F1 | Mercedes: la pole di Russell perché si è aperta la... finestra

Nello stesso team di Brackley sono stupiti del risultato che George è riuscito a regalare alla fine delle qualifiche del GP d'Ungheria, perché dopo le prove libere non avevano alcuna percezione di poter puntare alla partenza al palo. Il pilota britannico non credeva ai suoi occhi quando sul display ha letto P1: la W13 ha beneficiato dei cambiamenti meteo dopo la pioggia del mattino, ma non è detto che domani in gara sia lo stesso...

F1 | Mercedes: la pole di Russell perché si è aperta la... finestra

“Ho chiesto a tutti nel team di ricordarsi cosa hanno fatto nelle due ore prima della qualifica, incluso cosa hanno mangiato!”. Scherza Toto Wolff, ma neanche tanto. Al termine di una sessione di qualifica iniziata con meno riferimenti del solito, era realisticamente impossibile pronosticare una Mercedes in pole position, soprattutto dopo la difficile sessione FP3, svoltasi in condizioni di pista bagnata che per Lewis Hamilton e George Russell è sembrata ghiacciata.

Tre ore dopo la Mercedes festeggiava la prima pole della stagione, e Russell la prima della carriera in Formula 1, urlando via-radio un mix di felicità e sorpresa.

George Russell, Mercedes W13

George Russell, Mercedes W13

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

C’è il rischio di ripetersi, vista l’ormai lunga lista di occasioni in cui sia gli ingegneri che i piloti che lavorano sulla W13 hanno dovuto ricredersi. Il copione è più o meno questo: la macchina non va, poi cambiando qualcosa (dalle modifiche al setup fino agli aggiornamenti) ecco che la situazione migliora.

La squadra pensa di aver trovato una via d’uscita, ma al variare delle condizioni o della pista, tutto ritorna al punto di partenza. Oggi, però, l’exploit è stato clamoroso, e sarebbe stato ancora più clamoroso se Hamilton non si fosse ritrovato con il sistema DRS bloccato nell’ultimo cruciale giro.

“Dispiace, ma ci saranno altre occasioni – ha commentato Lewis - francamente non sappiamo da dove sia sbucata la nostra performance, ma oggi per prima cosa bisogna fare le congratulazioni a George, è una sensazione incredibile ottenere la prima pole position, e credo sia grandioso anche per noi come squadra. Dovremo capire le origini del nostro ottimo ritmo, è arrivato dal nulla, ma domani farò il possibile per supportare George se si confermerà in grado di poter vincere la gara”.

Mohammed ben Sulayem, Presidente della FIA, si congratula con George Russell, Mercedes-AMG, per la pole position.

Mohammed ben Sulayem, Presidente della FIA, si congratula con George Russell, Mercedes-AMG, per la pole position.

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Al di là dei risultati che arriveranno dai debriefing, è indubbio che la Mercedes si sia adattata bene ad una pista passata dai 55 gradi di ieri ai 31 di oggi, nonché ad un asfalto pulito dalla gommatura accumulatasi nelle prime due sessioni di prove libere.

Anche l’evoluzione della pista è andata nella direzione Mercedes, che giro dopo giro è riuscita a sfruttare sempre più la sua performance, fino all’exploit finale nella Q3. E poi c’è da aggiungere il valore aggiunto garantito da Russell, che alla prima vera occasione per ottenere la prima pole position in Formula 1 ha fatto centro, come capita ai piloti che hanno qualcosa di più. “Non sono sorpreso da George”, ha commentato Wolff, ed è un complimento: “Sappiamo cosa ha fatto, cosa può fare e cosa farà”.

George Russell, Mercedes-AMG, parla con Charles Leclerc, Ferrari

George Russell, Mercedes-AMG, parla con Charles Leclerc, Ferrari

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

Anche Russell è stato preso in contropiede dalla performance della sua monoposto. “In Formula 1 ci sono tanti margini sottili che fanno una grande differenza – ha commentato - quando entri in quella finestra perfetta di colpo la macchina semplicemente vola, ed è ciò che è accaduto oggi. Quando ho tagliato il traguardo al termine del mio ultimo giro lanciato ho guardato il display non ci credevo…’P1’, è stata una sensazione incredibile. Sono ovviamente contento per me, ma soprattutto per la squadra, tutti hanno lavorato tantissimo, e non sono parole scontate. Sono davvero felice per tutti”.

La Mercedes ormai vive di sorprese, che si alternano tra positive e negative a seconda dei giorni. In quest’ottica diventa impossibile prevedere a cosa potrà puntare domani Russell nei 70 giri di gara di domani.

Se la W13 si confermerà quella vista venerdì il rischio è vedere il podio allontanarsi, se magicamente entrerà ‘in finestra’ tutto è possibile. “È stato fatto molto lavoro molto ieri sera e ieri notte – ha rivelato Hamilton – ma nella sessione FP3 a causa della pioggia non abbiamo potuto valutarlo. Vedremo”.

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