Red Bull RB10: ecco la rompighiaccio di Newey

Red Bull RB10: ecco la rompighiaccio di Newey

La monoposto di Milton Keynes ha un musetto personale, ma pance alte e molto lunghe

Hanno cambiato le regole sperando di mettere in difficoltà Adrian Newey. Le nuove norme vogliono privilegiare la meccanica rispetto all’aerodinamica, mettendo la power –unit al centro del regolamento, eppure la Red Bull Racing si presenta al via della stagione 2014 con la voglia di inseguire il quinto titolo mondiale di seguito con Sebastian Vettel. MUSO A ROMPIGHIACCIO Le sfide hanno sempre stimolato la creatività del genio inglese e la RB10 non sembra deludere queste aspettative mostrando un muso a rompi-ghiaccio, quasi a voler esaltare la sua passione per la nautica. La Red Bull Racing ha interpretato le regole con la dovuta fantasia, cercando la massima pulizia dei flussi che dalla “chiglia” anteriore si canalizzano sotto alla scocca verso il diffusore posteriore. Sotto al telaio, che non è altissimo, ci sono due turning vanes molto complicati che evidenziano dei ricercati soffiaggi per dividere i flussi. La sospensione anteriore mantiene lo schema push rod: il braccio di sterzo è stato collocato a metà altezza fra i due triangoli. PANCE ALTE E LUNGHE Se la parte anteriore della RB10 è molto innovativa, non si può dire altrettanto per le pance che hanno un andamento piuttosto massiccio, certamente più della “cugina”’ Toro Rosso che risulta più rastremata in coda. Le bocche dei radiatori non sono particolarmente grandi: hanno l’apertura in alto con la forma triangolare. Adrian Newey è sempre stato un fanatico delle prese piccole che non sporcassero le forme: la sensazione è che il motore Renault sia quello che richiede più superficie di raffreddamento per i sistemi della power – unit e abbia cercato il miglior compromesso possibile. I deviatori di flusso laterali mantengono il ponte con cui si attaccano alle pance C’E’ UN CANALE PER IL DIFFUSORE CENTRALE? Va aggiunto che la RB10 è giunonica nella parte superiore delle fiancate, ma ha un buon passaggio di aria vicino al fondo: incuriosisce il fatto che, pur non essendoci una zona a Coca Cola estrema, è stata ricavata una presa Naca che dovrebbe andare ad alimentare il diffusore centrale, seguendo una filosofia che aveva caratterizzato la RB9 l’anno scorso. UN PERISCOPIO IN CARBONIO L’airbox del motore è ovale non in linea con quello degli altri team e il cofano motore non è sormontato dall’imperante pinna. Sotto la presa che alimenta il turbo BorgWarner ce n’è una seconda più piccola: se sulla STR9 potrebbe portare aria ai radiatori dei sistemi ibridi, sulla RB10 potrebbe alimentare il sistema del doppio DRS: oltre al piloncino che serve a reggere l’alettone posteriore si può notare in coda un periscopio in carbonio che sale dal cofano. A cosa serve? COSA SI NASCONDE NEL RETROTRENO? I responsabili del team di Milton Keynes sono stati ben attenti affinché non si potesse scattare la macchina di dietro e, soprattutto, dall’alto: la RB10 è sempre rimasta sotto il corpo della palazzina dei box, non permettendo ai fotografi di coglierla dalla terrazza dei box. La sospensione posteriore è rimasta fedele allo schema pull rod, ma vi descriveremo meglio questa parte della vettura che è stata poco visibile. Tanto le pinze dei freni anteriori che quelle posteriori della Brembo sono rimaste stese.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Sebastian Vettel , Daniel Ricciardo
Articolo di tipo Ultime notizie