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Sainz, un podio miracoloso grazie a un solo pit stop

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Sainz, un podio miracoloso grazie a un solo pit stop
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19 nov 2019, 15:02

Carlos eredita il terzo posto nel GP del Brasile un'ora dopo la premiazione per la penalizzazione di Hamilton. Lo spagnolo sale sul podio per la prima volta al suo 101esimo GP e riporta agli onori la McLaren che aspettava dal 2014: Carlos, partito ultimo, ha costruito un'impresa con un solo cmbio gomme.

È stato un post-gara atipico quello vissuto da Carlos Sainz dopo la bandiera a scacchi del Gran Premio del Brasile.

La soddisfazione per un’incredibile quarta posizione è diventata pura gioia un’ora dopo il termine della corsa, quando è arrivata la comunicazione ufficiale della penalità inflitta a Lewis Hamilton, provvedimento che ha fatto salire Sainz al terzo posto.

La premiazione ufficiale ormai era stata celebrata da un po', ma Carlos e il team McLaren non si sono persi d’animo trovando la via del podio con tanto di bottiglie di champagne al seguito.

Il tributo che non ha seguito il rigido protocollo della FIA, e non è andato in mondovisione, ma non per questo è stato meno entusiasmante. La festa è proseguita nel box, quasi del tutto smantellato, con tanto di duello con bottiglie di champagne tra Sainz e Norris, che ha fatto le prove generali in vista di un podio che presto arriverà anche per lui.

Una gioia genuina, e non avrebbe potuto essere altrimenti visto che Sainz ha atteso 101 Gran Premi prima di raggiungere questo obiettivo, diventando il recordman assoluto nella storia della Formula 1.

Anche per la McLaren il podio brasiliano ha un sapore speciale, visto che per ritrovare una loro monoposto nella top-3 bisogna ritornare indietro di 5 anni ed 8 mesi, alla prima gara ibrida in assoluto, il Gran Premio d’Australia 2014 che vide Kevin Magnussen secondo e Jenson Button terzo.

L’exploit è maturato nel giorno più difficile, visto che Sainz ha dovuto prendere il via della gara dall’ultima posizione della griglia, a causa della sostituzione della sua power unit dopo il cedimento accusato in qualifica.

Sia Carlos che la McLaren erano pronti ad una domenica di sofferenza, e nessuno poteva ipotizzare l’esito finale della corsa.

Lo spagnolo ha confermato ancora una volta l’ottimo stato di forma evidenziato da inizio stagione, e a fine gara ha commentato senza mezzi termini:
“È stata la mia miglior gara di sempre, non ho dubbi – ha spiegato un felicissimo Sainz - non è stata una corsa in cui improvvisamente ha iniziato a piovere, o nella quale sono accaduti eventi straordinari, ma siamo riusciti a gestire perfettamente le gomme ed è stata la chiave di tutto”.

Il ‘miracolo’ di Sainz ha preso forma grazia alle sue capacità (e della McLaren) di completare i 71 giri in programma con un solo pit-stop (unico pilota a riuscirci in assoluto) e senza neanche ricorrere alla mescola hard.

Lo spagnolo ha preso il via con un set di soft, riuscendo a coprire 29 giri prima della sosta in cui ha montato un treno di medie.

Poi Carlos ci ha messo del suo, con una serie di sorpassi tra cui ha spiccato la bellissima manovra su Perez.
“Dopo essere passato alle medie il mio ritmo si è confermato molto buono – ha proseguito Sainz – sono riuscito a infilare Stroll e poi Lando, e mi sono ritrovato in ottava posizione. A quel punto abbiamo azzardato, decidendo di non fermarci per una seconda sosta, e questa volta la scelta ha pagato. Ma le due ripartenze dopo i periodi di Safety Car sono state le più difficili della mia vita!”.

La ciliegina su una gara fantastica Sainz l’ha messa nella ripartenza dopo l’ultima Safety Car, quando ha dovuto vedersela con avversari in pista con gomme fresche mentre i suoi pneumatici erano ormai al limite.
“Non avevo più grip – ha spiegato – sono ripartito con una marcia alta per non patinare, e in qualche modo sono riuscito a tenere la linea giusta difendendo la posizione alla staccata di curva 1. Forse a fare la differenza sono state le mie capacità da rallista, chissà! Superata la prima curva è stata poi una lunga difesa fino alla bandiera a scacchi”.

Ad una gara dal termine del Mondiale Sainz è salito a quota 95 punti, condividendo la sesta posizione con Pierre Gasly a parità di punteggio. Sarà un testa a testa che si concluderà a Yas Marina, con un occhio però anche ad Alexander Albon, che nonostante l’incolpevole battuta d’arresto di Interlagos è ancora in corsa, essendo staccato di 11 lunghezze.

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Lista

Carlos Sainz Jr, McLaren, festeggia il suo terzo posto sul podio, con il team McLaren

Carlos Sainz Jr, McLaren, festeggia il suo terzo posto sul podio, con il team McLaren
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr, McLaren, festeggia il suo terzo posto, sul podio, con il trofeo

Carlos Sainz Jr, McLaren, festeggia il suo terzo posto, sul podio, con il trofeo
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

La lotta tra Sergio Perez, Racing Point RP19 e Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34

La lotta tra Sergio Perez, Racing Point RP19 e Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34 pit stop

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34 pit stop
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Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr., McLaren

Carlos Sainz Jr., McLaren
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr., McLaren

Carlos Sainz Jr., McLaren
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Lando Norris, McLaren MCL34, precede Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34

Lando Norris, McLaren MCL34, precede Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34, ai box durante le prove libere

Carlos Sainz Jr., McLaren MCL34, ai box durante le prove libere
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

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