Mercedes ha costretto Red Bull a fare il passo più lungo della gamba?

Max Verstappen è il grande favorito del GP di Abu Dhabi che assegnerà il mondiale 2021. L'olandese ha rifilato a Lewis Hamilton oltre decimi in qualifica, ma la macroscopica differenza rispetterà i valori in gara, oppure ci dobbiamo aspettare una reazione della Mercedes? Analizzando i dati della telemetria emergono dei dati interessanti che lasciano il dubbio che la partita a scacchi non sia affatto finita...

Mercedes ha costretto Red Bull a fare il passo più lungo della gamba?

La partita a scacchi non è ancora finita. Max Verstappen è dato per grande favorito nel GP di Abu Dhabi che deciderà il mondiale 2021, ma l’esagerata superiorità mostrata dalla Red Bull in qualifica lascia forti dubbi sulla strategia adottata dalla Mercedes nel turno di qualificazione.

L’olandese nel giro della decima pole stagionale ha rifilato 371 millesimi al rivale inglese che sono un’eternità su una pista come quella di Yas Marina, rivoluzionando i valori degli ultimi Gran Premi, quando erano le W12 a dettare legge nei tratti veloci, lasciando alla RB16B la supremazia nei settori guidati.

Max Verstappen, Red Bull Racing, con il gommino Pirelli che è il premio per la Pole Position

Max Verstappen, Red Bull Racing, con il gommino Pirelli che è il premio per la Pole Position

Photo by: FIA Pool

Ad Abu Dhabi non è stato così, perché in qualifica i ruoli si sono addirittura invertiti. Verstappen ha rivelato una superiorità imbarazzante, risultando nettamente il più veloce nei tre settori del circuito dopo che la squadra di Milton Keynes si è incaponita nel deliberare una vettura capace di essere competitiva nei due rettilinei.

Nelle prove libere del sabato mattina Adrian Newey ha insistito perché Max scegliesse l’assetto aerodinamico più scarico, anche dopo che si era ripresentato un problema al DRS con vibrazioni nocive che sono state eliminate con un diverso flap mobile (con più corda, ma senza Nolder).

La Red Bull nelle libere ha svolto un lavoro maniacale per deliberare la RB16B con la minore altezza da terra nella zona dello splitter anteriore, onde generare il massimo carico con il corpo vettura, potendo così rinunciare ad ali con maggiore resistenza all’avanzamento.

Ecco il confronto della telemetria di Verstappen nei due run della Q3 con un significativo aumento di velocità in rettilineo

Ecco il confronto della telemetria di Verstappen nei due run della Q3 con un significativo aumento di velocità in rettilineo

Photo by: Matteo Bobbi

Max sui due tratti rettilinei più lunghi è risultato più veloce di 4 km/h prima della staccata di Curva 6 e ben 7 km/h alla staccata di Curva 9. Nel team di Milton Keynes hanno messo insieme una combo micidiale che ha consentito a Verstappen di creare un vantaggio insperato anche nel T3 dove il pilota olandese ha concretizzato un vero e proprio miracolo di guida (ha rifilato 10 km/h nella percorrenza delle curve sotto l’Hotel).

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Il vantaggio di disporre della gomma soft di mescola C5 (la più morbida della gamma Pirelli) che meglio si adatta alle caratteristiche della RB16B rispetto alla freccia nera, associato a una mappatura del motore Honda piuttosto spinta sono gli altri elementi che hanno consentito di aprire una voragine fra Max e Lewis.

Ecco la telemetria di Hamilton che mette a confronto la velocità sul dritto fra la FP2 e la Q3: il picco di velocità è uguale

Ecco la telemetria di Hamilton che mette a confronto la velocità sul dritto fra la FP2 e la Q3: il picco di velocità è uguale

Photo by: Matteo Bobbi

Ma siamo sicuri che tutto giochi a favore di Verstappen anche in condizione gara? La sensazione è che la Mercedes questa volta non abbia optato per una dimostrazione di forza muscolare con il motore, ma anzi abbia preparato la gara con una visione strategica. Il grafico qui sopra mostra una telemetria che sancisce come la Stella non abbia cercato una mappatura della power unit estrema, lavorando sulla risposta del motore, più che alla ricerca di un picco di potenza, cosa che ha fatto Red Bull. A Brixworth si sono tenuti qualcosa per la gara?

Sulla carta, quindi, la partita non è affatto decisa, anche perché Max dovrà scattare con un treno di soft, dopo aver spiattellato una media in Q2. La mescola morbida sarà un vantaggio per il poleman che, grazie al maggiore grip, dovrebbe portarsi in testa alla gara, allungando nei primi giri su Hamilton, ma poi la situazione si potrebbe ribaltare quando entrambi passeranno agli penumatici hard per finire la corsa.

La Red Bull troppo scarica potrebbe faticare a gestire le gomme bianche. Non solo, ma Max dovrà anticipare l’unico pit stop di una decina di giri, per cui avrà anche un treno più usurato nella parte conclusiva della corsa, mentre la Mercedes, se non verrà seminata nel primo stint, punterà a sfruttare il massimo boost del motore (poco utilizzato anche in qualifica) nel momento cruciale del mondiale, quando la W12 dovrebbe esaltarsi con la mescola dura.

Lewis Hamilton, Mercedes

Lewis Hamilton, Mercedes

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

I due contendenti del mondiale, quindi, hanno diverse frecce al loro arco e sarà molto interessante capire quando vorranno scoccarle. Verstappen, scende in campo come il grande favorito, ma in questo momento è quello che più ha da perdere. E della furbizia di Hamilton (e della Mercedes) è meglio non fidarsi.

Il dubbio è che la Stella abbia spinto la Red Bull a fare il passo più lungo della gamba per mettere Max davanti sulla griglia e i conti bisognerà farli anche con l’affidabilità. Buon divertimento…

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