La McLaren MP4-28: un taglio netto col passato!

La McLaren MP4-28: un taglio netto col passato!

La monoposto ha sospensione pull anteriore, radiatori un po' rialzati, semiasse carenato

Niente di innovativo, ma ci sono tantissimi cambiamenti. La McLaren MP4-28, che festeggia a Woking il cinquantenario della squadra, è una monoposto che dà un taglio netto con la macchina che è giunta terza nel mondiale Costruttori l’anno scorso e rivoluziona la sua filosofia costruttiva, per meglio sfruttare le regole che nella sostanza sono rimaste le stesse del 2012. MUSO ALTO CON IL VANITY PANEL Questa McLaren si converte al muso alto: la parte anteriore è stata sensibilmente alzata per aumentare il passaggio di aria sotto il telaio da incanalare debitamente verso il diffusore posteriore. Come si potrà notare dalle immagini, la creatura firmata da Sam Purvice sotto la direzione del capo progettista, Tim Goss, adotta il “vanity panel” andando in contro tendenza con le scelte adottate dalla Lotus sulla E21. “Non è una pelle in carbonio a determinare un aumento di peso così evidente - ci ha confidato un tecnico di Woking, ridendo allusivamente ai commenti degli uomini Lotus – e la presenza di un gradino nelle superfici non è mai utile ai flussi”. PILONI DELL’ALA COME CONVOGLIATORI L’impatto estetico è certamente migliore e la MP4-28 si presenta come una F.1 bella , proporzionata e curata in ogni dettaglio. I piloni dell’ala anteriore non sostengono solo i profili (chesono gli stessi di fine stagione del 2012), ma hanno una funzione di convogliatori aerodinamici, sullo stile di quelli della Ferrari F2012, anche se la percezione è di una realizzazione più profilata. SOSPENSIONE ANTERIORE PULL ROD La sospensione anteriore adotta lo schema pull rod, come avevamo anticipato nell’estate: il tirante è in posizione quasi orizzontale, mentre gli attacchi dei bracci inferiori al porta-mozzo sono stati sensibilmente alzati per lasciare liberi i passaggi di aria. Si rinuncia a qualcosa nella rigidezza del sistema per avere maggiori vantaggi aerodinamici. La regolazione delle barre si intuisce che sia sulla parte anteriore della scocca per evitare le lungaggini che hanno caratterizzato le regolazioni di altezza sulla Rossa di Maranello che, per prima, ha adottato la sospensione pull, mentre gli ammortizzatori sono alloggiati più in basso possibile. STRUTTURA DEFORMABILE LATERALE ESTERNA La scocca è diversa dalla MP4-27: i piloti sono seduti nella stessa posizione del 2012, ma ora hanno le gambe più in alto. Un’altra novità si capisce subito notando quanto sia in vista la struttura deformabile superiore, che è una sorta di mini profilo davanti alle bocche dei radiatori che sono tornate ad avere la forma triangolare, tipica delle McLaren. Si sente l’influsso della Lotus E20… RADIATORI UN PO’ RIALZATI Colpisce quanto sia svasata la fiancata nella parte inferiore, con un fondo che mostra un marciapiede molto pronunciato rispetto alla vettura dello scorso anno. I radiatori sono sempre inclinati in avanti, ma per incrementare i passaggi di aria lungo la cintura della scocca nella parte più bassa, sono stati leggermente rialzati in coda. La McLaren, quindi, tende a riprendere il concetto del “doppio fondo” bocciato sulla Toro Rosso, ma senza esasperazioni che avevano portato la F.1 di Faenza ad avere il baricentro troppo alto. SCARICO AD EFFETTO COANDA La pancia scende verso il posteriore per favorire l’effetto Coanda degli scarichi: la soluzione mostrata alla presentazione è simile a quella che già si conosceva, ma nei test invernali a Jerez, e più probabilmente a Barcellona, vedremo interessanti evoluzioni in materia. Sotto gli scarichi non c’è il doppio canale introdotto dalla Red Bull RB8: Paddy Lowe (direttore tecnico che resta fedele alla McLaren, nonostante le offerte di Mercedes e Williams) preferisce allargare l’area della “Coca Cola”, energizzando i flussi che passano aderenti alla fiancata. Per il momento, il deviatore di flusso ai lati delle prese dei radiatori sono solo verticali e i tecnici di Woking hanno rinunciato al ponte, ma prepariamoci nei collaudi a rivedere una soluzione che in McLaren conoscono bene. SEMIASSE CARENATO FRA I BRACCI Anche la sospensione posteriore è totalmente nuova: lo schema è l’imperante pull rod, ma i bracci sono stati disegnati per asservire al massimo alle esigenze dell’aerodinamica: la leva posteriore del triangolo inferiore, per esempio, è davanti al semiasse, mentre il braccio di convergenza è quello a sbalzo. Siccome il regolamento consente di coprire ogni braccio con elementi in carbonio di 100 mm di larghezza, i tecnici della McLaren hanno realizzato un unico profilo alare di 200 mm che carena anche il semiasse. Proprio come aveva fatto Adrian Newey sulla Red Bull Racing! In funzione dei diversi attacchi delle sospensioni, anche il cambio molto stretto e lungo è tutto nuovo, anche se mantiene l’ingranaggeria del 2012. COFANO MOTORE CON IL TROMBINO Il cofano motore è molto profilato con due prese d’aria: quella superiore alimenta il propulsore Mercedes V8 2.4, mentre quella inferiore serve al raffreddamento del radiatore del cambio e dei servizi idraulici. Il KERS è sempre quello fornito dalla Mercedes ed è collocato fra telaio e motore, sotto il serbatoio di benzina. In coda c’è lo scarico dell’aria calda che arriva dai radiatori: è un “trombino” se confrontato a quello della Red Bull. Forse perché ci sono degli sfoghi anche nella seconda pelle che carena la trasmissione, ma non è escluso che possa crescere nelle dimensioni durante i Gp più caldi. Non si sono viste tubazioni che lasciano intendere l’adozione di un sistema di stallo dell’ala posteriore, almeno per ora, ma questo è certamente un tema che verrà presto scandagliato da Tim Goss e soci… ALA DIETRO E DIFFUSORE SONO VECCHI L’ala dietro è vecchia: arriverà la prima nuova a Jerez, mentre le paratie laterali mantengono le frange in basso e le fessure orizzontali nella parte più alta. Il diffusore posteriore è stato coperto per cui non è possibile capire quali siano gli sviluppi che sono stati perseguiti. PRESE DEI FRENI ESASPERATE Molta cura è stata dedicata alle prese dei freni in carbonio che ormai sono dei veri e propri deviatori di flusso. Particolarmente accurata la realizzazione posteriore che entra in diretta sinergia con i bracci della sospensione posteriore. Le pinze sono sempre le giapponesi Akebono che la McLaren dispone in esclusiva: quelle posteriori sono montate orizzontalmente, mentre quelle anteriori restano verticali. REGOLAZIONE TEMPERATURA GOMME Stando alle indiscrezioni filtrate alla presentazione, la McLaren avrebbe sviluppato un inedito sistema per l’apertura dei cestelli dei freni durante i pit stop: il sistema era comandato da un meccanico ai box che con un cacciavite poteva determinare il movimento dello sportellino che faceva uscire l’aria calda per riscaldare il cerchio e, quindi, anche le gomme. La nuova soluzione non dovrebbe più funzionare con dei cavetti che girano per la macchina, ma adotterebbe un sistema più moderno e leggero. UN TAGLIO NETTO COL PASSATO La McLaren MP4-28 si rivela un’esecuzione raffinata di tanti concetti ben noti, ripresi dalla migliore concorrenza: a Woking, insomma, non si sono vergognati di copiare le soluzioni più efficaci, rinnegando la scuola degli ultimi anni. Sarà la pista a dire se questa drastica svolta con il proprio passato darà i risultati che Jenson Button e Sergio Perez si aspettano…

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Jenson Button
Articolo di tipo Ultime notizie