F1, nuova regola del pit stop: cos'è e perché è stata introdotta?

La nuova regola sui pit stop della F1 è divenuta effettiva a partire dal Gran Premio del Belgio 2021, ma di cosa si tratta? E quali saranno i team a soffrire maggiormente per l'introduzione della stessa?

F1, nuova regola del pit stop: cos'è e perché è stata introdotta?

Cos'è la nuova regola del pit stop e cosa cambierà?

La nuova regola legata ai pit stop - emessa da una direttiva tecnica - mira a rallentare gli stessi. lo fa stabilendo dei limiti su quanto velocemente le diverse parti del pit stop possono essere completate.

Alcune azioni del pit stop non potranno più essere fatte più rapidamente della soglia di 0,15 secondi, mentre il tempo minimo tra le pistole delle ruote che vengono rilasciate una volta avvitato il dado e il semaforo del pit stop che diventa verde è ora di 0,2 secondi.

La regola è stata annunciata a giugno ed era originariamente prevista per entrare in vigore a partire dal Gran Premio d'Ungheria, ma è stata posticipata la Gran Premio del Belgio.

Perché è stata introdotta questa regola?

Con i pit stop che diventano sempre più veloci, la FIA ha introdotto la regola sia per cercare di ridurre il rischio associato a pit stop andati male o ruote non avvitate, sia per impedire ai team di utilizzare sistemi attivi per controllare gli elementi del pit stop.

Le monoposto con ruote non avvitate o avvitate male sono qualcosa che la F1 ha già visto e mentre i team sono solitamente in grado di fermare una monoposto a cui almeno una ruota è stata fissata in maniera non corretta, a volte è accaduto che una ruota non ben avvitata abbia causato il caos.

Il Gran Premio d'Austria 2020 ha visto Kimi Raikkonen ritirarsi in modo drammatico quando la sua ruota si è staccata dalla sua monoposto durante la ripartenza dalla Safety Car. Al Gran Premio d'Australia 2018, invece, entrambe le Haas si sono ritirate per problemi causati proprio al pit stop.

Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-18 pitstop

Romain Grosjean, Haas F1 Team VF-18 pitstop

Photo by: Sutton Images

Un altro incidente che ha convolto Raikkonen è avvenuto durante il Gran Premio del Bahrain 2018. Un errore durante il suo pit stop ha fatto sì che gli venisse mostrato il semaforo verde nonostante ci fosse un meccanico in piedi davanti alla sua ruota posteriore sinistra. Kimi è partito e ha investito il meccanico, rompendogli una gamba. 
 
Un incidente che ha coinvolto persone al di fuori del personale di un team si è verificato durante il Gran Premio di Germania 2013.
 
Mark Webber, allora pilota del team Red Bull Racing, venne fatto ripartire dal pit stop con una ruota avvitata male e, mentre usciva dal suo box, la ruota si staccò dalla sua monoposto. Questa rimbalzò lungo la pit lane, evitando per un pelo i meccanici dei box vicini, ma colpendo un ignaro cameraman alla schiena. La forza della ruota lo fece cadere, sbattendolo a terra e rompendogli una spalla, più qualche costola incrinata.

Quale team pagherà le conseguenze maggiori?

Poiché la regola mira a rallentare i pit stop, ci sono team che saranno maggiormente colpiti dalla nuova regola essendo i più rapidi ad effettuare le soste ai box.

Red Bull è il team che, nel 2021, ha mostrato di essere il migliore dal punto di vista dei pit stop, segnando sino a ora cinque pit stop al di sotto dei 2 secondi. Red Bull ha anche siglato il pit stop più veloce in 8 delle 11 gare disputate sino a ora (con Mercedes, Aston Martin e Williams che hanno siglato un tempo top a testa nelle gare rimanenti).

Mentre la Mercedes ha firmato il secondo pit stop più veloce, il loro tempo medio è quasi un quarto di secondo più lento rispetto a quello della Red Bull. Il tempo medio del team di Milton Keynes è di 2"57, mentre quello della Mercedes è di 2"81. Red Bull è anche l'unica squadra ad aver infranto la barriera dei 2 secondi. Per tutti questi motivi, è facile che sarà proprio il team diretto da Christian Horner ad avere più danni con l'introduzione di questa regola.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B, makes a pit stop

Max Verstappen, Red Bull Racing RB16B, makes a pit stop

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Come hanno reagito i team?

Christian Horner e Red Bull in generale sono andati contro la nuova regola. Ed era prevedibile. Horner ha affermato che "La F1 è una categoria in cui l'innovazione e la concorrenza sono fondamentali. Vedere i pit stop sotto i 2 secondi è un'impresa notevole e dovremmo incoraggiarla, non cercare di controllarla. Altrimenti dove potrà essere fermata?". Helmut Marko, invece, ha sostenuto che i rivali della Mercedes fossero dietro a questo cambiamento: "Mercedes è nervosa e stanno cercando di rallentarci", ha dichiarato il consulente della Red Bull. "Prima abbiamo dovuto fare i conti con la questione legata all'ala posteriore e ora le nostre attrezzature per i pit stop sono state etichettate come illegali. E' tutta aria fritta".

Parlando lo scorso giugno, il boss della Mercedes Toto Wolff ha detto che nessuno ha chiesto attivamente che la Red Bull venisse indagata, ma sono stati chiesti chiarimenti legati alle soste ai box.

"Ci siamo informati con la FIA su un meccanismo di sicurezza che è legato a un sistema che stavamo usando. E se questo potesse essere ottimizzato. Questo è successo direi 3 o 4 settimane fa. Ed era una questione di tecnologia".

"Quindi questo ha innescato qualcosa d'altro? Può darsi. Non lo so. Ma la domanda che abbiamo fatto è quella di cui ho parlato poco fa".

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