Leclerc: "Obiettivo terzo posto: fattibile, ma difficile"

Il pilota monegasco ha rivissuto il GP del Bahrain dello scorso anno quando collezionò la prima pole position da pilota Ferrari e il primo podio dopo aver condotto a lungo la gara: "Abbiamo avuto un problema al motore che mi ha costretto a rallentare. In passato la Ferrari è sempre andata bene ad Al Sakhir, per cui speriamo di continuare". Charles punta a portare la Scuderia al podio dei Costruttori: "E' l'obiettivo, ma sarà molto, molto difficile".

Leclerc: "Obiettivo terzo posto: fattibile, ma difficile"

Alla vigilia dello scorso Gran Premio del Bahrain, Charles Leclerc era ancora sotto la lente di ingrandimento. Il monegasco arrivò sul circuito di Al Sakhir con qualche dubbio emerso nella corsa del debutto in ‘rosso’, disputata a Melbourne, e con la voglia di trovare subito delle conferme per anticipare sul campo chi era pronto a rimpiangere Kimi Raikkonen.

I tre giorni in pista cambiarono tutto, perché a privare Leclerc di una vittoria che sarebbe stata clamorosa fu un problema al motore, che lo costrinse a dare strada fino al terzo posto finale.

Sbollita la rabbia del momento, restò il buono del weekend, ovvero la pole, la corsa condotta da leader e la consapevolezza di essere all’altezza del ruolo.

Un anno e mezzo dopo Leclerc si è ritrovato a ricordare quel fine settimana, che sembra lontanissimo ma poi tanto lontano non è...
“Volete proprio ricordarmi la gara dell’anno scorso, eh? – ha risposto - sotto certi aspetti è stata una domenica molto dolorosa, ma nel complesso in quel weekend ho ottenuto la mia prima pole position in Formula 1, quindi è un ottimo ricordo".

"In gara sfortunatamente abbiamo avuto un problema tecnico che ci ha impedito di vincere, ma ci siamo confermati molto competitivi, ed in passato la Ferrari ha sempre avuto ottime performance su questa pista, quindi spero che possa di essere di buon auspicio in vista di questo weekend”.

Al di là dell’esito finale, la gara in Bahrain dello scorso anno ti è stata utile in termini di fiducia in te stesso? Non solo conquistare la pole, ma anche condurre un Gran Premio per la prima volta e salire sul podio…
“Sì, mi ha aiutato molto. Mi ha dato fiducia ed anche la conferma di poter lottare per la vittoria, visto che era la prima volta che mi accadeva in Formula 1. Ho lottato per la prima posizione, quindi sotto questo aspetto è stato un gran momento. Nella gara precedente, in Australia, avevo faticato un po' di più, e alla vigilia del weekend in Bahrain non sapevo cosa aspettarmi. Poi è andata molto bene, e diciamo che dopo quella domenica ho avuto molte più certezze rispetto alla vigilia del fine settimana”.

In Turchia dopo essere transitato sotto la bandiera a scacchi sei stato abbastanza duro con te stesso. Cosa avresti potuto fare per evitare quell’errore? Credi che il fattore ‘esperienza’ dei tuoi avversari diretti abbia avuto un peso?
“Credo che ci siano stati due fattori che hanno pesato su quell’errore. Sono stato troppo ottimista mancando il punto di frenata ideale, non di molto, ma abbastanza da perdere l’ingresso in curva, e poi ha contribuito anche il fatto che la monoposto fosse molto sporca, perché quando ho dato un’occhiata negli specchietti non sono riuscito a vedere nulla. Alla fine credo che avrei dovuto tenermi dei margini maggiori, perché nel punto di frenata ero davanti a Perez… ma imparerò, e spero che in futuro non accada nuovamente un errore simile”.

Quest’anno la Formula 1 ha messo in calendario diverse piste nuove. Su quali di queste ti sei trovato meglio?
“Se parliamo di qualifica dico Mugello, mentre in gara sono indeciso tra Imola e Portimao. In generale a Portimao mi sono divertito molto, forse anche perché le condizioni non erano proprio quelle standard, ma sì, alla fine Portimao mi è piaciuta molto”.

La Ferrari nella classifica Costruttori è a 24 punti dal terzo posto, occupato al momento dalla Racing Point. Credi che possa essere un traguardo raggiungibile alla luce delle ultime prestazioni?
“L’obiettivo è questo, ma realisticamente penso che sarà molto, molto difficile. Per riuscirci dobbiamo mettere in fila tre weekend perfetti, concentrandoci sul nostro lavoro per estrarre il massimo possibile. Ma resta comunque un obiettivo non facile da raggiungere, credo che influirà
molto la costanza di risultati nell’arco delle tre gare, da parte nostra ci proveremo e daremo il massimo per farcela”.

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