F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

F1 | Red Bull: Singapore è la prova del nove sui freni

La squadra di Milton Keynes ha lavorato molto sul corner ruota per isolare il calore prodotto dall'impianto frenante dalla volontà di creare dei flussi all'interno dei cestelli in carbonio con finalità aerodinamiche. I tecnici di Pierre Wache hanno sviluppato forme e materiali verso un impianto che sta dando ottimi risultati dopo le difficoltà iniziali dovute al surriscaldamento. La RB18 a Singapore andrà alla prova del nove visto che si tratta della pista che più mette a dura prova l'affidabilità del corner ruota.

F1 | Red Bull: Singapore è la prova del nove sui freni

La Formula 1 torna a Singapore, la pista sul tracciato cittadino di Marina Bay presenta diverse insidie che i tecnici hanno dovuto valutare con cura in preparazione del 17esimo appuntamento del mondiale. Il Circus, infatti, ha saltato per effetto del COVID le ultime due apparizioni in Oriente, per cui le squadre devono riscoprire con le monoposto a effetto suolo l’impianto dove si corre in notturna.

Per la Brembo la pista di Singapore è segnalata come la più selettiva per l’impianto dei freni dell’intero campionato: il dato che più salta all’occhio è che i piloti spenderanno quasi un quarto del tempo sul giro in staccata (22% contro il 21% di Monte Carlo).

Dettaglio delle prese dei freni anteriori della Red Bull RB18

Dettaglio delle prese dei freni anteriori della Red Bull RB18

Photo by: Uncredited

Tra le ben 15 frenate che caratterizzano questo circuito, 4 sono particolarmente impegnative e il ritmo serrato (come testimonia la media oraria sul giro vicino ai 190 km/h) e la mancanza di adeguati spazi per il raffreddamento (il rettilineo più lungo è di solo 832 metri) ne fanno uno dei più duri per l’usura del materiale d'attrito (dischi e pastiglie).

La sfida tecnica fra Red Bull e Ferrari si gioca anche su questo specifico terreno, un’area nella quale la squadra campione del mondo ha dedicato molte energie nel corso della stagione, visto che con l’adozione delle ruote da 18 pollici, in luogo delle tradizionali 13 pollici, è cambiato completamente l’approccio all’interno del corner.

Grazie ai cerchi più grandi, anche i dischi in carbonio sono cresciuti di diametro, misurando ora nell’anteriore un massimo di 328 mm, vale a dire 50 mm in più dello scorso anno. La FIA ha imposto che i fori di raffreddamento devono avere un diametro di 3 mm, mentre in precedenza non c’erano limiti e sono stati vietati i fori nelle pastiglie.

L'evoluzione del freno anteriore della Red Bull RB18

L'evoluzione del freno anteriore della Red Bull RB18

Photo by: Uncredited

Se a tutto questo aggiungiamo che sono stati resi obbligatori i copricerchi all’esterno delle ruote per vietare l’uscita dell’aria calda e dei flussi con fini aerodinamici è facile capire come sia cambiato lo scenario in materia di freni con i nuovi regolamenti.

È cambiato completamente l’approccio della ricerca aerodinamica nel corner: fino allo scorso anno i tecnici cercavano di trasferire il calore dei freni alle gomme attraverso il riscaldamento della ruota, ora gli ingegneri lavorano nella direzione opposta, cercando di isolare la temperatura del disco nella speranza di ritrovare un seppur minimo effetto aerodinamico nel cestello in carbonio che avvolge l’impianto frenante.

Red Bull RB18: ecco la cover del disco in carbonio e la pinza scura per un trattamento anti calore

Red Bull RB18: ecco la cover del disco in carbonio e la pinza scura per un trattamento anti calore

Photo by: Giorgio Piola

Non deve aver stupito, quindi, vedere comparire sulla RB18 inedite carenature dei dischi che sono state aggiornate nel corso della stagione sia per forma che per l’uso di materiali isolanti. La prima fase è stata quella di rendere efficiente il sistema a scapito del peso, nella seconda abbiano assistito a una ricerca dell’alleggerimento con l’adozione di cover in compositi in luogo di quelle in titanio.

La Red Bull, inoltre, ha lavorato anche sui trattamenti chimici: la pinza Brembo anteriore è disponibile anche con un rivestimento termico riconoscibile per il colore più scuro che favorisce una migliore dispersione del calore.

Singapore, quindi, diventa un banco di prova fondamentale sull’efficacia degli sviluppi fatti sugli impianti frenanti: prepariamoci a scoprire ulteriori novità pensate apposta per questo tracciato così selettivo.

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