Piero Ferrari: "Marchionne sarebbe piaciuto a Enzo"

Il vice presidente del Cavallino promuove l'azione di rinnovamento nella Gestione Sportiva del nuovo presidente

Piero Ferrari:

Piero Ferrari è considerato il "consigliere" di Sergio Marchionne. Il figlio del Commendatore ama stare in disparte e preferisce non entrare nel cono di luce della notorietà, ma nel ruolo di Vice-presidente della Ferrari, ha un osservatorio privilegiato di quanto accade a Maranello e il suo bagaglio di esperienza può essere molto utile a muoversi nei flutti di un mare invernale che sembra perennemente in burrasca.

Nella bella intervista che l'Ingegnere ha rilasciato a Pino Allievi della Gazzetta dello Sport in edicola oggi emerge che si è creato un buon rapporto con il nuovo presidente, Sergio Marchionne..."Le sue parole mi sono piaciute, perchè ha detto cose chiare, sentite, oneste, senza sotterfugi o trasformismi politici. L'ho visto molto attento, dinanzi a una platea di giornalisti che era quasi completamente nuova per lui".

Il nuovo timoniere del Cavallino sembra convincere Piero...
"Ci credo e sono anche un po' emozionato dal cambio generazionale in corso. Le aziende si evolvono e la Formula 1 ti obbliga a rinnovarti. Ne ho visto tante di fasi così. Alla fine del 1961 mio padre licenziò i sette dirigenti di vertice e ricominciò daccapo, mettendo il giovane  Mauro Forghieri a capo di tutto. Quello in atto è un cambiamento a misura di Marchionne che è una persona puntualissima che detesta i ritardi. Lavora sodo. capisce al volo i problemi e li risolve all'istante. Ha tante qualità. Più lo conosco e più lo apprezzo".

Il nuovo presidente è molto diverso da Montezemolo?
"Il confronto è impossibile, vengono da due mondi diversi con caratteri diversi e hanno anche un modo di lavorare differente".

Sarebbe piaciuto a Enzo Ferrari?
"Credo proprio di sì. Si sarebbero intesi con uno sguardo...".

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Articolo di tipo Ultime notizie