F1 | Mercedes: la W13 fa un... saltellamento in avanti

Hamilton secondo alle spalle di Sainz nella seconda sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna non ha mandato i tecnici di Brackley in visibilio, anche se la W13 con le molte modifiche portate è sembrata adattarsi molto bene alla pista di casa. Nel team della Stella sanno che il margine da Ferrari e Red Bull non è colmato, ma lavorano in funzione della gara, sperando che magari davanti possa succedere qualcosa e vogliono essere pronti a cogliere l'occasione con Hamilton e Russell.

F1 | Mercedes: la W13 fa un... saltellamento in avanti

“Sembra che abbiamo fatto un passo avanti, perché di solito il venerdì non siamo vicini alle prime posizioni”. Il responsabile tecnico in pista della Mercedes, Andrew Shovlin, si è sbilanciato un po' al termine della sessione FP2 disputata a Silverstone, per poi tornare nei ranghi: “Ma credo che Ferrari e Red Bull potrebbero confermate un passo avanti”.

Al di là del secondo tempo ottenuto al termine delle prove di ieri, che ha comunque fatto piacere sia a Lewis Hamilton che ai ben 106.000 spettatori presenti sulle tribune, i dati che hanno impressionato di più della Mercedes sono stati quelli relativi al passo gara.

Lewis Hamilton, Mercedes W13

Lewis Hamilton, Mercedes W13

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Di solito la differenza rispetto a Ferrari e Red Bull varia da mezzo secondo a otto decimi, a seconda delle piste, mentre ieri Hamilton a parità di mescola è stato a circa tre decimi da Leclerc, riferimento diretto di Lewis montando la stessa mescola (media).

“Questa pista ci viene più incontro di altre – ha spiegato Shovlin – è un circuito adatto alle caratteristiche della nostra monoposto, ma abbiamo ancora delle prove da fare perché i saltellamenti ci sono ancora. La nota positiva è che gli aggiornamenti portati in pista in questo fine settimana ci stanno spingendo nella direzione corretta”.

In alcuni tratti della pista, come Becketts, Hamilton ieri è stato tra i piloti più veloci in assoluto, pagando però a Copse e Club, dove Lewis è apparso più in difficoltà. I due piloti hanno iniziato il weekend con configurazioni identiche, per valutare la gestione di hard e medie a parità di setup.

George Russell, Mercedes-AMG

George Russell, Mercedes-AMG

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

Russell ha completato un long-run con gomme hard, soffrendo un po' nei giri iniziali (a causa dell’asfalto molto freddo) ma ottenendo buoni riscontri quando gli pneumatici sono arrivati nella corretta finestra di temperatura.

“Lewis ha completato una buona simulazione con le medie – ha confermato Shovlin – ma se oggi e domani in gara le temperature si confermeranno più alte, credo che le gomme lavoreranno meglio, e questo darà più fiducia ai piloti. Sulle curve veloci è necessario sentire tutto il grip possibile per sfruttare al massimo la monoposto”.

Una risposta in merito arriverà oggi, sempre che si confermi quel 50% di possibilità secondo la quale la qualifica si disputerà su pista asciutta. Ma a differenza di altri weekend visti in questa prima parte di stagione, la Mercedes è sembrata più concentrata sulla preparazione della gara piuttosto che sulla performance in qualifica.

Mercedes W13 con molte novità a Silverstone: i convogliatori di aria davanti alle pance e il fndo sono diversi

Mercedes W13 con molte novità a Silverstone: i convogliatori di aria davanti alle pance e il fndo sono diversi

Photo by: Jonathan Noble

I tecnici sembrano temere meno per il ruolo di terza forza, ovvero il minimo sindacale per la Mercedes W13, il margine su McLaren e Alpine dovrebbe mettere Russell e Hamilton al riparo da attacchi di chi è alle spalle.

L’ambizione è quella di guardare avanti, ovvero alla possibilità di poter cogliere un’opportunità qualora nei 52 giri di gara in programma domani dovesse presentarsene una.

In ogni caso ai tecnici del team campione del mondo dopo il weekend di Silverstone spetterà il lavoro di analisi mirato a comprendere se il passo avanti confermato da Hamilton e Russell nella gara di casa è frutto esclusivo del buon adattamento alla pista o se i progressi sono legati ai nuovi aggiornamenti tecnici.

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“Un dato che non sarà semplice da ricavare con precisione”, ha confermato Russell, mentre Hamilton è apparso più ottimista: “Dobbiamo ancora verificare se possiamo ridurre i saltellamenti, ma in generale al momento sono contento di come si è comportata la monoposto. I segnali sono positivi, ma restano ancora tante domande a cui dare una risposta”.

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