affatica valvole e pistoni. Si cercano le alte velocità, ma è richiesta anche un’ottima guidabilità nelle curve lente, per cui si studia una mappatura del motore con un’erogazione di potenza molto progressiva dai bassi regimi e un freno motore consistente. È importante avere varianti di mappatura per contemplare sia la variazione di peso della vettura tra inizio e fine gara che per adattarsi allo stato di usura delle due mescole utilizzate, in particolare in condizioni di bagnato perché in questa stagione le piogge sono frequenti. Il tracciato si trova in una zona industriale che vede la presenza di aziende che lavorano il cemento e che immettono polveri nell’aria che richiede particolare cura nel filtraggio dell’aria aspirata dal motore per evitare usure al livello delle valvole dei cilindri.

CONSUMO
Su questa pista la percorrenza a pieno carico non è elevata e il consumo non è critico visto che basta un carico di benzina di 93 kg per completare la distanza del Gp (in condizioni di pista asciutta e senza l’intervento della Safety Car). La simulazione Wintax, però, prevede un leggero aumento di carburante, visto che si ritiene necessario 1 kg in più rispetto al 2014.

ERS
Il sistema ibrido può valere un guadagno di 2” per giro e un aumento di 14 km/h nella velocità massima, vale a dire 4 km/h in più rispetto allo scorso anno. In Cina, la MGU-K in frenata dovrebbe recuperare fino a 907 kJ a tornata, mentre la MGU-H può recuperare fino a 2.737 KJ per giro per un totale di 3.644 KJ per giro.

I NUMERI DI SHANGHAI

Circuito Shanghai International Circuit
Località Shanghai
Lunghezza 5.451 m
Distanza 305,066 km
Giri 56 giri
Latitudine 31.337162 N
Longitudine 121.220741 E
Altitudine 4 m sul livello del mare
Partenza-staccata 325 m
Lunghezza pit lane 484 m
Curve 9 a destra, 7 a sinistra
Tempo di pit lane 21”8 a 80 km/h
Altezza cordoli bassa
Bump pochi
Asfalto liscio
Velocità max 343 km/h
Velocità min 66 km/h
Tempo in rettilineo 15”1
Effetto peso 0”16 ogni 10 Kg al giro
Effetto potenza -0”17 sec ogni 10 cv al giro
Mescola gomme Soft e Medium
Carico aerodinamico alto/medio
Grip Laterale
Motore media severità
Cambio media severità
Cambiate 2.912 a gara
Frenata media severità
Tempo di frenata 17”8
Picco di frenata 2.426 kw.

Prossimo articolo Formula 1
Vettel: "I nostri obiettivi non sono cambiati"

Previous article

Vettel: "I nostri obiettivi non sono cambiati"

Next article

Nico Rosberg a cena trova lo chef... Ferrari

Nico Rosberg a cena trova lo chef... Ferrari

Su questo articolo

Serie Formula 1
Autore Franco Nugnes
Tipo di articolo Ultime notizie