Red Bull imprendibile: la Mercedes deve subirne la superiorità

Lewis Hamilton e la Mercedes ci hanno provato in tutti i modi a rendere difficile la vita di Max Verstappen, ma l'olandese ha potuto gestire una supremazia Red Bull che non ha mai messo in dubbio la vittoria davanti ai connazionali in festa. La storia del mondiale ripropone il canovaccio vissuto in Austria, ultima gara disputata senza "anomalie" sul risultato. La Stella non si arrende, ma può puntare più facilmente al mondiale Costruttori.

Red Bull imprendibile: la Mercedes deve subirne la superiorità

Abbiamo assistito a Gran Premi in cui la strategia è risultata fondamentale per il conseguimento di una vittoria, altri in cui il gioco di squadra ha ribaltato verdetti che sembravano già scritti. Oggi a Zandvoort la Mercedes le ha provate tutte, e non sono state scelte sbagliate, semplicemente non sono andate a segno perché Max Verstappen e la Red Bull hanno confermato una superiorità che ha reso inutili i piani degli avversari diretti.

Lewis Hamilton, ultimo ad arrendersi ai verdetti di Zandvoort, ha avuto solo una piccola chance per poter provare ad insidiare la leadership di Verstappen, ed è stato al ventesimo giro, quando ha anticipato la prima sosta per provare l’undercut. Sarebbe stata tirata in ogni caso, ma un problema al pit-stop (costato 2 secondi) ha azzerato ogni speranza.

La successiva difesa scialba di Valtteri Bottas (lasciato in pista per fare da ‘tappo’ su Verstappen) ha semplificato ancora di più la vita all’olandese, ma il suo successo in realtà non è mai stato in discussione.

Nell’ultimo terzo di gara ha tirato i remi in barca, dando l’impressione a Hamilton di avere una piccola possibilità di aggancio, ma in realtà Max, una volta montate le gomme hard nella sua seconda sosta, ha iniziato un lungo countdown che lo ha portato fino alla bandiera a scacchi.

Il confronto diretto Hamilton-Verstappen per tanti e differenti motivi mancava dal Gran Premio d’Austria, e a distanza di due mesi i verdetti non sono stati differenti, riproponendo il tandem Max-Red Bull davanti a tutti, e con un margine maggiore di quello che si è visto in pista a Zandvoort sia in qualifica che in gara.

Hamilton è stato esemplare nella sua incapacità di voler arrendersi alla superiorità dell’avversario, ma al momento questi sono i valori in campo, e dopo tanti anni la Mercedes e Hamilton sanno di dover rincorrere.

L’impressione è che progressivamente nel team campione del Mondo si sia consolidata l’idea che per puntare all’ottavo Mondiale (piloti) consecutivo serviranno imprevisti e situazioni straordinarie, perché nell’ordinario il tandem Red Bull-Verstappen non è alla portata.

Possono subentrare circostanze come il primo giro di Silverstone, la partenza dell’Hungaroring, una pista particolarmente amica (Monza dovrebbe essere tra queste) ma al netto di circostanze particolari, togliere la leadership tornata a Zandvoort nelle mani di Max sarà molto dura, nonostante la motivazione di Hamilton, che anche in Olanda non ha lasciato nulla di intentato.

Altra storia è invece la corsa per il titolo Costruttori, classifica nella quale Mercedes al termine del weekend di Zandvoort ha allungato sulla Red Bull di cinque punti.

Se la squadra avesse a disposizione due Verstappen per Christian Horner ed Helmut Marko ci sarebbero meno pensieri, ma l’olandese è in copia unica, e il rendimento di Sergio Perez non si è differenziato poi tanto da quello che dodici mesi fa aveva portato Alexander Albox alla porta, e al momento il suo bottino è inferiore di quindici punti a quello del suo alter ego Bottas.

Il Mondiale Costruttori interessa molto, essendo la classifica che determina la distribuzione dei contributi economici, ma la Red Bull al momento è totalmente focalizzata su Verstappen.
“Penso che Monza andrà nella direzione Mercedes – ha commentato Horner – poi torneranno piste che non ci dispiacciono. Sarà un confronto ravvicinato, e penso che alla fine ce la giocheremo ad Abu Dhabi, nell’ultima gara della stagione”.

Uno scenario possibile, ma l’impressione è che assisteremo ad un testa a testa nel quale la Mercedes farà di tutto per cogliere ogni occasione, ma nei piani di Horner e Verstappen, non è improbabile che a Yas Marina vogliano arrivarci con il Mondiale già in tasca.

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