Mercedes: Wolff tratterà con Bottas solo in inverno

Il team principal Mercedes vuole assicurarsi il massimo supporto da parte di Bottas e, quindi, spazza via tutte le voci legate a Russell, dando piena fiducia al finlandese fino alla fine dell'anno. Che poi questa sia solo un'operazione di facciata o meno lo scopriremo nei prossimi mesi.

Mercedes: Wolff tratterà con Bottas solo in inverno

“Quando decideremo? In inverno, ma non so se sarà dicembre, gennaio o febbraio”. Il soggetto della domanda è il pilota che si siederà sulla seconda Mercedes nel Mondiale 2022, e a la risposta è arrivata da Toto Wolff.

Una replica a sorpresa, quella del team principal, che in modo sottile ha risposto anche ai rumors di paddock secondo i quali non è da escludere che George Russell possa sedersi al fianco di Lewis Hamilton prima del previsto, ovvero prima del 2022.

“È molto probabile che la decisione arrivi in inverno – ha ribadito Wolff – siamo sempre stati fedeli ai nostri piloti, ed è ciò che faremo anche in questa occasione”.

Una decisione definitiva in pieno inverno non sarebbe uno scenario inedito per la Mercedes, visto che il rinnovo di Hamilton per la stagione 2021 è stato confermato lo scorso 8 febbraio, ma ci sono più motivi che oggi portano Wolff a lanciare questo messaggio.

Il primo emerge dalle parole dedicate a Valtteri Bottas:
“Cosa deve fare Valtteri per meritarsi il rinnovo? Semplice, guidare al meglio la monoposto nei weekend di gara. Stiamo vivendo una stagione intensa e difficile, ed abbiamo bisogno di due piloti che siano pronti a giocarsela. Se uno di loro ha dei problemi, o è costretto al ritiro, abbiamo bisogno che l’altra macchina sia in grado di portare a casa il risultato (ovvero ciò che ha fatto Sergio Perez per la Red Bull due settimane fa a Baku). È molto importante che entrambi siano sempre al massimo delle loro capacità. Se Valtteri si confermerà ad un buon livello, si metterà in una posizione molto buona per il 2022”.

Messaggio chiaro, anzi chiarissimo: dalle parole di Wolff emerge una situazione ancora apertissima, che potrebbe anche permettere a Bottas di sperare in una sesta stagione al fianco di Hamilton.

Immaginando però che la scelta sia diversa, ovvero che in Mercedes la linea sia quella di promuovere George Russell, cosa potrebbe dire oggi Wolff?

Sarebbe comunque obbligato ad esprimersi con le stesse parole, per non correre il rischio di indispettire Bottas andando a minare quel ruolo da team player che il finlandese non ha mai messo da parte da quando è arrivato a Brackley.

Mai come quest’anno la Mercedes ha bisogno anche di Bottas per inseguire i suoi obiettivi, per due motivi: la crescita tecnica della Red Bull (confermatasi complessivamente la miglior monoposto nelle prime sei gare stagionali) e l’inedita situazione di avere contro non più il solo Verstappen, ma un tandem di piloti in grado di vincere Gran Premi.

In questo scenario Bottas serve, ed anche parecchio. Se passasse il messaggio che il futuro è già scritto in chiave Russell, la Mercedes non potrebbe più contare su un Bottas motivato a sacrificarsi per la squadra qualora si presentasse la necessità di chiederglielo.

Per fugare ogni dubbio, Wolff ha saggiamente rimandato tutto a fine stagione, spazzando il campo nella speranza di mantenere tranquillità all’interno del box. Che poi sia davvero così, o al contrario un’abile operazione di gestione psicologica della squadra, lo sapremo nei prossimi mesi, ma di sicuro non si preannuncia un’estate (e a questo punto anche un autunno) molto tranquilla per Bottas.

Il finlandese ormai aveva fatto il callo ai rinnovi annuali annunciati poco prima o subito dopo la pausa estiva (lo scorso anno l’annuncio era arrivato il 13 luglio, nel 2019 il 29 agosto), ma adesso, nella migliore delle ipotesi, dovrà attendere ben oltre per conoscere il suo destino. Un futuro, forse, da scrivere, o forse già sigillato in una busta chiusa che sarà tirata fuori dal cassetto al momento opportuno.

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