Mercedes W05: sospensione anteriore a diapason!

Mercedes W05: sospensione anteriore a diapason!

La monoposto di Brackley è molto curata nei dettagli e mostra delle soluzioni innovative

E’ una delle sfidanti della Red Bull RB10 nella lotta per il mondiale: la Mercedes W05 ha una sua personalità che spicca nella livrea argento. Aldo Costa, capo progettista di Brackley, insieme ai vertici tecnici, Paddy Lowe e Bob Bell, ha rinunciato al musetto a proboscide, puntando decisamente verso la soluzione aerodinamica dell’anteriore che caratterizza la Ferrari. Ma a dispetto della F14 T che ha uno scivolo sul muso da aspirapolvere, l’andamento della W05 è più graduale e mostra due evidenti orecchie per sostenere le telecamere, creando due profili. MUSO BASSO CON LE ORECCHIE Ai lati del musetto ci sono due prolungamenti strutturali per il crash che sono necessari al rispetto delle norme, mentre i piloncini che reggono l’ala sono ancorati più sotto. La scocca è abbastanza alta anche se non ha il gradino della Force India nella parte inferiore: il disegno, infatti, delinea un andamento molto lineare che deve portare il flusso dall’anteriore al diffusore posteriore, senza creare bloccaggi. Sembra una realizzazione molto curata in galleria del vento, nella quale si è analizzata con grande attenzione l’integrazione con la power –unit realizzata a Brixworth. UPPER FLAP A FORMA DI CACTUS L’ala anteriore è l’espressione più evidente della complessità che caratterizzerà le monoposto 2014 nel tentativo di schermare le ruote davanti, dopo l’adozione di un’ala più stretta rispetto allo scorso anno. L’aspetto più appariscente è certamente l’upper flap a forma di cactus. BRACCIO INFERIORE A DIAPASON La sospensione anteriore mantiene lo schema push rod con il puntone che si infulcra molto in alto nella scocca. Ciò che colpisce è la lavorazione del braccio inferiore: non c’è un tradizionale triangolo che si apre poco oltre l’attacco al portamozzo, ma sembra che si stata preferita un’inedita soluzione a diapason. L’osso di pollo, infatti, permette di avere una grande pulizia aerodinamica in una zona fondamentale per l’orientamento dei flussi. PASSO PIU’ CORTO DELLE CONCORRENTI Le pance arrivano alla massima altezza e hanno bocche dei radiatori piuttosto importanti per raffreddare il 6 cilindri turbo Mercedes, ma si stringono sensibilmente in basso. Le fiancate non degradano presto, ma tendono a stringersi molto in coda: per mantenere una buona circolazione dei flussi sul fondo si sono tenuti leggermente rialzati alcuni pesi. Lo sfogo dell’aria calda avviene ai lati del cambio nella parte bassa. A proposito di masse, potrebbe essere una monoposto con più zavorra di altre: la W05, infatti, sembra dotata di un passo più corto delle concorrenti. Essere compatta consente di risparmiare del peso da “giocare” nelle zone più nevralgiche della macchina, sempreché a Brackley siano arrivati già al limite. IL SEMIASSE E’ CARENATO NELLA SOSPENSIONE DIETRO L’airbox ha una presa d’aria del V6 Turbo triangolare e non troppo grande: il cofano motore è molto affusolato con una pinna sulla “cresta”. Nel retrotreno spicca la sospensione posteriore con schema pull rod: il braccio posteriore inferiore forma un corpo unico carenato con quello di convergenza. E nella copertura resta nascosto il semiasse creando un profilo alare come ne abbiamo già visti lo scorso anno. Lo scarico unico sfoga fra i due piloncini centrali che sostengono l’alettone posteriore. Sulle paratie laterali che si appoggiano al fondo, ci sono due soffiaggi verticali che si aprono piuttosto in basso. In coda spiccano due frange molto grandi.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lewis Hamilton , Nico Rosberg
Articolo di tipo Ultime notizie