Massa: "Monza è un Gp diverso da tutti gli altri"

Il ferrarista è carico in vista del fine settimana sul tracciato brianzolo

Massa:
La scorsa settimana ha ricevuto il Premio Bandini e in quella occasione Felipe Massa ha fatto sapere di sentirsi ancora in corsa per mantenere il suo posto alla Ferrari anche nel 2014. Ovviamente serviranno dei risultati importanti per riuscire in questo obiettivo, a cominciare proprio da questo fine settimana a Monza, in una gara che il brasiliano reputa da sempre molto speciale. "Monza rappresenta una parte importante della storia della Formula 1, testimoniata ancora oggi dalla curva Sopraelevata. È un Gran Premio diverso da tutti gli altri, per le velocità che si possono raggiungere in alcuni punti del tracciato e per l’unicità dello spettacolo offerto dalle tribune stracolme di tifosi. Quando si scende in pista al volante di una Ferrari tutto è ancora più speciale. Sono brasiliano, ma la mia famiglia ha origini italiane, ho il passaporto italiano e la nostra famiglia ha uno stile di vita molto legato alle tradizioni italiane. Per me questo weekend è sempre stato particolare, per quel pizzico di motivazione in più e per la voglia di ottenere un risultato importante. Il Brasile è ovviamente la mia gara di casa, ma Monza viene subito dopo. E’ una gara molto più sentita del Gran Premio di Monaco, anche se vivo nel Principato" ha detto al sito ufficiale del Cavallino. I suoi ricordi più belli però sono ancora legati ai tempi in cui correva nelle formule minori: "A Monza nel 2010 sono salito sul podio conquistando il terzo posto, ma il mio ricordo più bello legato a questo circuito non è al volante di una monoposto di Formula 1. Qui ho vinto in tutte le altre categorie in cui ho corso, due volte in Formula Renault 2.0 e una volta in F3000. E le vittorie hanno sempre un sapore particolare nel libro dei ricordi". Monza poi rappresenta sempre una sfida molto interessante dal punto di vista tecnico: "Sul circuito di Monza utilizziamo il minor carico aerodinamico dell’intera stagione. Ed è il tracciato sul quale rileviamo la più alta velocità di punta. Questo circuito richiede una monoposto molto precisa, ma allo stesso tempo non si può sacrificare troppo il carico aerodinamico, necessario per affrontare le curve lente. Il motore riveste un ruolo molto importante, e spero che il nostro V8 ci conceda un po’ di vantaggio. Sulle altre piste questo aspetto è poco significativo perché la differenza tra i vari motori è minima, mentre a Monza ha un peso maggiore. A queste buone premesse aggiungiamo anche il grande sostegno garantito dai numerosissimi tifosi italiani, una spinta extra che spero possa aiutarci ad ottenere un ottimo risultato". Le velocità oggi non sono più quelle di un tempo, ma questo non vuol dire che la battaglia sia meno serrata: "Normalmente su questa pista non c’è molto distacco tra le monoposto e la chiave per realizzare un giro veloce in qualifica è riuscire a completare i tre settori nel migliore dei modi senza sprecare tentativi. La frenata è molto importante, così come riuscire a mantenere la giusta traiettoria nei punti di maggiore trazione. Se si perde un po’ di tempo in una curva, a causa di una frenata eccessivamente ritardata o di una traiettoria non ottimale in uscita di curva, si perde molto tempo lungo tutto il rettilineo successivo. Negli ultimi anni le velocità di punta si sono abbassate a causa dell’introduzione di nuovi regolamenti tecnici, anche se - onestamente - è una differenza che il pilota non avverte. Ricordo le velocità che raggiungevamo con il motore V10, ma alla fine la sensazione che si prova quando si viaggia a 360 o 340 km/h non è poi così diversa".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Felipe Massa
Articolo di tipo Ultime notizie