Hembery: "Solo venerdì ci faremo un'idea sulle soste"

Il responsabile della Pirelli è comunque convinto che le supersoft siano la scelta giusta per Hockenheim

Hembery:

La Formula 1 è pronta per il Gran Premio di Germania, che ogni anno alterna i circuiti di Nurburgring e Hockenheim. Quest’anno tocca al secondo, utilizzato l’ultima volta nel 2012. Hockenheim è un circuito con due anime: alla parte stretta e tortuosa dello stadio, molto tecnica, si alternano poi una serie di rettilinei veloci.

Su questa pista, Pirelli ha scelto di portare il P Zero Yellow soft ed il P Zero Red supersoft: combinazione utilizzata l’ultima volta in Austria. Proprio come in Austria e a Silverstone, le condizioni meteorologiche nell’ alta valle del Reno sono imprevedibili in questo periodo dell’anno, e si possono avere notevoli variazioni di temperatura.

Dopo il Gran Premio di Germania, le squadre andranno direttamente in Ungheria (dove sono stati scelti gli pneumatici soft e medium).

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: "E’ un piacere tornare a Hockenheim dopo due anni, anche se questo aumenta il carico di lavoro per noi e per le squadre poichè gli unici dati concreti che abbiamo al momento risalgono, appunto, a due anni fa – quando le vetture e le gomme erano molto diverse. Quindi, le sessioni di prove libere del venerdì saranno estremamente importanti, in quanto le squadre cercheranno di assimilare quante più informazioni possibili. Non abbiamo mai portato le supersoft ad Hockenheim, ma con i dati che abbiamo raccolto quest’anno pensiamo che sia la scelta giusta per rispondere alle caratteristiche del circuito tedesco, uno dei più veloci al mondo dopo la modifica del 2002. Venerdì avremo un’idea più chiara di quanti pit-stop potremo aspettarci. La Germania ha sempre rappresentato il centro non solo della Formula 1 ma dell’industria automobilistica nel suo complesso, quindi non vediamo l’ora di mostrare i nostri prodotti ai tifosi tedeschi, che sono estremamente entusiasti e competenti".

Jean Alesi, consulente tecnico Pirelli: "Il nuovo Hockenheimring è un ottimo circuito. Ma era meraviglioso anche qualche anno fa: era epico, con alcuni rettilinei lunghissimi, fino ad arrivare al tortuoso Motodrom. Allora non c’era via di mezzo per la scelta del set-up. Ora, invece, con rettilinei più corti, è più facile trovare un compromesso – anche i sorpassi non sono troppo difficili. La superficie del circuito è molto liscia; la chiave per una buona gestione degli pneumatici è salvaguardare le gomme posteriori: ci sono molte accelerazioni all’uscita di curve lente, quindi mantenere gli pneumatici posteriori in buone condizioni è cruciale per avere una prestazione competitiva. E non dimentichiamoci del meteo: in passato ad Hockenheim abbiamo visto sia pioggie torrenziali sia sole, il che introduce un elemento di impredivibilità per le qualifiche e per la gara".

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