Todt: "Non è giusto che i piloti di F.1 debbano pagare"

Secondo il presidente della FIA questo è uno dei motivi che dovrebbe spingere ad una riduzione dei costi

Todt:
La riduzione dei costi è un argomento sempre di grande attualità in Formula 1 e in questo senso nella giornata di ieri si è pronunciato anche il presidente della FIA, Jean Todt. Il manager francese ha voluto mandare un messaggio chiaro alle squadre, facendogli capire che sono loro in prima persona a dover fare un passo in direzione di un taglio delle spese e che la Federazione può solo dare qualche buon consiglio in questo senso. "Non ho mai sentito qualcuno che fosse contrario ad una riduzione dei costi. Sono sicuro che se riuscissimo a formulare dei suggerimenti ragionevoli, possano essere felici tutti" ha detto ai tedeschi di Spox. "Dobbiamo ridurre le spese per fare in modo che possano rimanere tutti a bordo. E' importante trovare un compromesso e raggiungere un accordo con le squadre ed i proprietari dei diritti commerciali". Secondo Todt, una riduzione dei costi del 30% potrebbe essere un obiettivo ragionevole, che permetterebbe anche di debellare una situazione che sta diventando ormai una prassi e che proprio non riesce a mandare giù, ovvere il fatto che, top team a parte, ormai tutte le squadre guardano più al budget che un pilota è in grado di mettere insieme piuttosto che al suo talento. "Non è normale che la metà dei piloti in griglia debba pagare per correre. La Formula 1 è l'apice del motorsport, quindi non credo che sia giusto che i piloti debbano pensare soprattutto a raccogliere fondi per garantirsi la possibilità di essere qui" ha spiegato.

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