Domenicali: "Un podio sarebbe una buona partenza"

Il team principal della Ferrari fa eco a quanto detto da Alonso nei giorni scorsi

Domenicali:
C'è tanta attesa per il debutto stagionale della Formula 1 a Melbourne e anche a Maranello c'è tanta voglia di verificare se i miglioramenti mostrati dalla F138 rispetto alla F2012 si verificheranno effettivi all'esame del primo weekend di gara del 2013. Il team principal Stefano Domenicali però crede che anche dopo le qualifiche del round astraliano sarà ancora presto per delle sentenze. "Pensare di trarre conclusioni dopo le prime qualifiche in Australia sarebbe prematuro perché rappresenta solo l’inizio di una lunga volata che terminerà a Novembre. Per tanti motivi però può essere considerata un banco di prova importante per stabilire le forze in gioco. Mi aspetto che le squadre che a San Paolo hanno concluso nelle prime posizioni, ripetano il successo anche a Melbourne, probabilmente con margini più ridotti, che è quello che noi tutti ci auguriamo" ha detto Domenicali. La convinzione nella crescita non solo della monoposto, ma di tutto il sistema di lavoro, sembra essere davvero totale: "La nuova organizzazione aziendale, il metodo di lavoro, la modifica degli strumenti che abbiamo utilizzato per impostare il lavoro di questa vettura, la coerenza dei risultati rispetto ai nostri obiettivi e quello che abbiamo visto nelle prove appena concluse che sembra dirci finalmente che siamo sulla strada corretta, una strada diversa rispetto al passato. Facendo dunque un analisi puramente incentrata su noi stessi, a meno che qualcun’altro abbia fatto un lavoro straordinario, sono convinto che la Ferrari riuscirà a giocarsela fino alla fine e un podio in Australia sarebbe una buona base di partenza su cui costruire i successi di cui abbiamo bisogno". E l'aver ritrovato la fiducia nei dati della galleria del vento ha sicuramente aiutato: "Al di là della prestazione attuale della macchina, il lavoro in Galleria del Vento è un elemento che da fiducia nel guardare avanti nell’ambito aerodinamico dove c’è il 90% di prestazione e dove possiamo lavorare con una certa tranquillità. La stabilità dei regolamenti è anche la garanzia che non ci saranno sorprese in termini di soluzioni creative particolari che potranno fare la differenza, ma ne sono convinto soprattutto alla luce delle scelte che abbiamo intrapreso l’anno scorso". Quest'anno poi sarà doppiamento duro, visto che bisognerà lavorare anche allo sviluppo della monoposto per il 2014, la prima della nuova era regolamentare: "Sono certo che nel corso della stagione la competizione si andrà a ridurre perché l’impegno richiesto da tutte le squadre per il progetto 2014 non è assolutamente da sottovalutare. Parliamo di una vettura a livello complessivo totalmente diversa e c’è un rischio di arrivare impreparati: più le organizzazioni sono piccole e più dovranno per forza di cose, e con molto anticipo, investire le risorse nel progetto nuovo mentre per quanto riguardo le grandi squadre, l’esercizio sarà quello di bilanciare le risorse necessarie per mantenere lo sviluppo per essere competitivi fino in fondo rispetto all'attenzione che si dovrà dedicare al 2014 per non rischiare di rimanere indietro".

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