Ravetto: "Fernandes deve chiarire tutti i dubbi!"

L'ex team principal Caterham rompe il silenzio: "Perché ora ci sono 300 persone senza stipendio?"

Ravetto:

Manfredi Ravetto è rimasto a casa. Il pass permanente di Formula 1 è appeso all’ingresso del suo appartamento. L’ex team principal della Caterham è rimasto in silenzio per giorni, ma ora non è più disposto a tacere. Ha lasciato il ruolo e la società che rappresentava, la Engavest, che ha rinunciato (momentaneamente) a far valere i suoi diritti, visto che anche il controllo del team di F.1 che era della 1MRT è finito nelle mani di Finbarr O’Connell.

Un amministratore nominato a tutela della Caterham Sport Limited, la società che è finita in amministrazione controllata per i debiti non pagati da Tony Fernandes, si è sentito all’improvviso sotto i riflettori e ha deciso di prendere in mano le redini della squadra. Creando un disastro dopo l'altro. Il primo risultato è stato che la Caterham non è andata ad Austin.

A complicare la situazione ci si sono messi Tony Fernandes e il Gruppo Caterham che continuano a sostenere che l'acquisto di 1MRT da parte di Engavest non è mai stato completato con il passaggio del pacchetto di azioni.

"Sono molto sorpreso dalla piega che hanno preso gli ultimi avvenimenti e credo che sia giunto il momento di precisare alcuni punti – esordisce Ravetto - mi è stato chiesto di fare un passo indietro dicendomi che era utile alla sopravvivenza del team”.

Ma la Caterham non è ad Austin…
“Ci tengo a mettere in chiaro alcuni aspetti: da quando abbiamo rilevato il team Caterham prima di Silverstone le due monoposto hanno sempre corso regolarmente, abbiamo tenuto i creditori sotto controllo e abbiamo pagato regolarmente tutti gli stipendi. Ora la situazione è precipitata: le macchine non sono negli Stati Uniti, e, soprattutto, trecento persone sono rimaste senza stipendio. Senza contare che i creditori non hanno più avuto garanzie. Cosa sta succedendo? Sembra che non interessi a nessuno se ci sono famiglie che sono rimaste senza reddito”.

Il Circus ha visto sparire due squadre in un colpo solo…
“La Formula 1 ha perso il 20% della griglia: è un colpo pesante alla credibilità del campionato. Qualcuno si domanderà come mai si è arrivati a questo punto?”.

Se la Caterham non era vostra, allora toccava a Fernandes portare avanti il team?
“Bisognerebbe chiedere proprio a Fernandes perché cambia la sua versione dei fatti ogni giorno: prima ha emesso un comunicato nel quale diceva il 3 ottobre che non aveva più niente a che fare con il team di F.1 perché era stato venduto. Poi ha corretto il tiro dicendo che la transazione non era stata completata con il passaggio del pacchetto azionario perché non era stato pagato. Quindi che non sono stati coperti i debiti. E alla fine si è attaccato al fatto che non era stata cambiate la sede della squadra. Insomma ogni giorno ha raccontato una storia diversa. Ma se avessi gestito per quattro mesi un team di Formula 1 senza avere né risorse, né titoli per farlo, allora meriterei il premio Nobel per l’economia”.

Ma non vi rivalete su O'Connor e Fernandes?"Ogni cosa a suo tempo, ma intanto hanno fatto morire la squadra...".

Si dice che adesso che è finita l’avventura nella Caterham, Colin Kolles e il suo gruppo si dedicherà al team Forza Rossa, la squadra romena che aveva chiesto alla FIA una franchigia per entrare nel mondiale?
"Quel progetto non mi risulta che stia andando avanti. Gli investitori coinvolti dovevano incontrare Bernie Ecclestone a Monza, ma non si sono mai visti. Credo che non ci sia un futuro per quell’idea…”.

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