Red Bull: cambiato il materiale dello sfogo del cestello

La squadra di Milton Keynes ad ogni gara introduce piccole modifiche ai cestelli nteriori, alla costante ricerca della migliore efficienza aerodinamica, visto che le esigenze di raffreddamento dei freni a Interlagos sono decisamente inferiori rispetto a Città del Messico.

Red Bull: cambiato il materiale dello sfogo del cestello

La Red Bull continua un ossessivo lavoro di adattamento della RB16B alle piste del mondiale per cercare di estrarre il massimo del potenziale dalla monoposto di Milton Keynes. In Messico avevamo visto che l’attenzione dei tecnici di Pierre Waché era stata focalizzata sui cestelli dei freni anteriori, con due diverse soluzioni che erano state provate in funzione dell’aria molto rarefatta ai 2.200 metri di quota della capitale atzeca.

La scorsa settimana l’attenzione era stata puntata più sul raffreddamento dei freni: c’era l’esigenza di portare più aria a disco e pinza, privilegiando questo aspetto a quello puramente aerodinamico che, invece, è tornato di attualità a Interlagos.

Sulla pista brasiliana ci sono solo tre staccate potenti (nelle Curve 1, 4 e 6) per cui l’utilizzo dei freni non è critico sia per usura sia per raffreddamento. Essendo l’impianto poco utilizzato durante il giro (circa 10 secondi) fornisce anche la minore ricarica della batteria tramite la MGU-K. L’energia raccolta per giro è fra le più basse del campionato con Red Bull Ring e Monza.

Su un tracciato dove conta l’efficienza, sfruttare i flussi aerodinamici che vengono smistati dai cestelli attraverso i cerchi diventa importante per deviare l’aria che arriva dalla parte esterna dell’ala anteriore e per pulire la scia dalle turbolenze della ruota.

Ecco che nella zona del soffiaggio del cestello Red Bull è stato cambiato il materiale rispetto al Messico, pur mantenendo il disegno che era stato deliberato alla fine di test di comparazione del materiale disponibile la scorsa settimana.

Il nuovo cestello mostra una superficie più rugosa in prossimità dello slot proprio per garantire un effetto estrazione del flusso più efficace, utile a incrementare l’influenza aerodinamica in una zona della vettura che contribuisce a generare del carico senza incrementare la resistenza all’avanzamento.

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