Picci: “Ecco perché ho lasciato l’Alfa Romeo Racing”

Il presidente di Sauber Holding si è dimesso dal ruolo prima del GP del Messico perché non condivide la gestione del team principal, Fred Vasseur. Il manager italo svizzero è spiaciuto per l’uscita di Giovinazzi dal team, ma apprezza l’ingresso del cinese Zhou.

Picci: “Ecco perché ho lasciato l’Alfa Romeo Racing”

La notizia è stata data dalla televisione svizzera, ma non ha avuto un’eco internazionale. Pascal Picci è un personaggio importante nella storia della Sauber perché è stato una delle figure che hanno salvato la squadra elvetica nel 2016 con Longbow Finance e poi ha mantenuto la presidenza della Sauber Holding, quando la proprietà del team è passata alla cordata di imprenditori diretta da Finn Rausing.

Picci, 63enne che ha studiato e vissuto a Losanna, è figlio di immigrati italiani e ha la doppia nazionalità “…sono italiano di cuore e svizzero di mentalità”.

Da qualche settimana non è più parte della Sauber: come mai?
“Sì ho sbattuto la porta! Ho dato le dimissioni dal ruolo di presidente della Sauber Holding pochi giorni prima del GP del Messico”.

Qual è stato il motivo della rottura?
“Non voglio essere associato in futuro alla gestione di Fred Vasseur”.

I problemi, quindi, derivano, da una differente visione della squadra dal team principal e non dal titolare Finn Rausing?
“Non posso aggiungere altro”.

Pascal Picci, ex presidente di Sauber Holding che si è dimesso prima del GP del Messico

Pascal Picci, ex presidente di Sauber Holding che si è dimesso prima del GP del Messico

Cosa l’ha spinto a questa scelta?
“Non voglio scendere nei dettagli, ma posso dire che sono tranquillo sul futuro del team perché i proprietari della squadra sono gente entusiasta, molto appassionata che ha come priorità numero uno la tutela del personale che compone la squadra. Le mie dimissioni, quindi, non devono diventare in alcun modo un motivo di preoccupazione per lo staff Sauber. Di questo sono sicuro”.

Mi dica allora perché avevate pensato di vendere il team?
“Quello che è successo in occasione del GP del Belgio è ancora una ferita aperta. L’aver fatto disputare una non gara di tre giri dietro la safety car ha permesso alla Williams di guadagnare dei punti che ci hanno tolto quasi ogni probabilità di recuperare su di loro la posizione nel mondiale Costruttori. Spa è stato uno spartiacque importante per noi: è stato uno dei motivi principali per il quale avevamo deciso di lasciar perdere la F1 e di vendere...”.

Pascal Picci non lo dice, ma si è trovato in minoranza nelle scelte del team e ha deciso di uscire di scena, dopo che si è instaurato un dualismo molto forte con il team principal, ma sarebbe pronto a rientrare se qualcosa dovesse cambiare nella conduzione dell’Alfa Romeo Racing.

Frederic Vasseur, Team Principal, Alfa Romeo Racing

Frederic Vasseur, Team Principal, Alfa Romeo Racing

Photo by: FIA Pool

Quali sono state le divergenze con Vasseur?
“Il modo in cui i piloti sono stati scelti è stato uno dei punti che ha fatto saltare il banco tra me e la gestione attuale”.

Il manager italo-svizzero non lo dice, ma pare che sia stato tradito il progetto che era stato avviato con Sergio Marchionne e che avrebbe dovuto portare la squadra svizzera ad un legame molto più stretto con Maranello, legame che non si è mai concretizzato per la scomparsa del presidente e CEO di Ferrari e FCA.

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Valtteri Bottas, pilota di indubbio valore di Mercedes, è stato scelto per prendere il posto di un pilota d’esperienza, visto che la strategia del team era quella di abbinare un pilota esperto a un rookie…
“Mi spiace che non ci sia più Antonio – prosegue Picci - e sono contento che arrivi Zhou. Sì, conosco il ragazzo cinese e anche la sua famiglia da quando volevamo prenderlo in Sauber Driver Academy (al posto dei quella Renault ndr) così come le opportunità commerciali che può aprire”.

Guanyu Zhou, Alfa Romeo Racing

Guanyu Zhou, Alfa Romeo Racing

Photo by: Alfa Romeo

Dalle parole di Picci si capisce che la squadra 2022 doveva essere composta da Giovinazzi e Zhou: per cui anche tutta la polemica che si è creata in Italia contro il giovane cinese sarebbe da rivedere. L’elemento nuovo è Valtteri, pilota Mercedes “paracadutato” da Toto Wolff in una squadra che corre con le power unit Ferrari, pur di trovargli ancora un posto in F1. Bottas romperà i legami con il management della Stella e ha fornito ampie garanzie, ma resta il dubbio che la cosa possa piacere poco a Maranello.

Per chiudere, qual è la posizione di Rausing?
“E’ libero di fare le scelte, lui rappresenta gli azionisti ed è una persona affidabile che ci mette tutta la sua passione ed energia Io sono stato messo in minoranza e ho tratto le mie conclusioni. Finn per me resta una persona affidabile come le altre persone che rappresentano la proprietà. Senza esitazioni, auguro di cuore il meglio possibile a tutto il team”.

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