F1 | Porsche - Red Bull: perché l'annuncio tarda ad arrivare?

L'accordo tra Porsche e Red Bull che dovrebbe vedere la Casa tedesca entrare in F1 dal 2026 è ormai cosa nota, ma un annuncio ufficiale ancora non è arrivato. Helmut Marko ha spiegato il perché.

F1 | Porsche - Red Bull: perché l'annuncio tarda ad arrivare?

Red Bull e Porsche sono pronte ad avviare una partnership nell'ambito della prossima generazione di regole sulle power unit, dopo che all'inizio di quest'anno il comitato consultivo del Gruppo Volkswagen ha dato il via libera all'ingresso in F1 sia della Casa di Stoccarda che dell’altro marchio del gruppo, Audi.

L'accordo prevede l'acquisizione da parte di Porsche di una partecipazione del 50% nelle operazioni di F1 della Red Bull, come confermato da documenti legali depositati in Marocco verso la fine del mese scorso.

Secondo quanto riportato nei documenti, l'accordo potrebbe essere annunciato già oggi, 4 agosto, ma il via libera non è ancora stato dato.

Christian Horner, team principal della Red Bull, ha dichiarato in Ungheria che c'è ancora un lungo processo da affrontare prima di poter annunciare un eventuale accordo, sottolineando i "caveat" relativi allo status di Porsche come nuovo produttore di motori e le concessioni che potrebbe ottenere.

Il Gruppo VW si è dimostrato riluttante a dare l'approvazione definitiva fino a quando le regole sui motori per il 2026 non saranno finalizzate, il che significa che finché i regolamenti non saranno ufficializzati, l'annuncio di Red Bull e Porsche resterà in stand-by. La Red Bull sperava di rendere pubblica la notizia in occasione della gara di casa in Austria, quasi un mese fa.

Porsche F1 concept

Porsche F1 concept

Photo by: Camille De Bastiani

Alcuni dei dettagli non ancora definiti riguardano il numero di ore consentite per i test al banco da parte di un nuovo costruttore come Porsche, nonché il materiale utilizzato per i pistoni dei motori. Mentre le case esistenti vogliono utilizzare l'acciaio, data la loro esperienza, Porsche è convinta di voler passare all'alluminio.

La contesa su questi temi ha causato il rinvio della votazione elettronica prevista dal World Motor Sport Council. Inizialmente questa avrebbe dovuto svolgersi il 2 agosto, ma ora è stata posticipata all'8 agosto ed i risultati potrebbero tardare ad arrivare a causa della pausa estiva.

Parlando con Autosport/Motorsport.com e Motorsport-Total.com in Ungheria, il consulente della Red Bull Helmut Marko ha dichiarato che la questione è molto semplice.

"La decisione del consiglio di amministrazione di VW è questa: se i regolamenti tecnici soddisfano i loro criteri, allora hanno il mandato per entrare in Formula 1".

"Questo riguarda principalmente il tetto dei costi, la sostenibilità, il carburante a zero emissioni, le pari opportunità in quanto nuovi arrivati, una maggiore capacità di calcolo e così via. In termini puramente formali, tuttavia, questi nuovi regolamenti non esistono ancora. Si presume che il presidente della FIA li metterà presto ai voti con una consultazione tramite e-mail. Solo allora le cose prenderanno ufficialmente il via".

Concept livrea Porsche F1

Concept livrea Porsche F1

Ferrari e Mercedes hanno negato di aver tirato per le lunghe l'approvazione delle nuove regole per mettere i bastoni tra le ruote ai piani di Porsche e Audi, ma secondo Marko alcuni team protagonisti in F1 stanno "cercando di ottenere il meglio per loro stessi", rubando tempo ai nuovi arrivati per prepararsi.

La Red Bull, nel frattempo, ha annunciato all'inizio di questa settimana che la Honda continuerà a fornire assistenza tecnica per le sue power unit e i suoi motori fino alla fine del 2025.  Il team di Milton Keynes ha costituito una propria struttura, denominata Red Bull Powertrains, che avrebbe dovuto subentrare alla Honda alla fine di quest'anno in seguito alla decisione del costruttore giapponese di porre fine al suo impegno in F1 dopo il 2021, ma il congelamento dei motori i vertici della Casa hanno deciso di fornire la loro assistenza alla Red Bull.

L'estensione di questo accordo significa che ci sono meno dubbi sullo status di Red Bull Powertrains come nuovo costruttore a partire dal 2026, quando si prevede che lavorerà con Porsche.

Marko ha anche confermato come sia Red Bull che AlphaTauri continueranno a utilizzare gli stessi propulsori a partire dal 2026, aprendo la strada alla possibilità che la Porsche fornisca motori anche alla squadra italiana sempre nel caso in cui il regolamento venga finalizzato. La proprietà di AlphaTauri rimarrà al 100% nelle mani di Red Bull.

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