Minardi: "Quello strano rumore del motore di Vettel..."

Quando a Singapore sentiva il V8 rattare Sebastian accelerava 50 metri prima degli altri!

Minardi:
Gian Carlo Minardi è stato spettatore del Gp di Singapore. Ha avuto modo di osservare la pista da una suite posta al fondo del rettilineo dei box ed era supportato anche da un monitor con i tempi. Insomma l'ideale per "analizzare" il comportamento delle monoposto. E una l'ha colpito più di qualunque altra: la Red Bull Racing RB9 di Sebatsian Vettel. "Non voglio togliere nulla a Sebastian Vettel che interpreta la sua Red Bull al meglio e non voglio puntare il dito contro nessuno, ma sono giorni che mi domando come abbia fatto il tedesco a girare 2"5 al giro più veloce di tutti gli altri nei primi giri e alla ripartenza della safety car, visto che il divario da Grosjean (in FP3) e Rosberg (in qualifica) era solamente di pochi decimi. Il sabato il tedesco avrà anche giocato al “gatto e al topo” ma qualcosa non torna comunque...". E qual è il dubbio che sorge, allora? "Dalla mia suite potevo confrontare lo stile di guida tra i vari piloti, e avevo preso dei punti fissi di riferimento della pista come i “panettoni” posti all’interno della curva che immette su Republic Boulevard messi apposta per non far tagliare il cordolo. In quel punto mi ha colpito la guida pulitissima di Vettel. Era in grado di percorrere tutto quel tratto di pista senza effettuare alcuna correzione, diversamente dai suoi avversari, compagno di squadra compreso. Insomma, tempi alla mano, il tedesco faceva una grande differenza proprio nel T3, il settore della pista più guidato". Fin qui niente di strano: cosa ha notato di anomalo l'ex team manager faentino? "Sebastian era in grado di aprire il gas cinquanta metri prima di tutti gli altri, Webber compreso. Mentre tutti i piloti acceleravano nel medesimo punto, Vettel riusciva ad anticiparli di molto. E in quei frangenti mi ha colpito il “rumore” del motore Renault che “rattava” in modo completamente diverso da tutti gli altri propulsori francesi. Mi ha ricordato il taglio dei cilindri del Traction Control che oggi è vietato". E il rumore particolare si associava solo ai giri nei quali Sebastian era chiamato a fare delle prestazioni monstre, mentre spariva quando si "limitava" a girare al passo degli altri... "Mi sorgono quindi delle domande ovvie a cui mi piacerebbe che qualcuno desse una risposta, tenuto conto della guida pulita di Vettel; che il tedesco poteva apriva il gas 50 metri prima di tutti gli altri e solo quando si sentiva un “rumore” anomalo dal V8 Renault. Erano i giri che coincidevano con gli oltre 2” rifilati in gara a tutti gli avversari. Non voglio accusare nessuno, ma mi piacerebbe approfondire questi aspetti...". Possibile che nessuno abbia avuto l'orecchio fine di Gian Carlo e non si sia fatto venire un dubbio: i dati di Minardi sono circonstanziati e meritano una riflessione. Non crediamo alla presenza di un traction control di recente memoria (sarebbe una irregolarità troppo pacchiana per un team molto raffinato come quello di Milton Keynes), quanto al combinato disposto fra il soffiaggio degli scarichi (concetto che Newey ha nuovamente potuto estremizzare non appena la Pirelli è stata costretta a riportare in pista le gomme con le carcasse del 2013 che hanno riproposto la spalla dal disegn più tondo) e il KERS. Sul recupero di energia cinetica ci sono fior di tecnici che stanno cercando di capire quale sarebbe la funzione secondaria alla quale il mago Adrian avrebbe destinato il motorino nel momento in cui non deve sacricare i 6"6 di energia supplementare. E qui si apre un'altra pista interessante...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Sebastian Vettel
Articolo di tipo Ultime notizie