Leclerc: "Jeddah pista ostica al simulatore, ma domani..."

Il monegasco non nasconde le difficoltà iniziali nell'apprendere il nuovo tracciato in Arabia Saudita "Nei primi 10 giri non è stato semplice, perché non sapevo… dove girasse. Ci sono 27 curve, quindi non sono poche da dover memorizzare, ma dopo la prima e la seconda sessione mi sono sentito abbastanza bene e alla fine mi è piaciuto molto. Non vedo l'ora di scoprirlo nella realtà". Charles teme la McLaren che sarà competitiva.

Leclerc: "Jeddah pista ostica al simulatore, ma domani..."

Charles Leclerc è stato uno dei piloti che ha ammesso di aver faticato non poco (al simulatore) per assimilare il layout del circuito di Jeddah, caratterizzato da ben 27 curve. Una volta trovato il feeling giusto, per Leclerc è arrivata anche la voglia di provare questa pista nel mondo… reale, e il monegasco non è il solo ad attendere con molta curiosità la sessione FP1 di domani.

Charles ha fiducia nel potenziale della power unit Ferrari, ma non si sbilancia in pronostici, soprattutto nel confronto diretto con la McLaren. L’obiettivo, ben noto, è la terza posizione nel mondiale Costruttori, ma Leclerc si porterà dietro anche altri aspetti positivi dal 2021, soprattutto per quanto riguarda la gestione di gara.

Iniziamo facendo un passo indietro, al GP del Qatar. Ti ha soddisfatto il risultato in gara dopo la difficile qualifica?
“È stato bello perché dopo la giornata di sabato avevo molti dubbi, e riuscire domenica a concretizzare un buon risultato, arrivato grazie ad una bella rimonta, è stato indubbiamente positivo. Sono emersi ancora molti punti di forza della squadra, ed è ciò di cui abbiamo bisogno in questa ultima parte della stagione”.

In che modo la rottura del telaio ha influenzato le prestazioni?
“La macchina sembrava strana, non so quanto abbia influito sulle prestazioni, ma semplicemente non avevo il feeling giusto”.

Charles Leclerc, Ferrari, con il manager Nicolas Todt

Charles Leclerc, Ferrari, con il manager Nicolas Todt

Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images

Credi che qui a Jeddah la qualifica sarà fondamentale in ottica del risultato a cui ambire in gara?
“Ci sono molte zone DRS e sono molto, molto lunghe. Penso che un terzo della lunghezza della pista sia con DRS, quindi non credo che sorpassare sarà estremamente difficile come di solito è su una pista cittadina. Sono invece certo che sarà un circuito molto impegnativo per noi piloti, avremo a che fare con velocità decisamene elevate e con i muri a bordo pista, quindi non ci sarà spazio per errori, ma… non vedo l'ora!”.

Com’è stato il primo approccio con questa pista sul simulatore?
“Nei primi 10 giri non è stato semplice, perché non sapevo… dove girasse. Ci sono 27 curve, quindi non sono poche da dover memorizzare, ma dopo la prima e la seconda sessione mi sono sentito abbastanza bene e alla fine mi è piaciuto molto il modo in cui deve essere guidata. Per questo non vedo l’ora di provarla nella realtà”.

Cosa significa per la Ferrari il terzo posto nella classifica Costruttori? Credi che sia la terza monoposto più veloce?
“Non lo siamo stati nella prima parte della stagione, ma nel girone di ritorno, e soprattutto da quando abbiamo introdotto il nuovo aggiornamento nella power unit, credo che siamo andati nella direzione che volevamo, confermando un passo avanti".

"Complessivamente è stata una stagione pulita, nella quale siamo riusciti a massimizzare il potenziale della nostra vettura, non siamo ovviamente ancora dove vogliamo essere, ovvero in grado di lottare per le vittorie, ma è stata comunque una stagione positiva. Se ripensiamo allo scorso anno, è stato fatto un buon passo nella giusta direzione, e speriamo di poterne fare un altro il prossimo anno”.

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Come vedi questo weekend nell’ottica del confronto con la McLaren?
“Non so rispondere, domani avrò la possibilità di fare un po' di giri… reali, e inizierò ad avere un’idea più nitida sugli obiettivi che ci potremo porre in questo fine settimana. Il nuovo motore sarà un aiuto, sicuramente, ma non abbiamo la certezza che basterà per poter far meglio della McLaren,
l’impressione è che in questo weekend saranno competitivi. Ma non si sa mai, è una pista nuova, quindi aspettiamo i riscontri che arriveranno domani per farci un’idea”.

Si sta per concludere una stagione che per la Ferrari è stata un anno di transizione in vista del 2022. Cosa hai imparato come pilota in questo 2021?
“Sicuramente molto in termini di gestione di gara. Dall'inizio del 2020 ho iniziato ad analizzare i miei punti deboli poiché la stagione precedente avevo collezionato buone qualifiche ma faticando di più in gara. Ci ho lavorato molto nel 2020, credo di aver fatto dei passi avanti, e in questa stagione sta effettivamente diventando uno dei miei punti di forza ora".

"Mi sento bene ogni volta che è necessario gestire le gomme, ma sono ancora focalizzato su alcuni aspetti da migliorare, intendo un equilibrio perfetto tra qualifica e gara che probabilmente non ho ancora trovato. A volte ho sacrificato un po' le qualifiche per essere migliore in gara, ma è un equilibrio su cui sto lavorando per cercare di ottenere il massimo”.

Musi della Ferrari fuori dal garage di Charles Leclerc, Ferrari

Musi della Ferrari fuori dal garage di Charles Leclerc, Ferrari

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

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