F1 | Leclerc: "Lavorando bene possiamo battere Norris"

Il monegasco è convinto del potenziale che attualmente ha la Ferrari per superare in classifica il rivale della McLaren, anche se a Losail non si presenta del tutto preparato non avendo avuto molto tempo per studiarla al simulatore. E il fuso orario sta creando qualche grattacapo di sonno...

F1 | Leclerc: "Lavorando bene possiamo battere Norris"

Dopo il Gran Premio di Russia di fine settembre Charles Leclerc occupava la settima posizione nella classifica di campionato, a 35 punti da Lando Norris, in quel momento quarto.

Con l’arrivo della power unit ‘rivisitata’ nella parte ibrida, Leclerc ha cambiato passo, e nelle ultime quattro gare ha ottenuto due quinti e due quarti posti, per un totale di 44 punti.

Norris, superato nel frattempo da Sergio Perez, è ora alla portata di Charles (i due sono separati da sole tre lunghezze) ed il monegasco conta di potercela fare a concludere il Mondiale in quinta posizione, un titolo da ‘primo degli altri’ che solo un mese e mezzo fa sembrava un traguardo fuori portata.

Ma il traguardo a cui Leclerc tiene di più è la terza posizione finale della Ferrari nella classifica Costruttori, un piazzamento che certificherebbe la crescita della Scuderia nel 2021 e soprattutto darebbe morale in vista del prossimo anno.

Un traguardo in discesa, anche se Charles affronterà il circuito di Losail senza aver avuto la possibilità di provarlo al simulatore e con qualche ora di sonno in meno rispetto al solito.

Charles, hai Lando nel mirino. Sorpasso in vista?
“Se facciamo un buon lavoro di squadra, e non commetteremo grossi errori, sono fiducioso che possiamo farcela. Non cambierà la mia vita se terminerò quinto o sesto nel mondiale, ma cerco sempre di estrarre tutto ciò che la macchina può dare e di cogliere ogni opportunità che ho per fare qualcosa di speciale. Ovviamente spero che a partire dal prossimo anno potremo tornare a lottare per le posizioni di vertice”.

Abbiamo visto da parte tua una notevole costanza nelle ultime gare. Credi che sia tu che il team stiate ottenendo il massimo dalla macchina in questa fase della stagione?
“Sì, le ultime gare sono state molto positive per tutta la squadra, e con entrambe le vetture. Messico e Brasile sono due piste sulle quali in passato ho faticato, ma sono comunque riuscito a fare una buona gara, ed alla fine è ciò che conta. Quindi sì, sono molto contento delle ultime gare e non vedo l'ora che arrivino questi ultimi tre Gran Premi per cercare di fare tutto alla perfezione nella speranza di poterci confermare al terzo posto nel campionato costruttori”.

Charles Leclerc, Ferrari SF21, e Lando Norris, McLaren MCL35M

Charles Leclerc, Ferrari SF21, e Lando Norris, McLaren MCL35M

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Quanto è importante per la squadra la terza posizione nel campionato costruttori?
“È molto importante, anzi, per me è più importante il terzo posto nella classifica Costruttori che il quinto in quella riservata ai piloti, perché credo che sarebbe la dimostrazione di quanto siamo cresciuti come squadra. Se ripensiamo alla scorsa stagione, beh, è stato un anno molto, molto difficile per il team, e sono davvero felice nel vedere che dopo tutto il lavoro che la squadra ha svolto sia in sede che in pista i risultati stanno arrivando. Credo che sia importante per tutti noi riuscire ad ottenere quel terzo posto tra i costruttori, sarebbe anche una bella iniezione di fiducia in vista del 2022”.

Questo weekend affronterai una pista nuova. Parlaci del processo di apprendimento di un circuito inedito.
“Devo dire che non mi sento molto preparato rispetto ad altre occasioni simili, perché il calendario di questa stagione è stato molto fitto e non sono più tornato in Europa da quando sono partito per il Gran Premio degli Stati Uniti. Quindi non ho avuto la possibilità di provare la pista al simulatore, e dovrò scoprirla domani quando uscirò dai box. Ieri ho percorso un giro in bicicletta, stasera ne farò altri, e nel frattempo ho visto un po' di filmati onboard che sono sempre un buon aiuto. Comunque abbiamo a disposizione tre sessioni di prove libere, quindi ci sarà tempo per familiarizzare con la pista”.

Quanti giri credi che ti serviranno per trovare un buon ritmo?
“Credo che tutti andremo per gradi, quindi è difficile dare un numero di giri. Probabilmente sono necessari tra i 15 e i 20 per avere i giusti riferimenti, poi daremo il massimo in qualifica”.

Stroll ha sottolineato che tre gare consecutive con diversi fusi orari sono un problema non indifferente. Hai le stesse sensazioni?
“Onestamente si. Di solito dormo molto bene, ed anche appena arrivato qui a Doha non ho avuto problemi ad addormentarmi, alle 22:30 ero già a letto. Ma alle 4 del mattino mi sono svegliato senza più riuscire a dormire, e chiaramente quando inizia il pomeriggio arriva la stanchezza, diciamo che ora vorrei essere a letto! Comunque alla fine si supera, ho ancora una notte per abituarmi a questo fuso orario e andrà tutto bene. Poi non appena l'adrenalina entra in gioco, sono abbastanza sicuro che la stanchezza si sentirà meno, ma è probabilmente il tris di gare che ho sentito di più nella mia carriera”.

Cosa fai quando ti svegli alle 4 del mattino? Vai in palestra?
“No, no! Cerco solo di addormentarmi di nuovo, ma purtroppo non ci riesco. Chiudi gli occhi e ti dici ‘devo provare a dormire’, ma non ce la fai, così finisci per aspettare che arrivi l’ora in cui bisogna andare in pista”.

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