Red Bull: vincere a Suzuka è una questione di fondo?

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Red Bull: vincere a Suzuka è una questione di fondo?
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Co-autore: Giorgio Piola
1 ott 2019, 15:51

La Honda ha omologato un super-motore in Russia per cercare di vincere a Suzuka: se il Costruttore nipponico deve assicurare prestazioni e affidabilità, la squadra di Milton Keynes deve garantire a Max Verstappen una RB15 in grado di lottare con Ferrari e Mercedes.

La Honda aspetta il GP del Giappone con grande trepidazione: la Honda sente l’impegno di casa e per l’appuntamento ha smarcato un super-motore pensato solo per due gare, Sochi e Suzuka. La sensazione è che i nipponici abbiano tenuto il propulsore sotto controllo per evitare di arrivare al momento clou con qualsiasi problema, nel tentativo di portare a vincere Max Verstappen la terza gara della stagione.

Red Bull Racing RB15, dettaglio del motore Honda

Red Bull Racing RB15, dettaglio del motore Honda

Photo by: Giorgio Piola

Con una Ferrari nel pieno della forma e la Mercedes in recupero (avrà l’ultimo aggiornamento della W10 proprio in Estremo Oriente) non sarà facile proiettare la RB15 al vertice, dopo aver sbagliato (e di grosso) l’approccio al GP di Singapore con un assetto totalmente sbagliato frutto di una delibera al simulatore quanto meno inusuale.

Nelle ultime quattro gare la stella di Verstappen pare essere stata un po’ oscurata dalla veemente esplosione di Charles Leclerc che con la Ferrari si è preso tutte le luci della ribalta, facendo passare in secondo piano le prestazioni di Max. E, puntuale, si è sollevato il lamento di papà Jos che pungola la squadra di Milton Keynes a dare al figlio una monoposto da mondiale.

Per la rapidità con cui cambiano le cose in F1 sembra un’era geologica fa quando in Ungheria il 22enne arancione contrastava il successo nel GP d’Ungheria a Lewis Hamilton fino all’ultima curva.

Quando la Red Bull sembrava in grado di concretizzare il sorpasso sulla Rossa si è quasi sgonfiata e i Verstappen non hanno perso l’occasione per sottolinearlo, anche se i tecnici diretti da Adrian Newey continuano l’incessante sviluppo della RB15.

Va detto che a Milton Keynes avevano capito prima di altri come andavano sfruttate le gomme Pirelli di quest’anno, ma quando anche a Maranello hanno compreso il da farsi per innescare la temperatura sugli pneumatici anteriori, i valori sono tornati a essere quelli prevedibili.

Red Bull RB15, confronto dei bargeboard: la versione del GP di Russia e nel tondo quella di Sochi

Red Bull RB15, confronto dei bargeboard: la versione del GP di Russia e nel tondo quella di Sochi

Photo by: Giorgio Piola

A Sochi abbiamo visto l’ennesima evoluzione del bargeboard della RB15: non c’è gara che quell’area della monoposto non subisca un aggiornamento. In Russia l’elemento principale che fa da supporto al doppio boomerang che si lega al deviatore di flusso ancorato sul fondo ha assunto una forma a “periscopio” con una curvatura verso il pavimento caratterizzato dai numerosi “coltelli”.

Il lavoro in galleria del vento ha portato a una piccola modifica anche nel diffusore posteriore: le due paratie verticali che chiudono l’estrattore centrale non sono più perpendicolari, ma inclinate leggermente verso l’interno per avere un diverso riempimento.

La Red Bull dovrà dimostrare a Suzuka di saper mettere in pista il 100 per cento del suo potenziale tecnico, pensando che al resto ci penserà Max Verstappen. Basterà per stare davanti a Ferrari e Mercedes?

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