Mercedes: Bottas farà il gioco di squadra per sua convenienza?

Nel GP del Portogallo con la prima fila tutta Mercedes, la squadra della Stella potrebbe trovarsi nella condizioni di chiedere al poleman di farsi da parte se sarà in testa alla corsa dopo il pit stop. Quale sarà l'atteggiamento di Valtteri? Si farà da parte per far passare Hamilton se avrà una possibilitù di allungare il contratto. Se avrà il dubbio che con Russell sia già fatta per il 2022, allora le cose potrebbero complicarsi per Toto Wolff.

Mercedes: Bottas farà il gioco di squadra per sua convenienza?

In un campionato che si preannuncia molto combattuto tra due piloti di due squadre diverse, il tema “seconde guide” è destinato a diventare di grande attualità.

Non è questione di status, curriculum o stipendi, quanto di necessità. In un dualismo serrato come quello Hamilton-Verstappen un punto guadagnato equivale a uno sottratto, e in quest’ultimo contesto le seconde guide diventano cruciali, come testimonia la storia della Formula 1 e non solo.

Era solo questione di tempo, e domani a Portimao potrebbe esserci la prima parte di una saga che vedremo in più puntate. A creare un contesto con una buona probabilità di vedere ordini di squadra è stato l’esito delle qualifiche, che hanno visto Valtteri Bottas precedere Lewis Hamilton in una prima fila tutta Mercedes, risultato che alla vigilia del fine settimana nel team campione del mondo era considerato tutt’altro che scontato.

Il briefing pre-gara non sarà dei più semplici per la Mercedes, ma potrà giocare un ruolo cruciale sul bilancio finale del weekend.

L’opportunità di poter fare bottino pieno al termine dei sessantasei giri in programma domani è troppo ghiotta per non giocare tutte le carte possibili, ed una di queste è indubbiamente quella di poter chiedere a Bottas (qualora il finlandese dovesse prendere il comando della corsa) di dare strada al compagno di squadra.

Ma come si comporterà Valtteri qualora gli venisse chiesto di rinunciare ad una vittoria?

Ci sono due scenari. Se Bottas crede di avere ancora un’opportunità per poter puntare al quinto rinnovo di contratto con la Mercedes, non ci sarà occasione migliore di quella che gli si potrebbe presentare domani: mettersi al servizio della squadra, ingraziarsi Hamilton (su questo fronte è già ben messo) e lanciare un messaggio ai vertici della Mercedes, da Toto Wolff a salire.

Se, invece, Valtteri crede che l’operazione Russell sia di fatto già definita, potrebbe arrivare un clamoroso ‘no’, che aggiungerebbe un caso esplosivo ad una stagione in cui gli argomenti di discussione non mancano di certo.

In vista della gara di domani lo scenario più tranquillo per il box Mercedes è una grande partenza di Hamilton in grado di consentirgli di sfilare al comando alla prima curva, con Bottas a coprirgli le spalle fino (almeno) al pit-stop, momento in cui (al netto di imprevisti) si giocherà molto probabilmente la gara.

In caso contrario la palla sarà nelle mani degli strateghi, in grado di rendere effettivo un ordine di squadra anche senza che venga pronunciato via-radio, un metodo ormai in disuso.

Il celebre “Felipe, Fernando is faster than you” (team-radio con cui la Ferrari chiese a Massa di dare strada al Alonso nel Gran Premio di Germania 2010) potrebbe diventare indispensabile solo se l’andamento della corsa dovesse confermare Bottas davanti ad Hamilton dopo il cambio gomme, uno scenario con il quale in Mercedes si augurano di non doversi confrontare.

A sperare che la storia del Gran Premio del Portogallo possa essere molto diversa è ovviamente Max Verstappen, ma l’appuntamento con gli ordini di squadra è solo rimandato, e probabilmente arriverà il giorno in cui anche in casa Red Bull potrebbero trovarsi nella stessa situazione. Anche in questa difficile gestione le due squadre saranno chiamate fare la differenza, e non sarà assolutamente un aspetto secondario.

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