F1 | Mercedes non ha mai speso i gettoni di sviluppo per la W12

Da Brackley arriva la conferma ufficiale: la Mercedes W12 non ha sfruttato alcun tokens possibile per sviluppare aree mirate della monoposto. Situazione che ha tuttavia consentito agli uomini di Toto Wolff di conquistare l'ottavo titolo mondiale consecutivo e di giocarsi il campionato piloti sono all'ultima gara

F1 | Mercedes non ha mai speso i gettoni di sviluppo per la W12

Come parte delle regole volte ad aiutare le scuderie in difficoltà finanziaria a causa della pandemia da coronavirus, per il 2021 è stato stabilito un congelamento dei telai ed i team hanno dovuto così utilizzare le stesse vetture già schierate in pista nel 2020.

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I legislatori hanno però consentito alle squadre di portare aggiornamenti limitati, ristretti a due gettoni il cui peso specifico è cambiato a seconda della parte di auto coinvolta nello sviluppo.

Nel corso della presentazione della W12, la Mercedes è stata piuttosto criptica circa il modo in cui aveva speso i suoi gettoni. Il direttore tecnico del team, James Allison, aveva dichiarato: “Ci sono alcune parti dell'auto che si possono cambiare senza gettoni, per esempio la centralina, i sistemi di raffreddamento, le sospensioni e naturalmente tutte le superfici aerodinamiche”.

"Abbiamo speso i nostri gettoni, ma non vogliamo ancora rivelare come li abbiamo usati. Questo lo riveleremo a tempo debito".

Dopo aver conquistato ad Abu Dhabi l’ottavo titolo Costruttori consecutivo è emerso che Mercedes non ha mai speso i suoi gettoni e la conferma è arrivato da Mike Elliot.

Lewis Hamilton, Mercedes W12, ai box

Lewis Hamilton, Mercedes W12, ai box

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

“Non credo che abbiamo effettivamente finito di spendere i gettoni a nostra disposizione. Avevamo delle idee per la parte anteriore della macchina, ma in realtà tutti questi progetti non sono mai stati realizzati".

Come parte delle regole di spesa dei gettoni per il 2021, i team hanno dovuto prendere delle decisioni nel mese di luglio 2020 e contestualmente informare la FIA quale componente omologato sarebbe stato modificato.

Da regolamento, i team avrebbero dovuto comunicare alla FIA entro il luglio 2020 dove avrebbero avuto intenzione di spendere i tokens sulle vetture ‘21. Quindi, con la deadline fissata al 22 luglio, Mercedes avrebbe dovuto capire dove e come spendere i propri tokens pe andare a migliorare l’aerodinamica del muso. 

A modificare i piani del team di Brackley è stato, paradossalmente, il GP di Gran Bretagna divenuto celebre per la vittoria di Hamilton su tre ruote, con l’anteriore sinistra dechappata. La situazione ha spinto la Federazione ad intervenire con la mannaia sul carico aerodinamico, andando a tagliare anche in quella parte il carico aerodinamico generato. 

Come sappiamo, il pavimento e le bargeboard sono stati tagliati e contingentati, situazione che è andata a penalizzare in maniera importante la Mercedes. 

A fronte dei cambiamenti regolamentari, gli uomini di Toto Wolff hanno dirottato le proprie attenzioni sulla vettura 2021 al retrotreno, andando a lavorare sulla scatola del cambio per modificare l’assetto rake. Era evidente, infatti, che con i cambiamenti all’aerodinamica le vetture ad alto rake sarebbero state meno penalizzate rispetto alle monoposto ad inclinazione anteriore più neutra, come ad esempio la W11. 

Lewis Hamilton, Mercedes W12, primo classificato

Lewis Hamilton, Mercedes W12, primo classificato

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

La strada della modifica della scatola del cambio, tuttavia, si è rivelata impossibile da percorrere per semplici motivi di tempistica: ogni cambiamento per il 2021 relativo a tale componente avrebbe dovuto essere presentato in corrispondenza delle riaperture delle fabbriche nel mese di giugno. 
Retromarcia: si torna a lavorare sull’anteriore e sul muso di quella che sarebbe poi stata la W12.

Ma, nel momento in cui la vettura è stata messa in pista, la perdita di carico aerodinamico sul davanti risultava troppo evidente, senza tuttavia compromettere l’equilibrio complessivo della monoposto.  

“Penso che quando hai realizzato una vettura ampiamente dominante, il bilanciamento complessivo non rappresenta un problema per i piloti”, continua Elliot. “Ciò che ci ha ostacolato nelle prime uscite della stagione è stata la quantità di carico aerodinamico perso”. 

“Ovviamente non possiamo dire se siamo stati penalizzati più di altre vetture, perché non abbiamo i dati relativi alle altre monoposto. Quello che è sotto gli occhi di tutti è che il vantaggio accumulato nel 2020 era sparito”, conferma Elliot. 

Ben consapevole del lavoro da fare e del minor tempo possibile da spendere in galleria del vento per via del budget cap, Mercedes ha preferito lavorare sul pacchetto già esistenze anziché concentrarsi su una possibile “nuova via” legata allo sviluppo del nuovo musetto.

Ciò significa che, a conti fatti, il team di Brackley non ha mai speso i tokens previsti per la stagione 2021. Situazione che ha tuttavia consentito a Mercedes di assicurarsi l’ottavo campionato del mondo costruttori consecutivo e a Lewis Hamilton di lottare per il titolo piloti sino all’ultimo giro del GP di Abu Dhabi con Max Verstappen

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