Red Bull: pronta a trasformarsi in Costruttore di motori

La squadra di Milton Keynes ha vinto quattro titoli mondiali di F1 senza aver mai prodotto una sola vettura. Ora la struttura diretta da Christian Horner si prepara a gestire i motori Honda in proprio e non esclude l'idea di progettare e costruire le power unit del 2025 nella sede della Red Bull Powertrain.

Red Bull: pronta a trasformarsi in Costruttore di motori

La Red Bull si prepara a cambiare faccia: non sarà solo più squadra espressione di una multinazionale delle bibite energetiche, ma ha l’ambizione di trasformarsi anche in un Costruttore di motori.

Con la nascita di Red Bull Powertrains, infatti, il team di Milton Keynes non si limiterà a gestire in proprio le power unit della Honda dal 2022 al 2025, rilevando il materiale giapponese a seguito del ritiro dalla F1 del marchio nipponico, ma ha l’ambizione di progettare e costruire anche l’unità del futuro.

Christian Horner, team principal Red Bull, non ha nascosto che i piani siano molto ambiziosi e l’investimento che è stato fatto per creare presso la sede del team una specifica struttura destinata ai motori non è finalizzato a un progetto a breve termine, ma guarda anche a un futuro piò lontano.

I “bibitari”, come sono stati soprannominati, sono già stati capaci di battere i grandi Costruttori di auto vincendo quattro titoli mondiali di fila dal 2010 al 2014 con Sebastian Vettel e sarebbero capaci di rendersi competitivi anche nella produzione di power unit, pur non avendo mai realizzato un propulsore.

L’attenzione, quindi, è puntata ai motori ibridi che la Formula 1 proporrà a partire dal 2025…

"Ci deve essere una visione a lungo termine - ha spiegato Horner - , perché ovviamente gli investimenti nelle strutture per poter gestire i motori del prossimo anno sono stati ingenti. Avremo una struttura in grado di progettare e gestire i motori della prossima generazione di motori, per cui guardiamo avanti".

La Red Bull non rinominerà il motore Honda con il marchio di uno sponsor come accadde con la power unit Renault e la Tag Heuer, ma apporrà il suo nome sulle testate quasi a sancire questo cambiamento di status del team di Milton Keynes.

Ma questo nuovo orientamento non esclude affatto la possibilità che la Red Bull resti aperta alla collaborazione con un grande Costruttore…

“Se dovesse arrivare un partner interessante, ovviamente avrebbe senso considerarlo molto seriamente, che si tratti di un Costruttore o di un altro tipo di partner, come un produttore di batterie o altro. Dipenderà davvero dalle scelte che verranno fatte sui motori del 2025”.

"Ovviamente, prima dovremo capire quali saranno i nuovi regolamenti – ha aggiunto Horner - , ma dalle ultime discussioni con la FIA si presume che sia un motore a combustione con carburanti sostenibili al 100% e con maggiore preponderanza dell’ibrido. Diciamo che non verrà abiurata la filosofia attuale”.

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Serie Formula 1
Team Red Bull Racing
Autore Franco Nugnes