Pirelli: ecco "The Doggy" che misura la rugosità delle piste

Il fornitore unico di gomme in F1 dispone da Silverstone di un nuovo strumento utile a misurare l'aderenza dei diversi asfalti che compongono le piste nel calendario dei GP. L'ingegnere Martin Wahl ogni giovedì effettua un giro di pista con il rugosimetro e rivela i dati necessari a definire il livello di aderenza di un tracciato rispetto a un altro.

Pirelli: ecco "The Doggy" che misura la rugosità delle piste

Martin Wahl è uno degli ingegneri della Pirelli che al giovedì mattina di ogni Gran Premio è chiamato a fare un giro di pista con “The Doggy”. Il cagnolino, come è stato soprannominato il curioso… triciclo, è dal GP di Gran Bretagna a Silverstone che non passa inosservato.

Il rugosimetro è il nuovo strumento di cui la Pirelli si è dotata di recente per misurare la rugosità dell’asfalto delle piste che compongono il calendario di Formula 1. Martin Wahl, fra gli altri compiti a cui è destinato in un weekend di gara, si preoccupa di effettuare un giro di ogni pista con “The Doggy” seguendo le traiettorie che poi percorreranno le monoposto.

La gomma anteriore è stata strumentata per permettere di raccogliere in modo ripetitivo i dati sull’aderenza del fondo della pista.

La rugosità è la proprietà che ha una superficie di un corpo costituita da micro imperfezioni geometriche che si presentano generalmente in forma di solchi o scalfitture, di forma, profondità e direzione variabili.

“The Doggy”, quindi, ha il compito di analizzare la tessitura dell’asfalto macro e micro. Le ricerche hanno dimostrano che alle alte velocità l’aderenza si riduce di meno nel caso di maggiore macro tessitura superficiale; mentre a velocità più basse l’aderenza è favorita da una superficie con una maggiore micro-tessitura.

Martin Wahl con il rugosimetro rileva la formazione del conglomerato bitumoso: a livello macro misura le distanze fra un “sassolino” e l’altro e la profondità dei solchi che compongono la matrice dell’asfalto, mentre a livello micro analizza i singoli “sassolini”.

I dati rilevati nella doppia misurazione permettono di rilavare qual è il coefficiente di attrito della pista, potendo confrontare le informazioni di un circuito con quell’altro e permettendo la costruzione di una banca dati che può essere molto utile nella fase di simulazione, per esempio quando si deve scegliere una gomma per un tracciato nel quale la F1 non ha mai corso come è successo a Losail e come accadrà per Jeddah.

L'ingegnere Pirelli con

L'ingegnere Pirelli con "The Doggy" lo strumento utile per misurare l'aderenza

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

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