Alonso: "Quelli di Jerez non sono test prestazionali"

Lo spagnolo debutterà a Barcellona e intanto curerà la preparazione fisica al caldo

Alonso:
Non si parla d’altro. Del fatto che Fernando Alonso salti la prima sessione di test a Jerez con la F138. C’è chi ha visto clamorosi retroscena dietro alla decisione della squadra del Cavallino, ma è bastato guardare in faccia il campione spagnolo per capire che non c’è niente di strano. È stato lo stesso pilota asturiano a mettere in chiaro le cose… “Ogni cosa che accade in Ferrari ha una ripercussione gigantesca. Mi ricordo che dopo aver vinto il primo mondiale con la Renault, non avevo partecipato ai primi test dell’anno successivo e nessuno ha avuto niente da dire. La McLaren aveva poi girato con Paffett per tutti i giorni e nessuno ha obiettano nulla. Ora la stessa cosa succede alla Ferrari e ne parlano tutti…”. Qual è la tua verità? ”Abbiamo avuto una stagione 2012 molto impegnativa che si è protratta fino al 20 dicembre e poi a gennaio ci sono state delle attività che sono finite il 16 gennaio a Madonna di Campiglio. Non è possibile essere pronto al cento per cento per iniziare una nuova stagione. Sapevamo che quelli di Jerez sono test molto generici, utili a verificare la funzionalità della macchina, per vedere se gira, se frena e se accelera. Abbiamo deciso di non andare a Jerez per andare in un paese più caldo, in modo da completare la preparazione, ma seguirò con attenzione quello che succederà nel primo test. Leggerò tutti i report della squadra, parlerò con Felipe e Pedro, per cui non perderò niente. Sarà più importante essere a Barcellona, che fra l’altro, sarà una pista dove si disputerà un Gran Premio, mentre a Jerez non si corre. E fino a questo punto ho parlato dell’inverno, mentre se si vuole che io possa arrivare fino alla fine del campionato al massimo della forma è indispensabile che mi riposi”. Ora che hai potuto vedere la F138 ci hai visto quelle soluzioni vincenti che ti aspettavi? “E’ impossibile da dire adesso. Bisognerebbe fare una valutazione a occhio: oggi abbiamo scoperto la nostra macchina, mentre nei giorni scorsi abbiamo visto delle immagini delle presentazioni dei giorni scorsi. Parliamo di differenze di due o tre decimi fra le vetture dei top team che saranno in lotta per le pole position: si tratta di valori non visibili, che restano nascosti dentro alle carrozzerie”. Fernando, quindi, svicola la risposta, ma è fiducioso sul lavoro da svolgere nei test invernali… ”Dobbiamo percorrere più chilometri possibili, per verificare i nostri punti di forza come l’affidabilità e verificare altri aspetti come l’aerodinamica per creare una buona base di lavoro. Se qualcuno avrà trovato qualcosa di nuovo, non lo vedremo fino alla prima gara E magari non riusciremo a scoprirlo: a volte non si sa perché una macchina domina…”. A quasi 32 anni è giunto il momento di vincere il mondiale o ci sarà ancora tempo per riuscirci? “Boh, prima arriva il momento e meglio è. Ho un contratto con la Ferrari ancora per quattro anni, per cui avrà ancora quattro occasioni per riuscirci e vivrò ancora quattro presentazioni con lo stesse aspettative. Questa è una squadra che non si accontenta del secondo posto: il piazzamento non va bene. Credo che sia l’unico team che, se finisce al secondo posto nel mondiale piloti e in quello costruttori non è soddisfatto della stagione. È il bello della Ferrari, una squadra che ama la competizione e la vittoria. È da sempre in F.1 ed è il marchio che ha vinto di più. Quest’anno, sia io, sia Felipe avremo entrambi 32 anni: vogliamo vincere per ripagare questa squadra e per entrare nella storia di questa leggenda”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Fernando Alonso , Felipe Massa
Articolo di tipo Ultime notizie