Marchionne: "Vincere in F1 per aumentare i ricavi!"

Amedeo Felisa e Marco Mattiacci avranno pieni poteri in produzione e Gestione Sportiva. La Ferrari rimarrà italiana

Marchionne:

Alla conferenza stampa di Maranello, avvenuta questo pomeriggio, ha partecipato anche il nuovo presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, presentato alla stampa e seduto accanto al presidente uscente, Luca Cordero di Montezemolo.

L'amministratore delegato del gruppo FCA ha esordito all'evento stampa confermando l'amicizia tra sé e Montezemolo, puntando il dito sulla stampa per aver creato attriti in realtà mai esistiti tra i due. 
"Innanzitutto ringrazio Montezemolo per quanto fatto negli ultimi ventitré anni, periodo di grandi soddisfazioni e di rilancio della ferrari a livelli mondiali. Io e Luca siamo sempre stati amici. L'amicizia dura da tanti anni e le nostre ultime dichiarazioni non avevano nulla di polemico. E' stata la stampa a montare il polverone. Tra di noi il rapporto è stato sempre ottimo".

Il neo presidente del Cavallino Rampante ha subito voluto fugare ogni dubbio sul futuro italiano del marchio modenese, ma non solo. La F1 rimarrà punto fermo del nuovo corso e - anzi - sarà ulteriormente valorizzato perché servirà ad aumentare l'appeal del brand e aumentare gli utili al termine di ogni sessione d'esercizio per ciò che riguarda la produzione di serie. "Fughiamo subito ogni dubbio. per me la Ferrari è nata italiana e morirà italiana. Non esiste che la Ferrari sia trasferita da altre parti. Inconcepibile costruirle fuori dall'Italia. Inoltre la Formula Uno sarà sempre in primo piano nel futuro del marchio. Con le competizioni in pista punteremo ad amentare l'appeal del brand e ad aumentare i ricavi a fine anno, dunque stagioni come le ultime due non vanno bene. Sono state molto deludenti. Dobbiamo cambiare rotta in fretta, anche perché abbiamo tutte le risorse per farlo".

E il futuro dei due piloti titolari Ferrari? Marchionne non ha alcun dubbio. L'intenzione è confermarli e dotarli di una vettura all'altezza del loro talento. "Che fine faranno Alonso e Raikkonen? RImarranno con noi perché sono al centro del nostro progetto. Sono piloti fortissimi, i migliori in circolazione. Dobbiamo solo dar loro una vettura all'altezza del loro talento e torneranno a primeggiare senza alcun dubbio. Purtroppo chiuderemo questo 2014 molto male, ma la ripresa dovrà cominciare a partire dal prossimo anno".

Marchionne, dato il probante incarico in FCA, avrà a Maranello persone fidate, alle quali conferirà pieni poter per poter agire secondo i dettami della presidenza. Amedeo Felisa e Marco Mattiacci avranno quindi un ruolo fondamentale: "Premesso che non avrei alcun problema a parlare con Todt ed Ecclestone per il futuro della Formula Uno, io in Ferrari ho due figure di grande importanza e carisma che fanno parte del progetto futuro: Amedeo Felisa e Marco Mattiacci. I sottori produzione e corse saranno gestiti da loro e di loro mi fido ciecamente. Sono le presone giuste al posto giusto e con 'esperienza giusta".

Il nuovo presidente Ferrari, che prenderà però il comando a Maranello a partire dal 14 ottobre, ha chiuso rassicurando tutti i tifosi del Cavallino: "I tifosi della Ferrari stiano tranquilli: rimarremo in F1 per i prossimi 130 anni almeno. Oppure, sino a quando ci sarò io non lasceremo la F1. Poi dopo no ci sarò più e non dipendera più da me...". 

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