McLaren alza il muso e punta sulla sospensione pull

McLaren alza il muso e punta sulla sospensione pull

La Mp4-28 sarà un taglio netto con la monoposto che ha vinto l'ultimo Gp del Brasile con Button

La McLaren è stata la grande delusione della stagione 2012: aveva iniziato il campionato mondiale di Formula 1 nel ruolo della grande favorita e ha concluso al terzo posto nella classifica dei costruttori, per disponendo della migliore coppia di piloti in circolazione (la squadra di Woking era l’unica che disponeva di due campioni del mondo, due galli nel pollaio che avevano imparato a collaborare) che si sono dovuti accontentare del quarto e quinto posto nella graduatoria piloti, anche alle spalle di Kimi Raikkonen con la più modesta Lotus. PENSATA PER GLI SCARICHI SOFFIANTI La Mp4-27 era una monoposto che è stata concepita intorno agli scarichi soffianti e nella prima parte dell’anno è stata sviluppata solo in quell’area, nella giusta convinzione che quello fosse il tema tecnico da scandagliare per vincere. I problemi di affidabilità e la crescita degli avversari in materia di effetto Coanda, avevano riportato in auge la Red Bull Racing e mantenuto la Ferrari al vertice. SEI GP CON ZERO PUNTI PER LEWIS E JENSON È impensabile lottare per il mondiale quando si contano ben sei caselle con zero punti sia per Lewis, sia per Jenson: a Woking hanno pagato a caro prezzo i problemi ai pit stop, al cambio e alla pressione della benzina, più che le intemperanze di un Hamilton che è molto maturato e meritava una maggiore costanza di risultati per le sue ambizioni. Del resto la McLaren non vince un mondiale piloti dal 2008 e per trovarla nell’albo d’oro del campionato Costruttori bisogna risalire addirittura al 1998. Decisamente troppo per un top team… UN TAGLIO NETTO CON IL 2012 Ecco l’esigenza di cambiare molto per il 2013: può sembrare un controsenso, ma la filosofia costruttiva della Mp4-27 viene abiurata anche se è stata la monoposto che nell’ultima parte della stagione è parsa più competitiva. Pare che non ci siano “rivoluzioni”, ma un taglio netto con la vettura che Paddy Lowe aveva affidato a Tim Goss, con il chief designer Sam Pervice alla firma della sua prima macchina. MUSO ALTO E SOSPENSIONE PULL TIPO FERRARI La Mp4-28, insomma, che si vedrà il 31 gennaio, sarà un puzzle del meglio che abbiamo visto in giro nel 2012: Red Bull Racing, Ferrari e Lotus. L’aspetto più evidente sarà la rinuncia al muso basso, senza il famigerato gradino: insomma la McLaren alzerà il naso, anche perché adotterà la sospensione anteriore pull rod, riprendendo lo schema che è stato lanciato sulla F2012, meno efficace dal punto di vista meccanico, ma molto vantaggiosa da quello aerodinamico. POSTERIORE IN STILE RED BULL La vettura argento e rossa avrà una sospensione posteriore più simile a quella della Red Bull e un retrotreno che si ispirerà di più alla RB8 con intricati passaggi dei flussi, mentre lo studio del diffusore sarà più simile a quello della Lotus. Le pance, invece, resteranno abbastanza in linea con gli studi portati avanti quest’anno, con il deviatore di flusso a ponte sulle bocche dei radiatori e l’andamento degradante nella parte posteriore per favorire l’effetto Coanda degli scarichi soffianti. FILOSOFIA BUDKOWSKI IN AERODINAMICA Negli ambienti inglesi si aspetta una McLaren molto competitiva che cercherà nella stagione 2013 una stabilità prestazionale, evitando i clamorosi alti e bassi che ne hanno contraddistinto il 2012. La responsabilità dell’area aerodinamica è nelle mani di Marcin Budkowski, il polacco che crede nella perfetta integrazione fra reparto CFD e galleria del vento. In un processo di razionalizzazione che è in corso a Woking c’è la volontà di ridurre il lavoro in wind tunnel per potenziare la fase di ricerca simulata al computer. PIU’ CFD E MENO GALLERIA DEL VENTO La galleria della Toyota di Colonia (divisa con la Ferrari) pian piano diventerà uno strumento di verifica più che di indagine e sulla monoposto andranno solo e soltanto i pezzi che saranno stati deliberati dopo tutti i test necessari. La McLaren esce dalla gestione di David Sanchez, il francese che, invece, preferiva provare ripetutamente le nuove soluzioni in pista nelle libere del venerdì mattina. CI SARA’ UNA SOPRESA? Aspettiamoci, però, almeno una trovata sulla Mp4-28: la continuità regolamentare con il 2012, e la riduzione dell’effetto dell’ala mobile (usabile in qualifica e in gara solo nei detection point) hanno spinto i tecnici di Woking a studiare un sistema passivo per far stallare l’ala posteriore. Il gruppo di lavoro di Paddy Lowe che aveva introdotto in Formula 1 l’F-Duct, sta preparando una sorpresa?

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Jenson Button
Articolo di tipo Ultime notizie