Minardi: "Non si perda tempo con il... Megafono!"

L'ex costruttore pungola i tean a concentrarsi sulle prestrazioni più che sul suono delle monoposto

Minardi:
Gian Carlo Minardi boccia il "Megafono" provato ieri brevemente dalla Mercedes nei test di Barcellona: il suond box voluto da Bernie Ecclestone è durato pochi giri per finire presto nel dimeticatoio, fra le tante cose inutili di questa Formula 1. “Trovo assurdo che ci si debba concentrare sul rumore - commenta Minardi - , quando certamente non è il problema primario. Sarebbe più opportuno se si arrivasse ad una maggiore competitività tra i top team. In Spagna abbiamo avuto un distacco di 49” tra la Mercedes e la Red bull, i primi degli inseguitori. Un abisso!”. Anche i tempi dei test di Barcellona vanno presi con le... molle, visto che i più veloci sono stati Max Chilton sulla Marussia e Pastor Maldonado con la Lotus... “Non dobbiamo farci ingannare da questi riscontri cronometrici in quanto trarre conclusioni è praticamente impossibile, non conoscendo i programmi di lavori dei team. E' probabile che qualcuno abbia lavorato in ottica Montecarlo. Non possiamo neanche fare un confronto con i riscontri cronometrici delle qualifiche in quanto le mescole erano diversi”. E' vero visto che i primi due hanno usato le gomme Pirelli Supersoft che nel Gp di Spagna non erano disponibibili... “La Pirelli, portando mescole diverse dopo un Gp, avrà voluto fare delle verifiche sia in ottica 2015, ma anche per definire i set per i prossimi appuntamenti. Un dato importante che salta all’occhio sono i numerosi chilometri coperti dalla maggior parte dei team che stanno concentrando l’attenzione sia sugli sviluppi sia sull’affidabilità. Un plauso bisogna farlo a Susie Wolff che ha coperto 55 tornate, un impegno fisico e tecnico importante restando davanti a piloti che hanno una maggiore confidenza con la macchina”. Il talent scout dei giovani piloti ed ex costruttore elogia il coraggio di alcuni team... “E’ positivo vedere che alcuni team abbiano deciso di appoggiarsi a dei giovani piloti. Alcuni lo avranno fatto per esigenze economiche, ma non tutti come la McLaren che ha puntato su Stoffel Vandoorne per le prove di pneumatici. Auspico sempre che nel prossimo futuro possa diventare una regola fissa e importante per la Formula 1”.
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