Marko: "Punteremo al mondiale con due piloti forti"

Il consulente austriaco di Dietrick Mateschitz spiega alla Gazzetta dello Sport i motivi che hanno portato la Red Bull a puntare su Sergio Perez: "E' un pilota che ha corso tutto l'anno e conosce a fondo i motori Mercedes". "Se la Honda ci darà una mano saremo in grado di sfidare le Mercedes". "Con due piloti forti potremo diversificare le strategie, mentre Albon partiva troppo ineitro per riuscirci". "Abbiamo risolto i problemi di correlazione con la galleria".

Marko: "Punteremo al mondiale con due piloti forti"

Helmut Marko non si smentisce mai. Il consulente di Dietrick Mateschitz quando arriva l’inverno carica le pile della Red Bull con previsioni ottimistiche che dovrebbero portare il team di Milton Keynes a lottare per il mondiale contro le Mercedes.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport Marko ha ripreso il concetto che gli è caro: la Red Bull Racing sarà in lizza per il mondiale nel 2021…

“Molto dipenderà dalla Honda. Da parte nostra abbiamo lavorato in maniera massiccia per recuperare carico aerodinamico sulla vettura del prossimo anno e i dati sembrano buoni, i problmi che avevamo riscontrato con la galleria del vento due anni fa e nella stagione appena conclusa sono stati risolti, quindi siamo fiduciosi”.

Il campionato 2020 si è concluso con una vittoria del pilota olandese… “Siamo cresciuti molto durante l’anno e nell’ultima gara siamo stati all’altezza della Mercedes. E senza l’incidente nella seconda gara del Bahrain avremmo probabilmente vinto. La Honda è impegnata al massimo per ottenere dalle sue power unit maggiore potenza e migliore guidabilità. Sono fiducioso”.

Helmut spiega perché è stato scelto Sergio Perez in luogo di Nico Hulkenberg…
“Per due ragioni: ha guidato per l’intera stagione, ottenendo ottimi risultati e ha accumulato nei suoi anni trascorsi alla Racing Point un’approfondita conoscenza del motore Mercedes. Il fatto che abbia sponsor messicani non è stato determinante, anche se qualche logo sarà visibile sulla macchina. C’è un sacco di interesse nel suo paese: cinque minuti dopo il suo ingaggio il paddock club è andato esaurito. Richieste da tutta l’America latina. Ci apre un mercato importante e coinvolge un gruppo di tifosi entusiasti”.

Anche se la Red Bull è una squadra tutta orientata su Verstappen, Marko sostiene che non ci saranno differenze fra i due piloti: “Senz’altro da noi non esiste il pilota- numero 1 e il pilota numero 2”.

Nel 2022 proseguirete col motore Honda? “Stiamo lavorando in quella direzione, ma abbiamo bisogno del congelamento dei motori, ma è la F1 ad averne bisogno per ridurre i costi. Aspettiamo le decisioni di FIA e Liberty. Honda ci sta dando una bella mano, ma ci piace correre dei rischi. Per usare tutta l’esperienza possibile della Casa giapponese cercheremo di coinvolgere dei tecnici nipponici”.

Non avete preso un pilota dal vivavio Red Bull per la prima volta… “No, avevamo solo un pilota pronto per la F1: Yuki Tsunoda essendo al debutto abbiamo preferito metterlo in AlphaTauri. Perez arriva perché avevamo bisogno di un secondo pilota forte che con consentisse di diversificare le strategie in gara. Albon partiva troppo indietro e così le Mercedes avevano vita facile a tenere d’occhio solo Max”.

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