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F1: le cinque domande senza una risposta certa

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F1: le cinque domande senza una risposta certa
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La stagione 2020 inizia a Spielberg con una serie di interrogativi: Bottas chiuderà il suo ciclo con la Mercedes per fare posto a Russell. Verstappen al sesto anno di F1 lotterà per il mondiale? Quale futuro per McLaren,Williams e Haas?

Ultima stagione Mercedes per Bottas?

Valtteri Bottas pronto per il GP d'Austria

Valtteri Bottas pronto per il GP d'Austria

Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

L’abitudine ormai l’ha fatta. Da quando ha iniziato la sua carriera nel Motorsport, Valtteri Bottas non ha mai avuto la tranquillità garantita da un contratto biennale. C’è però una differenza tra la situazione attuale e quella vissuta dal finlandese nelle estati precedenti, ed è la presenza sempre più ingombrante di George Russell, pilota del programma junior Mercedes ormai pronto per il grande salto.

Dopo aver messo da parte Esteban Ocon, per Toto Wolff sta arrivando il momento di dare un senso agli investimenti profusi nel vivaio nell’arco di diversi anni ed ecco perché l’ennesimo rinnovo di Bottas appare decisamente meno scontato del solito.

Il suo destino potrebbe essere già scritto, ed in questo caso sarebbe un futuro lontano dalla squadra in cui milita dal 2017.

Sarà la consacrazione di Max?

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

E se il 2020 dovesse davvero essere la stagione di Max Verstappen, si potrebbe parlare di un verdetto a sorpresa? Alla vigilia della sua sesta stagione in Formula 1 l’olandese della Red Bull sembra avere tutto ciò che serve per essere considerato un pilota da Mondiale, ma ovviamente l’ultima parola spetta alla pista.

L’ultimo esame che attende Max (giustamente atteso da diversi addetti ai lavori) sarà l’approccio da alta classifica, ovvero il saper correre con in mente non solo il risultato di tappa, ma anche la classifica generale.

Qualcosa cambia, lo hanno confermato (e continuano a confermarlo) molti top-driver, costretti in alcune circostanze a rinunciare ad un’esuberanza istintiva per non rischiare quello ‘zero’ nella classifica di tappa che diventa un handicap pesantissimo con l’attuale sistema di punteggio.

Andando a rivedere il 2019 di Verstappen emerge comunque un pilota con un ottimo rendimento, con due sole battute a vuoto che lo hanno però visto parte in causa. Poca roba? Forse, ma non quando si ha a che fare con Hamilton.

L’ultima volta che Lewis ha mancato la zona punti è stato nel Gran Premio di Austria del 2018 (problema di pressione carburante) ed in precedenza bisogna risalire al Gran Premio di Spagna del 2016, a causa della ormai storica carambola nel primo giro con Nico Rosberg. Per vincere i titoli Mondiali serve anche questo, ma è davvero l’ultimo esame che Verstappen dovrà superare per essere ammesso al club dei top-driver.

Chi lotta per non uscire dal Circus?

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Come ogni stagione, anche il 2020 vedrà un gruppo di piloti lottare per assicurarsi un sedile in vista del prossimo Mondiale. Il mercato 2021 è di fatto già iniziato, ma mentre in alcuni casi i rinnovi sono di fatto quasi scontati, in altri c’è chi dovrà attendere a lungo cercando di far bene in pista per vedersi offrire l’attesa estensione di contratto.

Oltre ai piloti Toro Rosso (il loro destino è come da tradizione nelle mani di Helmut Marko), anche il tandem della Haas dovrà sperare di far bene ed attendere l’evoluzione degli eventi.

Diverso è il discorso che riguarda Vettel che potrebbe accettare una eventuale proposta da parte di una realtà meno prestigiosa della Ferrari, o pianificare un anno sabbatico.

Anche nel caso di Kimi Raikkonen non è da escludere che il 2020 sia l’ultimo giro di giostra, ma con Iceman… mai dire mai.

Albon, Russell e Norris. Da meteore a certezze?

George Russell, Williams Racing

George Russell, Williams Racing

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Dopo la sorpresa l’obiettivo diventa la consacrazione. Si è detto molto sul gruppo di piloti che lo scorso anno ha esordito in Formula 1, ragazzi giovani, di grande talento e capaci di convincere in breve tempo di valere l’investimento.

Una qualità dei grandi, quella di bruciare le tappe, ma in Formula 1 non basta un buon esordio per vivere di rendita. Nel 2019, seppure in condizioni differenti, Alex Albon, George Russell e Lando Norris hanno raggiunto e probabilmente superato le aspettative delle rispettive squadre, garantendosi pacche sulle spalle ma allo stesso tempo alzando l’asticella degli obiettivi 2020.

Complice anche una situazione di mercato che ha portato un solo esordiente al via della stagione che scatterà tra qualche giorno, Albon, Russell e Norris restano comunque tre baby della Formula 1, ma dovranno confermare quanto di buono fatto vedere finora per trasformarsi in ‘certezze’ su cui investire nel lungo periodo.

Williams, McLaren e Haas: cosa dirà il futuro?

Nuova livrea Williams 2020

Nuova livrea Williams 2020

Photo by: Williams

La McLaren ha trovato ossigeno grazie ad un supporto finanziario garantito dal Bahrain, la Williams è a caccia di un proprietario in grado di garantirle un futuro migliore del presente e nel quadro dei team che non hanno ancora definito in modo nitido i loro piani nel lungo periodo c’è anche la Haas.

Il 2020 dovrà anche dare una risposta ai timori di squadre che si ritrovano in acque finanziarie non proprio calme ed anche se l’approvazione del regolamento che prevede un budget cap è stato un grande aiuto, non tutti i problemi sono alle spalle.

C’è chi lotterà per un titolo Mondiale e chi dovrà soprattutto avere le garanzie su cui pianificare un futuro tranquillo, una sfida di certo non meno impegnativa. Anche questo è uno degli interrogativi del 2020, ma il paddock è compatto nella speranza che arrivino solo buone notizie.

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Serie Formula 1
Autore Roberto Chinchero