Leclerc: "A Baku la Ferrari tornerà un po' alla realtà"

Il monegasco ha cancellato la delusione del GP di Monaco saltato per gli effetti dell'incidente in prova dopo la pole: "Ogni volta che mi sono ritrovato a vivere un momento difficile ho sempre cercato di dimenticarlo il prima possibile, anche se ovviamente si impara sempre qualcosa che ci si porta dietro". Charles, però, non vuole alimentare troppe aspettative da parte dei tifosi del Cavallino...

Leclerc: "A Baku la Ferrari tornerà un po' alla realtà"

Per Leclerc il weekend di Baku è probabilmente la migliore medicina per dimenticare Monaco. Charles sottolinea che in realtà la delusione di Monte Carlo è già un ricordo, ma qualora servisse, il calendario a due settimana di distanza dalla sua gara di casa offre a Leclerc una delle piste che ama di più, e sulla quale ha vissuto momenti nel 2017, in Formula 2, e la stagione successiva, alla sua prima esperienza al volante di una Formula 1.

Charles ha raffreddato un po' gli animi, sottolineando che nessuna pista ha le caratteristiche di Monaco, ed anche se Baku è ufficialmente un circuito cittadino, si aspetta che questo weekend la Ferrari torni alla normalità, ovvero a lottare per quegli obiettivi inseguiti fino alla vigilia della trasferta monegasca.

A cosa hai pensato dopo il weekend di Monaco? Avrai bisogno di più tempo per metterti alle spalle quanto è accaduto nella tua gara di casa?
“Non credo. Ogni volta che mi sono ritrovato a vivere un momento difficile ho sempre cercato di dimenticarlo il prima possibile, anche se ovviamente si impara sempre qualcosa che ci si porta dietro".

"A Monaco volevo assolutamente la pole, ma ho osato troppo nel Q3 e questo purtroppo mi è costato il ritiro nella gara del giorno dopo. Ma ora sono concentrato su Baku, amo questa pista e non vedo l’ora di iniziare”.

Cosa avete capito e cosa vi porterete dietro da ciò che è accaduto a Monaco?
“Dopo l’incidente ero abbastanza preoccupato. La squadra ha controllato tutto ciò che era possibile verificare prima della gara, un processo piuttosto complicato perché i tempi erano brevi. Hanno acceso il motore e tutto sembrava andare bene, quindi ero abbastanza fiducioso, così come lo era la squadra, che tutto sarebbe andato bene".

"Appena uscito dai box ho percorso il primo settore e la monoposto andava bene, ma prima del tunnel ha ceduto il mozzo sinistro, e in quel momento ho capito che sarebbe stato molto difficile riuscire a prendere il via della gara, come purtroppo mi hanno confermato poco dopo ai box. Abbiamo imparato molto. Poi Carlos ha colto un podio fantastico, dimostrando che eravamo molto competitivi soprattutto nei tratti a bassa velocità”.

Credi che la pista di Baku abbia sufficienti tratti a bassa velocità per garantirvi una buona performance?
“Penso che su questa pista torneremo un po' alla realtà. Quello di Monaco è stato un weekend particolare, abbiamo lottato per la vittoria, il che è stato incredibile e molto bello per la motivazione di tutta la squadra, ma qui a Baku ci sono lunghi rettilinei e la velocità media è più altra rispetto a Monte Carlo, pur essendoci alcune curve lente. Credo che torneremo alla normale competitività che avevamo prima di Monaco”.

Su questa pista hai conquistato i tuoi primi punti in Formula 1 nel 2018…
“Amo le piste cittadine in generale, sono le mie preferite, adoro sfiorare i muri andando il più vicino possibile al limite. Sono sempre stato abbastanza competitivo qui a Baku, quindi non vedo l'ora che arrivi domani”.

Hanno rimosso il cordolo alla curva ‘8’, ovvero il punto nel quale hai avuto un incidente nel 2019. Credo che ora sarà più semplice quel passaggio?
“È lo stesso per tutti, ma non credo che quella sia stata la causa del mio incidente, in realtà ero arrivato in quel punto con le ruote anteriori bloccate, e per questo motivo sono finito contro il muro, non credo che sarebbe cambiato molto se ci fosse stato o meno il cordolo".

"Penso che dopo questa modifica quel tratto sarà un po' più veloce perché la macchina ovviamente salterà meno, sarà un passaggio interessante da provare domani, e non vedo l’ora”.

Ci saranno altri circuiti sui quali la Ferrari potrà essere competitiva come è stata a Monaco?
“Non lo so, personalmente penso che Monaco sia un circuito unico nel suo genere. Se guardiamo al calendario la pista più simile è probabilmente Singapore, ma non ho idea se saremo altrettanto competitivi o meno su quel tracciato perché le condizioni sono molto diverse, ad iniziare dal caldo e dal grande umido. Se ci limitiamo al layout della pista allora possiamo dire che Singapore è quella più simile a Monaco”.

Nel weekend di Monte Carlo avete confermato un’ottima performance nelle curve a bassa velocità. Possiamo dire che il telaio ha fatto la differenza?
“Credo che ci sia da considerare anche l'aerodinamica, abbiamo un buon downforce anche nei tratti a bassa velocità, quindi è una combinazione di telaio e aerodinamica a garantire una buona performance e un buon bilanciamento generale in quelle condizioni".

"In generale credo che a Monaco siamo stati migliori nelle curve lente anche rispetto a quanto abbiamo verificato in precedenza in condizioni simili, l’impressione è che ci sia stato qualcosa in più nel corso del weekend, qualcosa che dobbiamo capire. Ma, come ho detto, Monaco è una pista ‘una tantum’, quindi non credo che ritroveremo quelle performance sulle altre piste”.

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